Next Generation Mobility: quello che conta è il viaggio

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di Stefano Fossati 8 Luglio 2019 | 13:00

A cura di Saurin D. Shah, Lead Portfolio Manager di Neuberger Berman Next-Generation Mobility Fund

Le nuove tecnologie in arrivo per le automobili sono state oggetto di un intenso interesse da parte del mercato, con le notizie spesso dominate da alcuni nomi di alto profilo e dai loro mutevoli destini, mentre navigano tra aspettative elevate, preoccupazioni sui loro modelli di business, domande sui tempi dell’innovazione e sul grado di apertura dei consumatori a queste nuove frontiere dell’automotive. Ma se Tesla, Uber o Waymo riescono individualmente nell’intento di dominare le rispettive nicchie di mercato nel breve termine, si tratta forse di un segnale meno importante rispetto al ‘viaggio’ attualmente intrapreso dalla cosiddetta mobilità di nuova generazione nel suo insieme. E, invece di pensare unicamente agli esiti utopistici di auto completamente a guida autonoma, veicoli elettrici e flotte di robo-taxi, crediamo sia più proficuo ricercare le opportunità che eventualmente si incroceranno lungo la strada di questa trasformazione radicale in atto.

In Neuberger Berman ci piace pensare alla mobilità di nuova generazione in termini di “problem solving” (letteralmente, capacità di risolvere i problemi). L’industria del trasporto globale, il cui valore si attesta a 4.000 miliardi di dollari (oltre 10.000 miliardi di dollari se si includono anche i veicoli usati), sta affrontando una serie di gravi problematiche. È pericolosa: nel mondo, gli incidenti stradali causano la morte di circa 1,2 milioni di persone ogni anno. È causa di inquinamento: le emissioni di CO2 delle automobili di tutto il mondo contribuiscono in larga parte all’effetto serra e al surriscaldamento globale. Infine, è inefficiente: il traffico congestionato e gli orari delle persone e dei mezzi di trasporto disponibili che spesso non coincidono e che sono quindi la causa di prolungati tempi di attesa.

La mobilità di nuova generazione offre potenziali soluzioni a tutti i problemi

Sicurezza. L’errore umano causa circa il 95% degli incidenti stradali e spesso è il risultato di una guida distratta. I sistemi di frenata automatica di emergenza sono in grado di rilevare se il conducente non reagisce al pericolo imminente e possono far rallentare o arrestare l’auto o interfacciarsi con altri dispositivi di sicurezza per mettere in atto azioni evasive. I conducenti spesso cambiano corsia senza accorgersi dell’arrivo di altre vetture, pertanto i sensori di controllo dell’angolo cieco supportano il conducente nel monitoraggio dell’area posteriore alla vettura durante la marcia evitando le collisioni. Questi e altri “sistemi avanzati di assistenza alla guida” (o ADAS) sono stati sviluppati per ridurre significativamente il numero di incidenti stradali.

Clima. Le auto elettriche sono viste come un’arma fondamentale nella battaglia contro il riscaldamento globale. Soprattutto quando si utilizza l’energia solare o eolica per alimentarle, le auto elettriche sono un mezzo di trasporto sostenibile. I governi chiedono sempre più che le case automobilistiche riducano l’impronta di carbonio dei loro nuovi veicoli e, con la diminuzione della popolarità del diesel, i produttori puntano maggiormente sulla vendita di auto ibride ed elettriche.

Efficienza. La connettività tra le auto potrebbe essere la chiave per ridurre una delle principali frustrazioni negli spostamenti: l’inefficienza dei trasporti. Oggi, milioni di persone sprecano gran parte del loro tempo nel traffico congestionato dell’ora di punta, aggravato da comportamenti di chi per esempio rallenta per guardare un incidente, la disattenzione e l’esitazione a causa dell’imprevedibilità degli altri conducenti. Se le automobili fossero in grado di comunicare tra loro e con l’infrastruttura circostante (ad esempio, i semafori), molti di questi problemi dovrebbero risolversi. La connettività è anche strettamente associata ai robo-taxi, che potrebbero aumentare il livello di efficienza, riducendo i tempi di attesa, già raggiunta dalle società di ride-sharing. Nel corso del tempo, le auto a guida autonoma contribuiranno a far aumentare drasticamente i tassi di utilizzo dei veicoli, riducendo la necessità di dedicare vaste aree urbane ai parcheggi, liberandole per scopi più produttivi.

Una lunga strada da percorrere

Parlando di queste innovazioni e potenzialità, gli analisti e i media sono stati spesso eccessivamente ottimisti sulle tempistiche di questi progressi, nonché sulla crescita della quota di mercato e sulla redditività di alcune società. In effetti, le sfide future sono notevoli.

La vera automazione, che consente il trasporto da qualsiasi luogo a qualsiasi altra destinazione, richiede non solo la capacità di seguire le indicazioni del GPS, ma di rilevare e reagire tempestivamente all’arrivo di altri veicoli, ai pericoli stradali e ai pedoni e la possibilità di funzionare in condizioni metereologiche avverse. Oltre al continuo perfezionamento della tecnologia ADAS, la diffusione massiva della tecnologia 5G (che si completerà forse tra un decennio) sarà essenziale per lo sviluppo delle automobili totalmente a guida autonoma. Infine, l’industria dei trasporti deve risolvere questioni sistemiche legate alla responsabilità in caso di incidenti. Tutto ciò significa che gli investitori potrebbero aver bisogno di essere soddisfatti nel breve termine con l’introduzione di nuove tecnologie. I robo-taxi, ad esempio, possono essere limitati a percorsi preimpostati con poche possibilità di interruzione o variazione, come nei parchi tematici, nei campus universitari o nelle brevi tratte tra i vari snodi di trasporti, fino a quando il 5G non prenderà il sopravvento.

Con le auto elettriche, la sfida principale è evidente da anni: come si fa a produrre una batteria potente, che si ricarica rapidamente, che dura a lungo a pieno carico, resistente per molti anni e in più sicura ed economica? Sfortunatamente, allo stato attuale della tecnologia delle batterie, questi elementi sono spesso in conflitto e in genere richiedono sistemi per la gestione delle batterie molto costosi. La rimozione del cobalto e l’aggiunta di un più alto contenuto di nichel al composto chimico standard delle batterie al litio può far aumentare potenza e autonomia, ma mina stabilità e durata. Molte delle batterie attualmente in uso sono costose e, se da un lato possono già essere utilizzate sulle auto a fascia alta, come ad esempio Tesla, difficilmente possono esserlo per il mercato di massa. Più in generale, l’attrattiva dei veicoli elettrici dipende anche dalle fonti di energia della rete elettrica. Ad esempio, la Germania è fortemente dipendente dal carbone come fonte secondaria di elettricità, minando l’etichetta “sostenibile” dei suoi veicoli elettrici. Quindi, per fare la differenza, sarà necessario un maggiore uso di carburanti alternativi, siano essi solare, eolico o perfino nucleare, oltre a una maggiore disponibilità di stazioni di ricarica in alcuni mercati.

Detto questo, l’Europa in particolare sta assistendo a un’enorme spinta verso i veicoli ibridi ed elettrici, sia da parte dei consumatori che dei governi. I problemi relativi alle emissioni delle auto diesel sembrano essere stati un catalizzatore chiave in quanto gli acquirenti europei sono molto più preoccupati del loro valore di rivendita. La Toyota afferma che la percentuale dei suoi clienti in Europa che acquistano la variante ibrida dei suoi modelli di automobili è aumentata da circa il 20% al 70% nell’ultimo anno. Nel frattempo, i limiti massimi fissati dall’Unione Europea sulle emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli continuano a farsi sempre più stringenti, spingendo i produttori a rendere le auto ibride e completamente elettriche una porzione sempre più significativa delle proprie vendite.

Misurare l’opportunità

Nonostante le sfide da affrontare, siamo fiduciosi che queste innovazioni rivoluzionarie arriveranno con il tempo. Per questo motivo, riteniamo ci sia un’ampia gamma di opportunità di investimento nell’universo della mobilità di nuova generazione:
– Sebbene l’automazione completa sia molto lontana, è chiaro che molti dei nuovi sistemi di assistenza alla guida e le nuove funzionalità per la sicurezza sviluppate per la guida autonoma sono già piuttosto popolari tra i consumatori e probabilmente il loro utilizzo diventerà sempre più frequente. È probabile che le società che producono e forniscono software e hardware in queste aree di mercato godranno di una forte crescita.
– Con una maggior spinta verso l’uso di auto elettriche da parte dei governi e dei consumatori, prevediamo una maggior inclinazione da parte dei produttori a vendere veicoli elettrici, che potrebbero avvantaggiare i produttori di materiali per batterie e i fornitori di caricabatterie e altre apparecchiature connesse. Con la necessità di rendere le reti elettriche più pulite, è possibile identificare i potenziali beneficiari che operano in questo settore.
– Nell’ambito del settore dei robo-taxi, riteniamo che le società in grado di sviluppare una tecnologia affidabile e sicura o di fornire un servizio stabile, possano assumere posizioni dominanti nel mercato con l’avanzare del 5G e della tecnologia.

Il successo in questa fase non equivale necessariamente al successo in futuro. Alcune aziende leader hanno raccolto capitali in virtù di avvincenti storie di crescita. Dovranno continuare a dimostrare la loro leadership e il potenziale di redditività per mantenere vivo l’interesse degli investitori. Inoltre, raccomandiamo di non ignorare le società più tradizionali che sono in grado di adattarsi velocemente al nuovo scenario. Ad esempio, vendere auto (elettriche o automatizzate), non riguarda solo la vendita dell’automobile in sé, ma anche dei servizi connessi. Ad esempio, l’ampia rete di concessionarie di un’azienda come Audi funge non solo da canale di vendita ma anche da fornitore di servizi di manutenzione. Detto questo, le aziende automobilistiche potrebbero aver bisogno di lavorare intensamente per mantenere la forza del loro brand, attraverso un design distintivo e altre funzionalità come l’intrattenimento e lo stile di guida, o di continuare ad espandere le relazioni strategiche con i fornitori, o acquisirne dei nuovi, di queste nuove tecnologie per mantenere la loro leadership.

Cogliere le numerose opportunità di investimento, che si presentano grazie all’evoluzione dell’industria dei trasporti globali, è una grande sfida per gli investitori. Richiede la capacità di analizzare e comprendere società operanti in differenti settori, dalle società automobilistiche, alle imprese tecnologiche, ai produttori di energia e materiali, così come gli impatti che la regolamentazione e il cambiamento climatico possono avere sui modelli di business. Inoltre, analizzare i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) in questi settori può essere un elemento utile con cui valutare i rischi e le opportunità di mercato per le aziende. Più in generale, l’impiego di una rigorosa ricerca fondamentale a livello di industrie, settori e singole società può rivelare delle sfumature che possono contribuire al potenziale successo degli investimenti, in un segmento in crescita e potenzialmente rivoluzionario per l’economia globale.

La strada da percorrere potrebbe essere lunga, ma è ricca di opportunità per coloro che possiedono le competenze e le esperienze per navigare in modo efficace nel mondo della mobilità di nuova generazione.

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