Portafoglio Italia, le performance si confermano resilienti

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di Gianluigi Raimondi 31 Luglio 2019 | 19:00

Le trattative commerciali impantanate tra Usa e Cina hanno pesato anche sull’indice Ftse Mib, tornato al di sotto della soglia tecnica dei 21.600 punti. Si confermano però resilienti i nostri Portafogli Italia 2019, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins (che includono invece i dividendi). Con risultati che si spingono oltre il +28% da inizio anno. Nel dettaglio, da inizio anno, il paniere dei “10 dogs” segna un +33,33%, quello dei “5 dogs” +28,01%, mentre l’ultimo, il Portafoglio PPP (costituito da un solo titolo, che quest’anno è Unipolsai) segna ora un +25,87%. Tutti e tre battono quindi il benchmark, cioè il Ftse Mib, “fermo” a poco più del 15 per cento.

La tabella qui sopra riporta date e importi dei dividendi (mentre la prima colonna indica quale era stata la cedola lo scorso anno). Mediobanca staccherà il dividendo a novembre.

I dieci titoli del Portafoglio Italia 2019 – in ordine crescente di prezzo – sono: Intesa Sanpaolo, Unipolsai Unipol, Snam, Poste Italiane, Mediobanca, AzimutEni, Generali e Banca Generali.

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