La Fed torna a comprare bond

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Avatar di Gianluigi Raimondi 9 Ottobre 2019 | 19:00

Le recenti tensioni sul tasso repo, tasso interbancario overnight utilizzato dalle banche per prestare denaro ad altri istituti, che aveva spinto la Fed ad indire aste ad hoc al fine di calmierare il rialzo dei tassi repo non sembra abbia portato gli effetti sperati. Infatti, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, alla vigilia della fine delle aste repo indette proprio per andare incontro alle necessità di un settore cruciale (10 ottobre), ha annunciato che la Fed tornerà ad acquistare titoli del Tesoro a breve al fine di garantire una adeguata liquidità e riportare alla normalità un mercato monetario americano impazzito. Non sono stati comunicati tempi ed ammontare, che saranno invece resi noti in seguito.

A preoccupare è il motivo della scelta

La Fed, infatti, aveva concluso i piani di riduzione del suo bilancio ad agosto, mentre la necessità di un intervento dopo neanche due mesi dalla fine di questo programma allarmano e non poco i mercati internazionali (con Wall Street che ieri ha chiuso negativo di oltre un punto percentuale). La Fed tuttavia non ha lanciato un vero e proprio pro-gramma QE bensì una strategia aggiornata sul bilancio della Fed i cui dettagli si avranno a fine mese in occasione della riunione del FOMC (29-30 ottobre). In quella data saranno anche forniti i dettagli sulla durata e sull’entità, seppur qualcuno si è spinto ad ipotizzare in 150-250 miliardi di dollari l’entità della nuova manovra della Fed.

Nel frattempo, continuano le attese per l’incontro tra Usa e Cina al fine di trovare una soluzione alla guerra commerciale in atto. Tuttavia dalle prime indicazioni non sono attesi grandi passi in avanti, con gli Stati Uniti che hanno inserito altre 28 aziende cinesi sulla lista nera oltre ad im-porre limitazioni ai visti di alcuni dirigenti cinesi a causa delle violazioni dei diritti umani.

La situazione dei diritti, soprattutto nei confronti dei cittadini di Hong Kong, ha portato anche la NBA a vedere sospesa la programmazione delle partite sulle televisioni cinesi, a causa di un tweet del General Manager degli Houston Rockets, Daryl Morey, a supporto della causa dei cittadini di Hong Kong (poi cancellata). Il presidente della CBA (federazione cestistica cinese) Yao Ming (rx-stella Rockets) ha sospeso qualsiasi tipo di rapporto con la franchigia di Houston (che in Cina è la squadra più seguita) incrinando i rapporti tra Cina e Usa anche sotto l’aspetto sportivo.

A cura di Wings Parners Sim

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