Forex: l’euro potrebbe tentare il recupero. L’analisi e i target

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di Giovanni Maiani 7 Aprile 2021 | 09:43

L’articolo della scorsa settimana era intitolato “La discesa dell’euro non è finita” e, fortuna dei principianti aiutando, il nostro benchmark (ovvero l’Euro Index) è sceso ulteriormente confermando in questo modo la precedente ipotesi. Tuttavia, il punto saliente era scritto nel testo: “Probabile tuttavia il raggiungimento di qualche importante supporto intermedio nell’immediato dopo Pasqua”.

In effetti, l’Euro Index (paniere di mia creazione relativo all’euro nei confronti di altre 33 divise prese in considerazione nella tabella in pagina) ha interessato un’area di supporto potenzialmente molto importante e, pensate un po’, ci troviamo nell’immediato dopo Pasqua.

Ora l’indice testa una Fibonacci fan (vedi in giallo) e un supporto statico (ricavato dal gap up di luglio 2020 e dal minimo relativo di novembre scorso), mentre la candela della scorsa settimana è interessante, anche se un modo ambiguo.

Ci sono alcuni elementi per un rimbalzo fisiologico, solo sospetti, non segnali equivocabili. Oggi propongo, nella parte superiore del grafico, un algoritmo molto complesso: il rate of change. Scherzi a parte, le cose più semplici sono spesso molto efficienti, anche se non sempre… La cosa interessante del Roc% è che, dalla fine del 2018, il livello -2% sia stato un ottimo supporto statico messo in discussione in varie occasioni, anche ora…

Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono il mio Euro Index alla ricerca di eventuali spunti.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella, nel 36% dei casi (rispetto al 39% di otto giorni fa) la divisa europea è in un contesto rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a cinque giorni evidenziano unicamente un ampio movimento nei confronti del rublo russo; ossia un rialzo del 2.75%.

Lo scenario puramente tecnico rimane al momento ribassista, ma ci sono i presupposti per un tentativo rialzista. Scendo nei particolari per scavare qualche particolarità nei confronti della divisa europea e del dollaro Usa.

I movers e spunti sull’euro

L’Eur/Usd rimbalza dall’inizio del mese e tende a proseguire verso l’alto. L’Eur/Try in attesa attorno a 9.62, ma potrebbe rimbalzare. L’Eur/Rub sta generando un segnale rialzista di brevissimo sopra 91 circa (vedi un mini testa e spalle rialzista). L’Eur/Nzd potrebbe completare un terzo minimo ascendente. L’Eur/Nok consolida poco sopra 10 e testa la resistenza di 10.50. L’Eur/Krw debole dopo il test di 1330. L’Eur/Jpy verso nuovi massimi. L’Eur/Hkd genera ora un segnale di ripresa. L’Eur/Gbp ha realizzato ieri un movimento interessante. L’Eur/Cad si allontana dai minimi. L’Eur/Aud si appresta probabilmente al recupero. Vedi sotto L’Eur/Zar.

L’euro guadagna quindi terreno e offre qualche opportunità.

Alcune idee sul dollaro Usa

L’Usd/Zar testa il supporto statico di 14.5/3. L’Usd/Brl verso un segnale short sotto 5.55. L’Usd/Sek potrebbe indebolirsi sotto i livelli attuali. L’Usd/Rub tenda a riportarsi sui massimi. L’Usd/Krw accusa un doppio massimo discendente e indietreggia. L’Usd/Jpy potrebbe ripiegare verso 108 e l’Usd/Chf verso 0.91. L’Usd/Cad probabile rimbalzo oltre 1.265. Anche il biglietto verde nasconde quindi qualche possibile trade.

Trade opportunity

Oggi voglio mettere altra carne al fuoco e propongo l’euro contro il rand sudafricano. Non parlerò chiaramente di scalping, ma di una possibile operazione per il medio/lungo periodo. L’euro è inserito in un trend rialzista di lungo periodo nei confronti dello Zar, mentre il doppio massimo storico, realizzato lo scorso anno, ha preceduto una fase di indebolimento.

In effetti, la discesa in essere dallo scorso ferragosto è delimitata di una resistenza dinamica a 17.6/8 circa che spinge la divisa europea verso 16.7/5; passaggio del supporto dinamico di lungo periodo.

La tenuta di tale area è indubbiamente importante, se consideriamo la lunghezza del trend ascendente e quanto volte il relativo supporto è stato interessato e, al momento, ipotizzo la tenuta di tale intervallo.

Nella parte superiore del grafico evidenzio il mio Efficiency index che sta per infrangere al ribasso -15 e che potrebbe, il condizionale è d’obbligo, realizzare un prossimo minimo relativo prima di rimbalzare; un po’ come accaduto nel 2015 e nel 2017. Il gioco potrebbe valerne la candela. Direi di proseguire in questo modo.

Long su tenuta di 16.7/5 e sopra 17.8 con obiettivi rispettivi 17.6/8 e 19, poi 20.1 e 21 circa. Short pertanto sotto 16.5 con obiettivi 15.7/5 e 14.9, poi 13.8.

La presente analisi può, anzi deve, essere utilizzata anche per ipotizzare un investimento in uno strumento espresso in zar…

A cura di Giovanni Maiani, analista tecnico di lungo corso e docente Siat

https://giovannimaiani.blogspot.com/
gmaiani1964@gmail.com

 

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