Sabaf, sottoscritti accordi per l’acquisizione del 68,5% di C.M.I.

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di Stefano Fossati 1 Luglio 2019 | 12:15

Sabaf S.p.A. annuncia la sottoscrizione di due contratti vincolanti per l’acquisizione del 68,5% del capitale di C.M.I. Cerniere Meccaniche Industriali s.r.l. (C.M.I.). Lo si legge in una nota in cui viene sottolineato che il Gruppo C.M.I. è uno dei principali player nella progettazione, produzione e vendita di cerniere per elettrodomestici (prevalentemente per lavastoviglie e forni) ed è attivo con unità produttive in Italia (Crespellano, BO) e in Polonia. C.M.I. controlla inoltre C.G.D. s.r.l., società specializzata nella produzione di stampi per l’acciaio e di articoli stampati in lamiera.

Nel 2018 il Gruppo C.M.I. ha realizzato vendite per 29,3 milioni di euro e un EBITDA di 4 milioni di euro. Al 31 dicembre 2018 l’indebitamento finanziario netto era pari a 5,5 milioni di euro. Il Gruppo ha attualmente in forza 135 dipendenti ed è attualmente controllato dal gruppo cinese Guandong Xingye Investment, che detiene il 91,5% del capitale; la residua quota dell’8,5% è detenuta da Eros Gherardi – fondatore della società – e da altri soci persone fisiche.

Gli accordi raggiunti valutano C.M.I. 19,55 milioni di euro (equity value) e prevedono i seguenti termini: l’acquisto di una quota del 60% dall’attuale socio di maggioranza per un corrispettivo di 11,73 milioni di euro, che sarà pagato da Sabaf in un’unica soluzione contestualmente al perfezionamento dell’operazione e interamente finanziato attraverso un mutuo bancario chirografario di durata pari a 72 mesi, erogato da Credit Agricole; l’acquisto della quota dell’8,5% detenuto dai soci di minoranza per un corrispettivo di 1,662 milioni di euro, che sarà corrisposto mediante la cessione di azioni Sabaf (attualmente in portafoglio), valorizzate al prezzo medio di Borsa dell’ultimo mese antecedente il trasferimento della quota e per le quali è previsto un periodo di lock-up di 12 mesi per il 50% e di 24 mesi per il residuo 50%. L’accordo con il socio di maggioranza prevede inoltre opzioni di acquisto in favore di Sabaf per il residuo 31,5% del capitale sociale di C.M.I. e contestuali opzioni di vendita in favore dell’attuale socio di maggioranza. Le opzioni saranno esercitabili in due tranche di pari entità, successivamente all’approvazione del bilancio di C.M.I. al 31 dicembre 2019 e successivamente all’approvazione del bilancio di C.M.I. al 31 dicembre 2020. La valorizzazione delle residue quote sarà basata su un equity value pari a 7 volte l’EBITDA di C.M.I. alla data dell’ultimo bilancio approvato, rettificato per la posizione finanziaria netta alla data di esercizio dell’opzione, con un equity value minimo per il 100% pari a 20,5 milioni di euro.

Il perfezionamento (closing) dell’acquisizione, che non è sottoposto a condizioni sospensive significative, è atteso entro luglio. È previsto che Paolo Santini mantenga la carica di General Manager e Amministratore Delegato di C.M.I. Il Gruppo Sabaf è già attivo nel settore delle cerniere per elettrodomestici tramite Faringosi Hinges; l’acquisizione di C.M.I. consente al Gruppo di ottenere una posizione di leadership su scala mondiale, proponendosi anche in questo ambito come partner di riferimento per tutti i produttori di elettrodomestici.

“L’acquisizione di C.M.I. – ha commentato l’Amministratore Delegato di Sabaf, Pietro Iotti – ha un’importante valenza strategica perché ci permette di diventare il primo produttore mondiale di cerniere per elettrodomestici. Sabaf associa al consolidato primato nei bruciatori e rubinetti per la cottura a gas la leadership nel settore delle cerniere. Inoltre, l’abbinamento tra il know-how nella meccanica e quello nell’elettronica, frutto della recente acquisizione di Okida Elektronik, consente a Sabaf di proporsi a pieno ti tolo come ideatore e realizzatore di soluzioni innovative nel fiorente mondo degli smart appliances”.

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