STM continua a correre dopo la trimestrale di Ams

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 24 Luglio 2019 | 10:00

Riflettori puntati su STMicroelectronics, dopo che Ams, società austriaca leader nella produzione di sensori per smartphone, ha registrato risultati per il secondo trimestre nella parte alta delle attese e, soprattutto, ha fornito una “guidance” per il terzo trimestre nettamente migliore delle previsioni. Ams si attende infatti vendite tra 600 e 640 milioni di dollari, in crescita del 49% rispetto al trimestre appena concluso e ben oltre le attese di consenso (pari a 515 milioni). Visto che Apple è il principale cliente di Ams l’annuncio, commentano gli analisti, è positivo per tutti i fornitori di Apple, tra cui la stessa Stm sul cui fatturato Apple pesa per il 13%.

Tuttavia, segnalano gli analisti di Websim, altre due notizie potrebbero avere a medio termine un impatto decisamente meno favorevole. Apple pare infatti intenzionata a procedere all’acquisto del business modem di Intel e ad internalizzare ancora di più il design di chips e questo potrebbe significare in futuro minori commesse per il gruppo italo-francese.

I giudizi degli analisti su Stm

A breve peraltro le notizie positive sembrano aver convinto gli analisti che il settore dei semiconduttori, e STMicroelectronics tra i titoli, meritano un re-rating: secondo Goldman Sachs, ad esempio, i produttori di semiconduttori potrebbero vedere un miglioramento dei livelli di inventario più rapido del previsto. Sempre Goldman Sachs ha inoltre ritoccato all’insù il target price di Stm a 26,5 euro (da 23,6), mentre Societé Generale lo ha alzato a 16,5 euro (da 14,5).

Nel complesso lo scenario appare moderatamente positivo dal punto di vista dei fondamentali, tanto che sul titolo al momento esistono otto giudizi positivi (tre “buy” e cinque “ouperform”), contro 6 giudizi neutri (“hold”) e quiattro negativi (diue “underperform” e due “sell”). Un quadro che potrebbe migliorare in caso di ulteriori indicazioni positive provenienti dai big del settore.

I multipli di Stm

Inoltre a fronte di un utile 2019 atteso pari a 1 euro per azione, il titolo a 17,45 euro tratta poco meno di 17,5 volte, un multiplo storicamente non eccessivamente elevato per il comparto e per il titolo, di cui il consenso indica un target price di poco superiore ai 18 euro.

Il quadro tecnico di Stm

Il quadro tecnico appare anche migliore: a brevissimo il trend è fortemente positivo tanto che molti analisti suggeriscono di acquistare il titolo senza esitazioni; a breve resta comunque positivo, mentre qualche maggiore incertezza rimane come detto a medio-lungo termine. Nell’immediato comunque ulteriori conferme della positività sono date da quotazioni al di sopra della media mobile veloce, oltre che della media mobile lenta. Finché il prezzo rimarrà sopra queste due medie ed esse procederanno distaccate con la più veloce al di sopra di quella più lenta il trend rialzista rimarrà robusto.

Unico segnale a cui prestare attenzione è l’indicatore stocastico (Rsi) che è ormai in zona di ipercomprato (81,1 punti), cosa che potrebbe far scattare qualche presa di profitto di cui potrebbero peraltro approfittare quegli investitori che non sono riusciti a entrare sul titolo in tempo per cogliere l’attuale trend rialzista. Nell’immediato le prime resistenze che potrebbero rappresentare obiettivi di breve oltre i quali sono possibili alcune vendite vengono indicate in area 17,45-17,55 euro, dunque in linea o poco sopra i livelli visti in avvio di seduta. Non è però da escludere un ulteriore allungo fino in area 17,9-17,95 euro.

Quanto ai supporti in caso si storno, questi sono individuati in area 16,60-16,45 euro, con possibile estensione della correzione sino a poco più di 16 euro, un livello che offrirebbe un interessante punto d’ingresso per una strategia rialzista offrendo già un margine dell’8% rispetto alle quotazioni viste in avvio di giornate.

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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