Obbligazioni, le emissioni governative e corporate della settimana

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di Carlo Aloisio 19 Marzo 2021 | 09:29

Il trend della settimana è rimasto condizionato dalla riunione della Fed per capire i segnali economici americani e quali saranno le prossime linee guida della Banca Centrale, in particolare in materia di tassi d’interesse.

Al termine della riunione, nonostante la forte revisione al rialzo delle stime sul Pil Usa e dell’inflazione del 2021, la maggior parte degli esponenti del Fomc – il braccio di politica monetaria della Federal Reserve – prevede che i tassi rimarranno ai livelli attuali, attorno allo zero, fino alla fine del 2023.

Di conseguenza Wall Street ha aggiornato i record, con i tre principali indici che hanno chiuso in rialzo. Dow Jones e S&P 500 hanno fatto un ulteriore balzo in avanti, spinti dall’ottimismo per la campagna di vaccinazione che, almeno in America, prosegue spedita ma anche per il piano di aiuti da 1.900 miliardi di dollari presentato dal presidente Biden.

I bond governativi sotto la lente

Nonostante ciò la tensione dei tassi d’interesse rimane alta sul dollaro, per il timore di una ripartenza dell’inflazione. Per i Treasury lunghi si sono rivisti i massimi dal novembre del 2019, con il trentennale al 2.4%.

Sulla curva europea un’influenza rialzista vi è stata, considerando che i nostri Btp sulla curva decennale sono risaliti al 0.72% di rendimento, con lo spread contro Bund in area 97. Per il benchmark tedesco il rendimento resta negativo a -0.26%, ma più paesi dell’eurozona sono ritornati sopra lo zero, tra questi Belgio, Cipro, Grecia, Irlanda, Lituania, Portogallo, Slovenia, Spagna ed ovviamente noi che eravamo fino a qualche settimana fa in una compagnia più ristretta.

Dopo il grande successo della scorsa settimana del deal dell’Unione Europea che aveva collocato sul mercato bond per bove miliardi di euro (Isin EU000A3KM903) sotto il programma noto come SURE (Support to mitigate Unemployment Risks in Emergency) con scadenza a 15 anni, si pensava che in questa uscissero altri due collocamenti a cinque e 25 anni che per ora però non hanno ancora avuto luce, forse per la tensione dei mercati per la questione Fed.

In compenso vi sono state altre emissioni governative che hanno ricevuto buone manifestazioni d’interesse, senza però avere delle grandi performance a livello di mercato.

La Grecia fa il pieno di ordini con il nuovo bond a 30 anni, prima emissione  dal 2008 su questa scadenza.  Il titolo ha scadenza 24 gennaio 2052, per cui debutta con una durata di 30 anni e 10 mesi. Il riscontro dal mercato è stato enorme, 26 miliardi di euro gli ordini arrivati a fronte dei 2.5 miliardi offerti, oltre dieci oltre l’offerta.  Il nuovo trentennale ha offerto un rendimento di 150 punti base superiore al tasso midswap, dieci in meno della guidance, equivalente  all’1,91%,  uno spread di 165 punti base rispetto all’omologo Bund. Il titolo uscito con cedola del 1.875% e prezzo di 98.14 è quasi subito sceso nel grey market andando a quotare intorno a 97.75 di media, con delusione degli investitori. Isin GR0138017836 con taglio minimo di mile euro con multipli di mille.

Il Granducato del Lussemburgo con rating tripla A è uscito con 2.5 miliardi di euro con scadenza decennale e flat di cedola. Il prezzo d’emissione di 100.451 ha espresso un rendimento negativo di 9bp sul midswap. Il prezzo si è mantenuto nei primi scambi intorno a quello d’emissione, Isin LU2320463339, con taglio minimo da mille euro con multipli di mille.

La Comunità Fiamminga del Belgio è uscita con 1.25 miliardi di euro con scadenza nel 2046 con una cedola del 0.875%. Il prezzo d’emissione è stato di 99.643, che fina dai primi scambi si è rivelato troppo elevato, con il prezzo scivolato verso area 99. Isin BE0002780618 e taglio minimo da 100mila euro con multipli di 100mila.

L’agenzia tedesca KFW,  che gode del rating massimo AAA, ha riaperto con  1 miliardo di euro la sua emissione già in circolazione: KFW 0% 15 settembre 2023, prezzo 101.561, rendimento negativo -0.622% equivalente a 14 punti base sotto il tasso midswap. Lotto minimo mille euro con multipli di mille e Isin DE000A2BPB50.

L’ente sovranazionale BEI ha aumentato di 250 milioni di euro una sua obbligazione “climate awareness bond” già in circolazione con scadenza 15 novembre 2035 e cedola 0.01%. L’obbligazione (Isin XS2194790262) è stata collocata con un rendimento di 8 punti base sotto il tasso midswap e sarà immediatamente fungibile con i vecchi bond alla data valuta fissata il 26 marzo. Rating AAA e lotto minimo mille euro con multipli di mille.

In Germania Free State of Thuringia ha raccolto 800 milioni di euro con un’obbligazione senior a tasso fisso sulla scadenza marzo 2031. Il titolo (DE000A3H25B4) offre una cedola 0.01%, prezzo 100.531, rendimento negativo -0.043% equivalente a cinque punti base sotto il tasso midswap. Rating AAA e lotto minimo mile euro con multipli di mille.

Non erano previste aste di titoli di stato ma si guarda alle prossime emissioni speciali del Tesoro; con tutta probabilità sarà replicato nel secondo trimestre il Btp Futura, con cedole step up e premio di fedeltà riservati gli investitori privati. Nello scorso anno furono due le emissioni di successo, la prima ad otto anni e la seconda a dieci anni. E’ probabile che anche per la prossima edizione la scadenza sarà sulla parte lunga, lasciando al Btp Italia le maturities di medio periodo.

Buona l’attività sulla parte corporate, dalla Spagna, Repsol ha collocato un’emissione obbligazionaria ibrida NC6, destinata ad investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a 750 milioni di euro. L’emissione, che ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta di oltre 1.5 miliardi di euro, ha rating BB+. Il bond (isin XS2320533131 ) ha scadenza 22  marzo 2047 con prima call esercitabile alla pari da parte dell’emittente a marzo 2027   ed un prezzo pari a 100 con un rendimento del 2.50% ridotto dal 2.875% in fase iniziale. Cedola annua lorda fissata a 2.50%. Taglio minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille.

La compagnia elettrica greca Public Power Corporation (PPC) ha emesso obbligazioni sostenibili per 650 milioni di euro con scadenza nel 2026 e cedola fissa del 3,875%. Grazie all’elevata domanda, ha potuto sia contenere il tasso offerto, sia aumentare di 150 milioni l’importo collocato sul mercato rispetto alle previsioni iniziali. I proventi raccolti serviranno per finanziare il taglio delle emissioni inquinanti del 40% entro il dicembre 2022. Un successo visto il rating basso assegnato alla società: BB-. Si è trattato della prima emissione sostenibile junk in Europa.

La finanziaria Imperial Brands Finance Netherlands B.V. ha collocato una nuova obbligazione senior a tasso fisso con scadenza a 12 anni dell’ammontare di un miliardo di euro. Prime indicazioni di rendimento in area 200 punti base sopra il tasso midswap, per poi essere ridotto a 170 punti base. Buoni gli ordini raccolti nella fase del collocamento che hanno raggiunto i 2.1 miliardi. L’obbligazione (XS2320459063) offre una cedola annua lorda dell’1.75%, prezzo 99.124, rendimento 1.632% equivalente a 170 punti base sul tasso midswap. Rating BBB e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille.

Le Ferrovie dello stato  Italiane Spa stanno collocando un’emissione obbligazionaria green a 7 anni con scadenza 25 marzo 2028, rendimento iniziale in area 70 punti soprail tasso midswap di riferimento. Rating BBB e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille.

Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA ha raccolto sul mercatoun1 miliardo di euro con l’emissione di un’obbligazione senior preferred 6NC5,  con scadenza nel marzo 2027, raccogliendo ordini che hanno superato 1.4 miliardo di richieste. Il prezzo di emissione  è pari a 99.761,   con un rendimento di 52 punti base sul tasso midswap rispetto alle  prime indicazioni di rendimento attorno ai 70/75 punti base in più sul midswap,  e cedola annua fissa dello 0.125%. Rating A3/A-, Isin XS2322289385, taglio da 100mila euro con multipli di 100mila.

Sulla stessa riga è iniziato questa mattina il collocamento di un’emissione obbligazionaria senior preferred 6NC5 da parte del Banco Santander. Prime indicazioni di rendimento in area 105 punti base sul tasso midswap, raccolti ordini per oltre 1 miliardo di euro. Scadenza dell’obbligazione 24 marzo 2027, lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e rating Baa1/A-.

Berlin Hypo AG ha raccolto 500 milioni di euro sulla scadenza 24 gennaio 2028. Il titolo (DE000BHY0GE9) offre un rendimento negativo di 3 punti base sotto il tasso midswap, lotto minimo mille euro con multipli di mille e rating AAA.

Investitions- und Strukturbank Rheinland-Pfalz (ISB), la banca di sviluppo esplicitamente garantita dello Stato federale della Renania-Palatinato, senza rating, ha collocato 125 milioni di euro con un’obbligazione senior sulla scadenza a 10 anni, 24 marzo 2031. L’obbligazione offre una cedola annua lorda dello 0.01%, prezzo 99.591, rendimento 0.051%, equivalente a 3 punti base sopra il tasso midswap di riferimento. Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e Isin DE000A3H2481.

Sul fronte dollaro, mega deal di Verizon, società di comunicazioni americana con ben nove titoli che coprono le scadenze dal 2024 con tasso variabile +79 per 750 milioni, Isin US92343VGE83, alla scadenza più lunga per 3.5 miliardi al marzo 2061 con cedola del 3.7%, Isin US92343VGC28. Rating dell’emissione BBB+/A- con taglio minimo per tutte le offerte a 2mila dollari con multipli di mille.

Da Bank of America, 5.5 miliardi di dollari complessivi a tasso fisso e poi variabile divisi su tre scadenze. La prima a tasso variabile +80 con scadenza nel 2027 per 2.5 miliardi, Isin US06051GJQ38; la seconda con scadenza 2032 per due miliardi +105, Isin US06051GJP54; l’ultima al 2052 +115 che significa una cedola del 3.483%, Isin US06051GJN0.

La casa automobilistica americana Ford  ha annunciato il collocamento di obbligazioni convertibili a cinque anni “unsecured” per due miliardi di dollari. Ford ha rating BB.

A cura Carlo Aloisio, senior broker

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