Mercati, verso un 2020 libero dalle incognite che hanno condizionato il 2019?

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di Stefano Fossati 29 Ottobre 2019 | 15:00

A cura di Wings Partners Sim

Nuove indiscrezioni sull’accordo Stati Uniti Cina spingono gli indici azionari di Wall Street sui massimi storici, con una possibile intesa Trump-Xi attesa alla firma già a metà novembre (al vertice Apec in Cile). A supporto dell’umore dei mercati anche l’impegno ad agire delle banche centrali di Stati Uniti e Giappone nel corso della settimana, mentre dall’Europa arriva il via-libera anche al rinvio della Brexit al 31 gennaio 2020 (a meno che il Parlamento di Londra non approvi prima l’accordo rinegoziato da Johnson, nel qual caso la separazione avverrebbe anche prima).

Avvio della Lme Week all’insegna della stabilità

Non sono mancate le notizie in grado di generare volatilità sul mercato nella seduta di ieri, a partire dalla decisione dell’Indonesia – condivisa dalle società di estrazione – di interrompere con effetto immediato le esportazioni di minerale di nichel. La materia prima dovrà essere lavorata internamente dagli smelter, con un prezzo allineato ai livelli che saranno in linea con quelli dei mercati internazionali. A ridosso della pubblicazione uno spike rialzista ha portato i prezzi del nichel al di sopra dei 16.900 dollari, salvo poi ritracciare in guadagni in chiusura e riportando gli scambi in zona 16.700 dollari. Discorso per certi versi analogo quello legato al rame, con i lavoratori della miniera di Escondida che hanno annunciato l’intenzione di scioperare, in segno di solidarietà rispetto al resto della popolazione cilena, che sta protestando contro il Governo. Questo dovrebbe dimezzare le ore lavorative, con un impatto sulla capacità produttiva del maggior deposito al mondo di metallo rosso, con un impatto rialzista sulle quotazioni Lme che stenta però a manifestarsi, considerando scambi che si attestano nell’intorno dei 5.900 dollari (in linea con i valori delle sedute precedenti). Timido tentativo di recupero invece per le quotazioni dell’alluminio, che si riportano in area 1.740 dollari, pur restando all’interno della consueta fascia di oscillazione in zona minimi di periodo. A scambiare a ridosso dei massimi di periodo continuano invece zinco e piombo, rispettivamente in area 2.550 e 2.230 dollari, mentre lo stagno resta pressoché invariato in zona 16.700 dollari.

Macro outlook

Nuove indiscrezioni sull’accordo Stati Uniti Cina spingono gli indici azionari di Wall Street sui massimi storici, con una possibile intesa Trump-Xi attesa alla firma già a metà novembre (al vertice Apec in Cile). A supporto dell’umore dei mercati anche l’impegno ad agire delle banche centrali di Stati Uniti e Giappone nel corso della settimana, mentre dall’Europa arriva il via-libera anche al rinvio della Brexit al 31 gennaio 2020 (a meno che il Parlamento di Londra non approvi prima l’accordo rinegoziato da Johnson, nel qual caso la separazione avverrebbe anche prima). Tutte le incognite che hanno caratterizzato il 2019 sembrano dunque risolversi per il meglio e, benché con qualche ritardo, promettere un 2020 migliore. Infatti, 12 mesi fa si pensava che quest’anno sarebbe stato quello della svolta positiva in termini di ripresa economica, in realtà poi frenato da una situazione di elevata incertezza, oltre che da un contesto sia politico che in termini di politiche monetarie meno favorevole.

In realtà la guerra commerciale non sarà ancora finita e non è detto che sia Trump a portare avanti la trattativa, considerando le accuse di impeachment che il Presidente affronta in queste settimane. Il tentativo di mettere pressioni all’Ucraina per indagare un rivale politico, Joe Biden (e il figlio), sospendendo l’invio di sistemi di difesa – al tempo dell’invasione della Crimea da parte della Russia – è sotto indagine da parte del Congresso. Per approvare la deposizione del Presidente servirà l’appoggio del partito di appartenenza di Trump, quello Repubblicano, che ha una frangia di parlamentari che osteggia la sua figura. Questa fazione ha guadagnato consensi di recente per la cattiva gestione della Casa Bianca della situazione al confine siriano, dove l’abbandono degli alleati nella lotta all’Isis, i Curdi, ha favorito l’intervento militare turco (pronto ad un vero e proprio genocidio).  Il ritiro delle truppe statunitensi è stato ampiamente criticato in patria, considerando che oltre ad una questione umanitaria verrà danneggiata anche la credibilità di Washington per future. La questione dell’impeachment assume quindi una valenza più politica che di merito, considerando che sia dalla pubblicazione del testo della telefonata che dalle testimonianze raccolte dal Congresso la situazione risulta piuttosto chiara e tutt’altro che favorevole ad un esonero di Trump. Ad ogni modo l’anno prossimo, a novembre, si terranno le nuove elezioni presidenziali, con il candidato democratico che verrà messo in competizione per la corsa alla Casa Bianca non ancora definito, ma la cui scelta potrebbe spaccare internamente il partito compromettendo le possibilità di vittoria.

Commodity report

Fase laterale per le quotazioni del rame, con i corsi che di confermano a ridosso dell’importante livello di resistenza posto a 5.900 dollari, ovvero il 38,2% di ritracciamento dell’onda ribassista in essere dai massimi di aprile scorso, confermando le potenzialità rialziste di breve dopo la violazione al rialzo della media mobile a 100 giorni. Ciononostante, la view di breve viene accompagnata dall’ingresso degli indicatori di momentum nell’area di ipercomprato che potrebbe frenare le velleità rialziste delle quotazioni favorendo l’avvio di una fase neutrale. Non si esclude, infatti, l’avvio di nuovi storni proprio verso la media mobile suddetta favorendo l’uscita degli indicatori di momentum dall’area di ipercomprato.

Strategie di Hedging: l’attuale livello delle quotazioni favorisce operazioni si alleggerimento delle posizioni long effettuate in precedenza, nonché la valutazione di operazioni a copertura del magazzino. Restano valutabili operazioni opzionarie.

Prosegue la fase laterale delle quotazioni dell’alluminio, con i corsi che si confermano poco oltre la media mobile a 21 giorni lasciando il mercato in fase neutrale a ridosso dei minimi di periodo. Tuttavia, detto movimento viene accompagnato dalla ripresa degli indicatori di momentum in uscita dall’area di ipervenduto avvalorando le attese rialziste di breve. In un’ottica più ampia, le attese restano a favore di test verso il limite superiore della resistenza posta sui massimi di ottobre lasciando il mercato in fase neutrale.

Strategie di Hedging: la situazione attuale del mercato continua a favorire l’implementazione di posizioni long anche in euro grazie alla lieve ripresa dell’euro nei confronti del dollaro. Inoltre, la continua presenza di una situazione di backwardation tra la scadenza dicembre-gennaio favorisce operazioni di lending per i possessori di posizioni long su dicembre.

Riconosciuta la resistenza dinamica rappresentata dal transito della media mobile a 21 giorni, in area 17mila dollari, le quotazioni del nichel ripropongono prossime flessioni in direzione della parte bassa del canal ribassista in essere dai massimi di settembre. La view di breve si conferma, pertanto, ancora favorevole alla continuazione del movimento laterale con i corsi che vengono accompagnati anche dall’ingresso degli indicatori di momentum nell’area di ipervenduto. In un’ottica più ampia non si esclude la conclusione del movimento correttivo e la ripresa delle flessioni per ritorni in direzione di area 15.500 dollari andando a testare la media mobile a 100 giorni.

Strategie di Hedging: le quotazioni del nichel restano ancora favorevoli all’avvio di operazioni per alleggerimenti delle posizioni in acquisto effettuate in precedenza. Valutabili anche operazioni opzionarie.

Prosegue il rimbalzo delle quotazioni dello zinco, che incontrano il livello di resistenza tecnica dei massimi di fine giugno, in zona 2.550 dollari, nonché il 50% di ritracciamento dell’onda ribassista dal picco di inizio 2019. La chiara situazione di ipercomprato degli indicatori di momentum indica tuttavia un prossimo esaurimento della spinta ascendente di breve, che dovrebbe lasciar spazio all’avvio di un movimento correttivo, favorendo un ritorno dei corsi in area 2.400 dollari.

Strategie di Hedging: prezzi dello zinco in area 2.280 euro, base tre mesi, su un livello che può essere considerato per la fissazione di coperture di marca ribassista.

Proseguono gli scambi a ridosso dei massimi di periodo per le quotazioni del piombo, con una chiusura a ridosso della resistenza tecnica dei 2.240 dollari, minimi di maggio 2018 ed in prossimità del 61,8% di ritracciamento dell’onda ribassista partita dai massimi dello scorso anno. La presenza di tali livelli, accompagnati dalla situazione di estremo del grafico degli indicatori di momentum, avvalora una view discendente, con i primissimi obiettivi per uno storno tecnico del mercato in area $2.180.

Strategie di Hedging: quotazioni del piombo che si attestano in area 1.990 euro, su un livello che torna ad essere d’interesse per l’accumulo di coperture di magazzino, ovvero l’alleggerimento di operazioni long implementate in precedenza.

Continua la fase laterale delle quotazioni dello stagno, con i corsi che continuano a muoversi a ridosso del transito della media mobile a 21 giorni lasciando il mercato in fase neutrale compreso tra questo livello di supporto e la media mobile a 100 giorni. Le attese permangono a favore della prosecuzione della fase laterale, lasciando comunque aperti spazi per ulteriori storni favorendo anche l’uscita degli indicatori di momentum dall’area di ipercomprato e rinviando le attese per allunghi di maggiore entità. Sarà poi la violazione al rialzo di area $17.500 a fornire nuova linfa al mercato per allunghi di maggiore entità in un’ottica di medio periodo.

Strategie di Hedging: l’attuale fase laterale delle quotazioni del mercato favoriscono la valutazione delle vendite per le scadenze più vicine. Restano valide operazioni in acquisto in ottica di copertura in euro, grazie anche all’apprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro, sfruttando la backwardation per le scadenze più lontane.

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