Fib, Dax ed EuroStoxx 50 future in fase di recupero. I target da monitare

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Avatar di Gianluigi Raimondi 1 Marzo 2021 | 09:13

Apertura in rialzo per il Fib, il future sull’indice Ftse Mib. La tenuta del supporto statico di breve termine, al momento coincidente a 22.525 punti con il passaggio della media media mobile a 50 sedute, ha permesso ai corsi di disegnare un doppio minimo e tornare a incrociare al rialzo a 22.990 la media mobile a 21 giorni. Un movimento che favorisce un nuovo attacco ai massimi di metà febbraio a quota 23.645. Livello quest’ultimo che rappresenta però un forte ostacolo al proseguimento dell’uptrend di fondo.

Dal punto di vista operativo, comunque, nel caso in cui anche 23.645 sarà oltrepassato, il successivo taerget diventerebbe la soglia tecnica e psicologica dei 24.000 punti, dove a fine febbraio dello scorso anno era stato aperto un gap ribassista.

Sotto 22.525 obiettivi invece a 22.190 in prima battuta e in seguito in area 21.900/21.730 punti.

Scenario analogo anche per il future sull’indice Dax, che potrebbe disegnare un doppio minimo in area 13.655/13.635 punti. Con la differenza, rispetto al Fib, però che i corsi hanno violato la media mobile a 50 sedute (attualmente a quota 13.820) dando così meno forza al possibile recupero.

Operativamente, al rialzo i prossimi obiettivi tecnici da monitorare con estrema attenzione sono la sogliua dei 14.000 punti prima e in seguito l’area di resistenza compresa tra 14.155 e il top a quota 14.200. Stop loss o stop and reverse da posizionare a 13.635 punti con successivi target in zona 13.400/13.295.

Infine, ultimo ma non certo per importanza, il future sull’EuroStoxx 50, che dopo aver incrociato al riabasso la media mobile a 21 giorni ora passante per 3.655 punti ha violato il supporto statico di breve peiriodo a quota 3.640, avvicinandosi così al test dell’analoga media a 50 giorni ora a quota 3.600. Un baluardo, quest’ultimo, che rappresenta un vero e proprio spartiacque tra un potenziale recupero e una nuova descesa della quotazioni.

Dal punto di vista operativo, al rialzo i target sono 3.725 prima e il top a 3.740 in seguito. Il cedimento di 3.600 proietterebbe invece il derivato verso quota 3.530.

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