Utilities in fibrillazione

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di Gianluigi Raimondi 25 Luglio 2019 | 10:30

Secondo rumors stampa non vi sarebbe accordo sulle regole per la liberalizzazione del mercato elettrico, stabilito nel luglio 2020. La Lega chiederebbe un’accelerazione dei tempi con la pubblicazione dell’elenco dei venditori abilitati, che andava pubblicato già nel 2017, mentre il sottosegretario al ministero dello sviluppo economico Davide Crippa ha annunciato che l’elenco confluirà nel disegno di legge (o decreto legge) sull’energia allo studio del ministero.

L’obiettivo – spiegano gli analisti di Equita – sarebbe quello di introdurre sanzioni Antitrust più severe per i venditori, fino all’esclusione dall’elenco. Il provvedimento dovrà inoltre stabilire le regole per la transazione al mercato libero di 19 mln di clienti “a maggior tutela”. Le norme di trasferimento dei clienti dalla maggior tutela al mercato libero saranno molto importanti (aste di pacchetti di clienti o trasferimento diretto agli attuali venditori).

Il provvedimento è potenzialmente positivo per tutte le local utilities i cui Business Plan prevedono significative crescite grazie alla liberalizzazione.

In particolare, sottolineano da Equita, A2a ha un target di +65 mln di EBITDA nel retail sales al 2023 (+5% dell’EBITDA). Secondo rumors stampa vi saranno inoltre incentivi ai comuni per le gare distribuzione gas, positivo per Italgas (1,9 mld in acquisizioni e capex grazie alle gare gas) e Ascopiave e delle misure per il repowering degli impianti eolici (positivo per Erg).

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