Ftse Mib a fine corsa? Le blue chip sotto i riflettori

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di Gianluigi Raimondi 18 Luglio 2019 | 15:45

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 17 luglio 2019

Il Ftse Mib, come da lei previsto, non ha dato vita a forti allunghi sopra quota 22.000. La pausa delle ultime sedute è sufficiente per tornare a salire o è presto per dirlo?

A mio avviso è prematuro pensare ad una netta prosecuzione del rialzo da parte del Ftse Mib, nel senso che i principali indicatori tecnici sono ancora in territorio di ipercomprato. Secondo me un ulteriore prolungamento dell’attuale fase laterale del Ftse Mib intorno ai 22.150/22.160 punti, potrebbe rivelarsi salutare e propedeutico alla possibilità di un nuovo allungo. Al rialzo per il Ftse Mib abbiamo un primo obiettivo in area 22.500 e un target successivo a 22.845 punti, superati i quali l’attenzione andrà rivolta all’area compresa tra i 23.000 e i 23.150 punti. I primi due livelli da monitorare al ribasso per l’indice sono a 22.000 e a 21.800 punti, dove fisserei due stop loss in successione. Sotto area 21.800 per il Ftse Mib si profilerebbe l’inizio di un movimento correttivo più marcato, con possibili target in area 21.500 prima e a ridosso dei 21.200/21.000 punti in seguito. Personalmente in questo momento sto alla finestra e di sicuro, a chi non è ancora posizionato sul mercato, consiglio di non entrare ora, perchè ritengo sia prematuro farlo adesso.

Unicredit e Intesa Sanpaolo sui livelli attuali offrono ancora interessanti opportunità per nuovi acquisti?

Unicredit sta disegnando sul grafico una sorta di tazzina con il manico, la famosa “cup and handle” e questa figura potrebbe essere propedeutica ad un ulteriore rialzo. In quest’ottica, al superamento dei 12 euro, vedrei un primo target per Unicredit in area 13 euro e successivamente, dopo un’eventuale fase laterale, addirittura in zona 14 euro. Un posizionamento long sul titolo deve essere accompagnato da uno stop loss all’eventuale violazione confermata del supporto dinamico ascendente di breve termine a quota 11,3 euro.

Intesa Sanpaolo, seppur lentamente, sta tentando di richiudere il gap ribassista aperto a quota 2,1 euro lo scorso 20 giugno. L’eventuale ritorno al di sopra dei 2,1 euro, permetterebbe al titolo, magari dopo una fase laterale di consolidamento, di allungare ulteriormente il passo verso i 2,2 euro prima e i 2,3 euro in seguito, per poi spostare lo sguardo sui top di fine aprile a 2,35 euro. Un acquisto di Intesa Sanpaolo deve essere accompagnato da uno stop loss da fissare a mio avviso quota 2 euro.

Fca fatica a risalire la china dopo il netto calo di martedì scorso. Qual è la sua view su questo titolo?

Fca ha subito un netto arretramento per via di un report diffuso da Goldman Sachs, ma quello che mi consola è che ha tenuto per ora la media mobile a 50 giorni in area 12 euro. Il titolo sta provando, anche se molto timidamente, ad invertire la rotta e proseguire così nell’uptrend di fondo in atto da inizio giugno, quando aveva testato il supporto statico di lungo termine in area 11,15 euro. Prima che Fca possa allungare il passo con decisione, dovrà superare prima la resistenza a 12,5 euro e poi la successiva a 12,75 euro. Al di sopra di questo ostacolo l’uptrend sarebbe confermato con obiettivo a 13,45 euro prima e a 13,8 euro in un secondo momento. Un acquisto di Fca a mio avviso andrà corredato da uno stop loss molto rigido sotto il minimo del 26 giugno a quota 11,95 euro.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Leonardo e quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Leonardo è a mio avviso interessante perchè è in prossimità della resistenza statica di lungo termine posta a quota 12,1 euro. Su questo livello a novembre 2017 era stato aperto un ampio gap ribassista con la chiusura a 13,75 euro, quindi una volta superati i 12,1 euro e previa una fase laterale di consolidamento, Leonardo avrebbe ulteriore spazio di crescita per andare a chiudere il gap a 13,75 euro. A chi volesse acquistare Leonardo suggerirei di fissare uno stop loss a 11,3 euro, dove transita al momento la media mobile a 21 sedute che funge anche da supporto dinamico ascendente di breve termine.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Al di fuori del paniere del Ftse Mib segnalo Fiera Milano che sta provando a rimbalzare dopo il test del supporto statico di medio-lungo termine posto a quota 3,65 euro. Ieri il titolo ha confermato l’incrocio al rialzo della media mobile a 21 sedute a 3,8 euro e il prossimo test lo si avrà in zona 4 euro, dove coincidono la resistenza statica di breve termine e il passaggio della media mobile a 50 giorni. Oltre la soglia dei 4 euro, Fiera Milano potrebbe invertire con decisione la rotta e puntare prima verso l’area dei 4,5/4,55 euro e in seguito a quota 4,8 euro. A chi volesse acquistare Fiera Milano suggerisco di fissare uno stop loss molto rigido sotto quota 3,65 euro.

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