Generali, un cedolone da sogno

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di Redazione 11 Marzo 2021 | 09:41

Un dividend yield dell’8,84% (riferito alla chiusura di ieri in Borsa) per un monte cedole complessivo massimo di 2,315 miliardi. E’ questo, in numeri, come riporta l’agenzia Radiocor, il super dividendo (da 1,47 euro per azione) proposto dal cda di Generali insieme con i conti 2020 del gruppo assicurativo: una remunerazione che vede sia un incremento della componente annua del dividendo (quello sul 2020 sale a 1,01 euro) da pagarsi a maggio, sia il recupero della seconda tranche del 2019, 0,46 euro, da corrispondere a ottobre prossimo in assenza di nuove indicazioni ostative da parte della Vigilanza.

Anche i grandi soci di Generali, dopo la cedola a meta’ dell’anno scorso, si preparano dunque – se tutto andra’ come previsto – a un lauto incasso. Per Mediobanca, titolare di una quota del 12,97% del Leone, si parla di quasi 300 milioni, per la precisione 298,6 milioni. Per Francesco Gaetano Caltagirone, che nelle ultime settimane ha ulteriormente arrotondato la propria quota in Generali al 5,65%, di quasi 131 milioni; per Del Vecchio di 112 milioni e per i Benetton di 92 milioni.

Quest’anno Generali completera’ il piano strategico al 2021 (“e’ ben posizionata per raggiungere tutti gli obiettivi”, ha detto oggi il Ceo Philippe Donnet) e nella prossima primavera e’ previsto il rinnovo del cda.

I NUMERI DEL BILANCIO

Il risultato operativo del gruppo si conferma, per il secondo anno consecutivo, il migliore di sempre, raggiungendo € 5.208 milioni (€ 5.192 milioni FY2019). Si stima che l’impatto del Covid-19 sul risultato operativo sia stato pari a € -123 milioni .  La crescita del risultato operativo dei segmenti Danni e Asset Management – grazie anche al contributo delle recenti acquisizioni – e del segmento Holding e altre attività ha più che compensato il minor contributo del segmento Vita, dovuto principalmente alla prosecuzione dell’accelerazione degli accantonamenti relativi alle garanzie verso gli assicurati in Svizzera.

I segmenti Vita e Danni hanno confermato un’eccellente profittabilità tecnica, come dimostra il New Business Margin a 3,94% (+0,06 p.p.) e il miglioramento del Combined Ratio a 89,1% (-3,5 p.p.). La significativa crescita del risultato operativo del segmento Asset Management riflette lo sviluppo della piattaforma multi-boutique e le maggiori commissioni di performance derivanti dal forte risultato dell’attività di gestione. Il risultato non operativo di Gruppo si attesta a € -1.848 milioni (€ -1.581 milioni FY2019). Risente delle svalutazioni su investimenti classificati come disponibili per la vendita derivanti dall’andamento negativo dei mercati finanziari, in particolare nel primo semestre del 2020, nonché della svalutazione dell’avviamento relativo al business Vita in Svizzera pari a € 93 milioni. Risente inoltre di alcuni one-off quali la spesa per € 100 milioni per il Fondo Straordinario Internazionale4 per il Covid-19, l’onere di € 94 milioni derivante dall’operazione di liability management e, in Francia, il contributo obbligatorio straordinario al sistema sanitario richiesto al settore assicurativo pari a € 64 milioni. Grazie alla strategia di ottimizzazione del debito, proseguita anche nel 2020, si riduce l’incidenza della spesa per interessi sul debito finanziario.

L’utile netto è pari a € 1.744 milioni (€ 2.670 milioni FY2019) risentendo di € 332 milioni derivanti dalla citata operazione di liability management, dal contributo per il Fondo Straordinario Internazionale per il Covid-19 e dalle dismissioni, nonché di € 287 milioni di svalutazioni sugli investimenti, principalmente nel primo semestre 2020. L’utile netto normalizzato5 è pari a € 1.926 milioni (-12,1%). Escludendo anche gli oneri del Fondo per il Covid-196 e del liability management, l’utile netto normalizzato è pari a € 2.076 milioni (-12,7%).  I premi lordi del Gruppo ammontano a € 70.704 milioni, evidenziando una lieve crescita rispetto allo scorso anno (+0,5%), grazie al contributo del segmento Vita. Stabili, a termini omogenei, i premi del segmento Danni. In linea con gli obiettivi della strategia ‘Generali 2021’, € 16,9 miliardi dei premi totali sono costituiti da prodotti a valenza sociale e ambientale (+11,2%). Si conferma a ottimi livelli la raccolta netta Vita, pari a € 12,1 miliardi (-10,5%), concentrata per il 93% sul totale di Gruppo nelle linee unit-linked e puro rischio. Le riserve tecniche Vita crescono a € 385 miliardi (+4,2%). Gli Asset Under Management complessivi del Gruppo sono pari a € 664 miliardi (+5,4%).

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