Ftse Mib: quale sarà il segnale di inversione? I titoli sotto la lente

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di Gianluigi Raimondi 31 Ottobre 2019 | 08:45

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com del 30 ottobre 2019

Il Ftse Mib ha cambiato rotta dopo aver aggiornato frazionalmente i massimi dell’anno in mattinata. Il rialzo è da considerarsi concluso o c’è ancora spazio nel breve?

Il livello dirimente tra un ulteriore allungo e un ritorno delle vendite è in area 22.300 di Ftse Mib. Al di sotto della soglia appena segnalata si profilerebbe una discesa dell’indice verso area 22.000 prima e in seguito in direzione dei 21.760 punti. Se al contrario il Ftse Mib riuscirà a difendere la soglia dei 22.300 punti, allora ci saranno le condizioni per assistere ad un ulteriore allungo e quindi ad un aggiornamento dei massimi dell’anno. Il Ftse Mib punterà prima all’area dei 23.000 punti e in seguito alla soglia dei 23.150/23.300 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Unicredit è stato respinto dalla resistenza statica di medio termine posta a quota 11,8 euro e così è tornato a violare il supporto statico a 11,5 euro, rompendo anche il successivo sostegno dinamico a 11,4 euro nell’intraday odierno. Unicredit si sta avvicinando al test della media mobile a 21 giorni che al momento transita in area 11 euro, raggiunta la quale potrebbe dare vita ad un recupero in direzione degli 11,5 euro.

Intesa Sanpaolo sta disegnando quella che qualcuno chiama una formazione a “dinosauro”. Si tratta di una figura che segue un trend ascendente, con un massimo arrotondato e una candela ribassista poco ampia, seguita da un’altra più estesa. La formazione viene detta a dinosauro perchè porta ad estinguere il precedente uptrend. Intesa Sanpaolo si sta avvicinando alla media mobile in area 2,2 euro e se questa soglia venisse violata avremo la conferma del downtrend, con target a 2,15 euro prima, dove passa la media mobile a 50 giorni, e in seguito a 2,07/2,06 euro. Solamente l’eventuale conferma del superamento di area 2,3 euro potrebbe favorire per Intesa Sanpaolo la prosecuzione dell’uptrend iniziato nelle prime sedute di ottobre.

Sono molto scettico però che questo possa accadere, senza dimenticare che se Intesa Sanpaolo e Unicredit scenderanno, difficilmente il Ftse Mib potrà continuare ad allungare.

Fca oggi sale in netta controtendenza, con un rally alimentato dal possibile deal con Psa. Qual è la sua view su questo titolo?

Dal punto di vista squisitamente tecnico, Fca con un ampio gap rialzista ha oggi oltrepassato nell’intraday la resistenza statica di medio termine a quota 12,8 euro. Se il titolo riuscirà a violare anche l’area dei 13 euro, eventualmente dopo una fase di consolidamento, potremmo assistere ad un ulteriore rialzo con target a 13,5 euro prima e in seguito a 13,8/13,9 euro. Per contro, l’eventuale ritorno di Fca sotto quota 12,4 euro potrebbe riportare le quotazioni a chiudere il gap aperto oggi a 11,95 euro.  Personalmente in ottica di breve vedo un movimento sostanzialmente laterale, magari con qualche presa di beneficio dopo la corsa odierna. Se però i 12,4 euro si dimostreranno un valido livello di sostegno, allora per Fca prenderà il via un movimento rialzista verso i target indicati prima.

Azimut continua a spingersi in avanti e a segnare nuovi massimi dell’anno. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Azimut da qualche seduta a questa parte ha confermato il superamento della resistenza statica di lungo termine posta in area 18 euro e uscendo così dal trading range iniziato a maggio scorso. Il titolo prosegue così nell’uptrend di lungo termine intrapreso dai corsi alla fine del 2018.
Al rialzo i prossimi obiettivi per Azimut li possiamo individuare a 19,15 e a 19,45 euro, oltre i quali si guarderà a valori superiori alla soglia dei 20 euro. A chi volesse acquistare Azimut suggerirei di fissare uno stop loss molto rigido a quota 18 euro.

Saipem oggi sta vivendo una seduta molto pesante sulla scia del calo del petrolio. Come valuta l’attuale impostazione del titolo?

Saipem si sta avvicinando al test del supporto dinamico ascendente di medio termine che al momento passa per quota 4,05 euro. Un target intermedio lo possiamo indicare a 4,13 euro, dove il titolo troverà un supporto prima di scivolare fino ai 4,05 euro. Una volta raggiunta quest’ultima soglia Saipem a mio avviso avrà buone possibilità di rimbalzare e proseguire nel movimento laterale in atto da maggio corso. Il titolo potrebbe così tornare in primis sui livelli attuali, per poi allungare il passo verso i 4,4 euro e i 4,5 euro prima e in seguito in direzione dei 4,65 euro.

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