Coro ribassista per Salvatore Ferragamo

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di Luca Spoldi 27 Settembre 2019 | 10:30

Per chi apprezza l’idea che guadagnare su un investimento è possibile anche attraverso una strategia ribassista, il titolo Salvatore Ferragamo, anche oggi sottotono in avvio di seduta a Piazza Affari, sembra prestarsi bene all’occorrenza. Dopo aver subito per mesi le incertezze legate allo scontro commerciale in atto tra Stati Uniti e Cina e i suoi riflessi sull’andamento delle venite anche di prodotti di lusso come quelli del gruppo italiano, secondo gli analisti di Kepler-Cheuvreux Ferragamo rischia ora di pagare un “outlook che si sta indebolendo e il lento turnaround” della società.

Il broker francese non si spinge al punto di peggiorare il giudizio, che resta un neutraler “hold” (mantenere in portafoglio) ma intanto lima il target price, da 19 a 17 euro, ossia appena al di sotto dei livelli attuali (17,21 euro per azione è l’ultima chiusura a Milano), e le stime sull’utile per azione del 2019 (-8,5%) e del prossimo anno (-11,4% a riflettere, appunto, una maggiore lentezza nella ripresa del business). Pochi giorni fa anche Jp Morgan aveva confermato un giudizio “neutrale” ma limato (da 19 a 18 euro) il prezzo obiettivo.

I giudizi degli analisti su Salvatore Ferragamo

Come dire che prospettive di guadagno operando al rialzo non paiono essere consistenti, mentre potrebbe esservi spazio, soprattutto nel caso di nuove tensioni tra Stati Uniti e Cina che rendano il mercato meno confidente sul raggiungimento di un accordo a breve tra i due paesi, per operare al ribasso. Sono d’accordo con questa ipotesi anche gli analisti tecnici. Quelli di Websim, ad esempio, suggeriscono di ridurre il peso in portafoglio almeno a brevissimo termine, osservando come anche sul medio-lungo periodo il trend resti moderatamente negativo.

Gli obiettivi più immediati della pressione ribassista sembrano attorno ai 16,3-16,35 euro per azione, con eventuale possibile discesa dei prezzi anche in area 16,25 euro ossia quasi un euro al di sotto dei livelli correnti. In caso di rimbalzo, possibile se verrà confermato l’ingresso in una fase laterale che il rialzo dei volumi nella scorsa seduta (quando le quotazioni hanno recuperato l’1,3%), Salvatore Ferragamo potrebbe invece risalire verso i 17,4-17,7 euro per azione, livello che renderebbe più interessente l’apertura di posizioni “corte”.

Il quadro incerto-negativo si riflette anche nei giudizi degli analisti fondamentali. Oltre a quello di Kepler-Cheuvreux sul titolo esistono altri 14 giudizi neutrali (“hold”), a fronte di 2 soli giudizi positivi (“outperform”) e 4 negativi (3 “underperform” e un “sell”). Considerando che molto spesso i giudizi neutrali nascondono garbatamente visioni negative sulle prospettive future dei titoli e che i broker stanno limando i prezzi obiettivo a 12 mesi, una strategia ribassista tramite opzioni potrebbe avere ragione d’essere, soprattutto nel caso di investitori che abbiano già in portafoglio il titolo e vogliano ridurre il prezzo di carico o proteggersi dall’ipotesi dall’emergere di nuove tensioni commerciali.

La performance di Salvatore Ferragamo a Piazza Affari negli ultimi 12 mesi

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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