Obbligazioni, le emissioni della settimana sotto la lente

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di Carlo Aloisio 12 Marzo 2021 | 09:29

Settimana imperniata sulla riunione del board Bce, con il consueto annuncio di politica monetaria prima ed a seguire la conferenza stampa di Christine Lagarde. Sembra ieri, ma è passato un anno, dall’impacciata conferenza stampa di una soprannominata allora “Christine Lagaffe, quando in pieno scoppio pandemico anziché tranquillizzare i mercati si limitò a ricordare i compiti scolastici della Bce. Quel giorno la maggior parte dei listini già in forte territorio negativo all’inizio della conferenza, dopo il suo intervento, subì un ulteriore tonfo arrestatosi solo grazie alla chiusura delle contrattazioni nelle Borse.

L’evoluzione della crisi ci ha poi rapidamente fatto scoprire un altro piglio del governatore che non ha più fatto rimpiangere il predecessore Draghi, guidando la banca centrale, di concerto con le altre istituzione europee verso provvedimenti adeguati all’eccezionale situazione che tutti stiamo subendo.

Le attese principali erano per i tassi che restano invariati come prevedibile, mentre gli investitori si sono concentrati sul messaggio della Lagarde alla ricerca di segnali sulle reali intenzioni della banca centrale circa la possibilità di un incremento degli acquisti Pepp o di altre misure volte a far fronte al recente preoccupante rialzo dei rendimenti. Pertanto la decisione d’incrementare gli acquisti dei titoli, s’inquadra perfettamente nella politica di controllo dei tassi in un trimestre che sarà sicuramente caratterizzato da un marcato incremento dei prezzi al consumo.

L’effetto immediato sui mercati si è avuto con un calo dello spread del Btp contro Bund, già sceso in settimana di nuovo sotto quota 100 ma arrivato dopo la Bce in area 90.

Nelle sue più recenti dichiarazioni dalla Bce si era detto che un aumento del costo del debito potrebbe intaccare la ripresa in questa prima fase, mentre non vi era preoccupazione, almeno per ora, dall’aumento delle attese sull’inflazione, ribadendo di voler mantenere condizioni favorevoli per il credito il più a lungo possibile. In questa ottica rispetto alle ultime due settimane il sentiment negli Usa è tornato positivo dopo la diffusione del dato relativo all’inflazione, misurata dall’indice dei prezzi al consumo. Il dato ha smorzato i timori su una imminente eventuale impennata del tasso di inflazione negli States, che i mercati avevano scontato nelle ultime sessioni a causa del forte rialzo, da inizio anno, dei tassi sui Treasuries.

Le nuove emissioni di obbligazioni governative 

In questo contesto è stata una settimana molto interessante per i governativi, con le aste di metà mese.

Il Tesoro italiano ha collocato sei miliardi di BOT a un anno con un rendimento sempre negativo ma in leggero aumento di tre punti base a -0.421%.  L’asta per i Btp a tre anni (codice Isin IT0005439275), il 15/4/2024 è stata per cinque miliardi con rendimento anche in questo caso in negativo a -0.22%; l’asta sul Btp medio il 15 marzo 2028 con cedola del 0.25%, ha visto un collocamento complessivo di tre miliardi con rendimento fissato allo 0.31% (IT0005433690)

Grande successo per i sovranazionali, ed è molto importante l’apprezzamento degli investitori soprattutto nell’attesa dei prossimi mesi quando vi saranno le emissioni dei “Recovery fund”.

Questa settimana l’Unione Europea ha dato mandato ad un pool di banche per l’emissione di un bond nell’ambito del programma “Sure” da 100 miliardi di euro, ossia lo strumento europeo con l’obiettivo di attenuazione dei rischi occupazionali legati alla diffusione della pandemia. Buona la risposta degli investitori, con richieste che hanno superato i 62 miliardi con un ammontare emesso di nove miliardi. Nel dettaglio il bond a 15 anni (Isin EU000A3KM903) paga una cedola annua lorda dello 0.20%, prezzo di emissione 99.582, equivalente a un rendimento di 0.228% % e rimborso alla pari il 4 giugno 2036. Rating AAA e lotto minimo mille euro con multipli di mille.

Per la prossima settimana si parla già di due nuove emissioni sempre sotto programma “Sure”, che dovrebbero avere scadenze a cinque e 25 anni.

In Germania lo Stato federale della Sassonia ha collocato un’obbligazione senior dell’ammontare di un miliardo di euro. Il bond (isin DE000A3H2499) paga una cedola dello 0.01%, prezzo 101.978, equivalente ad un rendimento negativo dello 0.381%, 6 punti base sotto il tasso midswap di riferimento. Il bond è rimborsato alla pari alla scadenza fissata il 17 marzo 2026. Rating AAA e lotto minimo mille euro con multiplio di mille.

Nuova obbligazione senior per la Repubblica di Lettonia a dieci anni con scadenza 17 marzo 2031. Si tratta di 500 milioni di euro e le prime indicazioni di rendimento erano in area 15 punti base sopra il tasso midswap. Alla fine la cedola è 0%, con prezzo d’emissione a 98.956 che esprime un rendimento a scadenza del 0.105%. Rating A3/a- e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. Isin XS2317123052.

Eurasian Develpment Bank, una delle principali banche di sviluppo multilaterale eurasiatico sovranazionale con sede in Kazakistan, ha collocato una obbligazione senior a cinque anni. L’obbligazione ha un ammontare di 300 milioni di euro, cedola annua lorda dell’1%, prezzo 99.035 equivalente a un rendimento finale dell’1.20%. Prime indicazioni di rendimento in area 1.50% per poi scendere a 1.25% ed a 1.20% di rendimento finale. Rating BBB, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e Isin XS2315951041.

I nuovi bond corporate sotto la lente

Altra cedola zero dalla francese Cades, l’agenzia statale di ammortamento del debito sociale francese, che gode di rating AA, con un’emissione da 5 miliardi con scadenza 2029 e prezzo di 100.41, Isin FR0014002GI0 ed ottima performance in grey market con prezzo salito in area 100.70.

In questa fase incerta sono state poche le emissioni corporate, tra queste Credit Agricole Italia ha collocato un green covered bond avente come sottostante mutui ipotecari residenziali italiani del valore di 500 milioni di euro, a fronte di una domanda superiore a 750 milioni. Lo spread è stato fissato a 9 centesimi sopra la curva midswap della stessa scadenza, un punto in meno rispetto alla guidance iniziale, che era a dieci punti base. Nel dettaglio il bond Isin (IT0005437733) con scadenza 15 marzo 2033 offre una cedola annua lorda dello 0.125%, prezzo 98.665 equivalente a un rendimento dello 0.238%, cioè 64 punti base al di sotto del rendimento del Btp di durata residua analoga. Rating Aa3 e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille.

Intesa San Paolo torna sul mercato del debito verde, il nuovo bond segue l’emissione del primo green bond di intesa nel 2017, prima banca italiana a emettere un titolo di questo tipo e il successivo sustainability bond nel 2019. La nuova emissione obbligazionaria green, senior preferred, a sette anni da 1,25 miliardi di euro ha registrato un successo sia in termini di dimensione della domanda espressa dal mercato, sia rispetto al pricing finale del titolo. Gli ordini hanno infatti superato i 3.5 miliardi di euro, raccogliendo l’interesse di oltre 260 investitori e permettendo un restringimento dello spread a 93 punti base sul tasso midswap dopo prime indicazioni in area 120 punti poi riviste a 95. Cedola fissata al 0.75%, Isin XS2317069685, BBB di rating e taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille.

La società austriaca Sappi, nel settore chimico-cartaceo, ha emesso 400 milioni di euro con scadenza nel 2028 ad un tasso di cedola del 3.625%, rivisto al ribasso per l’alto interesse arrivato superiore a circa 1.7 miliardi di ordini. Rating del titolo Ba2/BB- con taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille e Isin XS2310951103.

Per i corporate dollari un discreto successo per un multi tranche della compagnia energetica israeliana Energean Israel. Nello specifico sono state quattro tranche tutte da 625 milioni, la prima con cedola 4.5% e scadenza 2024 isin IL0011736571; la seconda con cedola 4.875% scadenza 2026 Isin IL0011736654; per la terza con cedola del 5.375% si passa al 2028, Isin IL0011736738, mentre la più lunga ha scadenza dieci anni con cedola del 5.875% e Isin IL0011736811. Per tutte il taglio minimo è retail da mille euro con multipli di mille, rating BB-.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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