Recessione e inflazione in vista

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di Redazione 21 Maggio 2008 | 16:12
«Se c’è una parola che descrive bene l’attuale situazione dei mercati finanziari, questa è incertezza».
Esordisce così Klaus Martini, global chief investment officer, di Deutsche Bank Private AM, nell’outlook relativo al secondo trimestre 2008.
Per la società tedesca è la prima volta dal 2001, che gli USA si trovano sulla via della recessione di cui non si conoscono ancora l’entità e la durata, così come si ignorano le conseguenze che la crisi del mercato creditizio avrà sull’economia mondiale. A ciò si aggiungono i timori d’inflazione, riaccesi dal forte rialzo dei prezzi delle materie prime, così come i prezzi di oro e petrolio, che rimangono ancora su livelli molto elevati. «In questo contesto – aggiunge Martini – è più importante che mai poter contare su un’asset allocation adeguata: oltre a azioni e obbligazioni, un portafoglio affidabile deve includere anche gli investimenti alternativi, come hedge fund e commodity».
Non dimenticando che l’elevata volatilità dei mercati deve essere considerata come un’importante opportunità di investimento. E sebbene la maggior parte dei fondi hedge, da inizio anno, abbia registrato una performance negativa, questa è risultata, tuttavia, mediamente migliore di quella di molti indici azionari.
«Dato il contesto di mercato ancora difficile – sottolinea il manager – riteniamo che la presenza di global macro e convertible arbitrage nei portafogli diventi sempre più importante, grazie al loro potenziale di diversificazione».
 
Mentre per le commodity, sia i produttori sia le infrastrutture necessarie per l’estrazione hanno raggiunto il limite della capacità produttiva. E dato che per molte materie prime il rapporto tra domanda e offerta è critico, le carenze produttive hanno portato a un forte rialzo dei prezzi. «Ne deduciamo che tale aumento – conclude Martini – si protrarrà più a lungo rispetto ai cicli precedenti e suggeriamo di continuare ad aggiungere nei portafogli un’esposizione diversificata di prodotti agricoli e metalli preziosi».
 
Immobiliare
La crisi finanziaria getta ombre sui mercati immobiliari. La riduzione dei volumi delle transazioni e l’indebolimento che si profila nei mercati USA e UK fanno prevedere per il 2008 rendimenti inferiori al 2007. Anche se dal 2° semestre le azioni immobiliari dovrebbero registrare un certo miglioramento.
 
Valutario
La Bce rafforzerà il dollaro. Gli analisti prevedono che anche la banca centrale europea, da metà anno, adotti una politica monetaria espansiva, a fronte di rallentamento della crescita, rafforzando così il biglietto verde. Il miglioramento della bilancia commerciale USA, inoltre, dovrebbe supportare tale trend.
 
Azionario
Sfruttare la volatilità delle azioni USA. Sono attesi utili in calo delle società dell’indice S&P-500. Ma grazie agli incentivi di politica monetaria e fiscale, si consiglia di investire nel comparto azionario americano dato che, nella 2° metà dell’anno, è prevista una ripresa della crescita economica e degli utili.
 
Obbligazionario
Titoli USA vs UE. I pesanti tagli dei tassi della Fed hanno portato a un irripidimento della curva dei rendimenti dei Treasury americani. Mentre quelli nell’area euro sono ancora stagnanti. Molti analisti ritengono che la Bce finirà per “allentare le briglie” sui tassi e prevedono una curva ancora ripida.

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