Rilancio Alitalia: Il Buono il Brutto e il Cattivo

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di Marco Mairate 6 Giugno 2008 | 10:00
Sembra esserci un piano per il rilancio della compagnia di bandiera Alitalia. Della ‘task force’ per il rilancio della compagnia “mangia soldi” farebbero parte uno sponsor finanziario (Intesa Sanpaolo), un socio industriale (AirOne) e un imprenditore di successo (Roberto Colaninno).

Dopo settimane di conferme e smentite il rilancio (o meglio la rinascita) della compagnia italiana è affidato a Intesa SanPaolo, l’unico gruppo bancario italiano citato dal Governo Berlusconi, ed un gruppo di imprenditori tutti italiani, Roberto Colaninno (nella foto) in testa.

Secondo quanto pubblicato oggi da La Repubblica, il gruppo bancario guidato da Corrado Passera sarebbe disposto ad investire tra i 300 e i 500 milioni di euro nella nuova Alitalia.
 

Il progetto prevede la costituzione di una newco in cui far confluire Air One, carrier rivale guidato dall’imprenditore Carlo Toto, cui seguirebbero ulteriori iniezioni di capitale da 50 milioni di euro l’una e che vedrebbero coinvolte JP Morgan, Morgan Stanley  e Mediobanca.
 

Non solo partner finanziari, però. Della partita Alitalia dovrebbe esserci anche l’imprenditore mantovano Roberto Colaninno. Proprio l’ex numero uno di Telecom Italia e l’attuale presidente del gruppo Piaggio, sarebbe infatti uno degli imprenditori italiani (insieme a Ligresti e la famiglia Benetton) interessati ad avere un ruolo chiave nel rilancio della compagnia tanto che il suo nome compare già nella ‘shor-list’ dei possibili presidenti della nuova Alitalia.

In dettaglio, Colaninno avrebbe proposto di entrare nel capitale di AirOne tramite un aumento di capitale riservato (dell’importo di 100-150 milioni di euro) operazione però vicolata all’ottenimento della poltrona di Presidente della nuova compagnia.


Partner si, partner no.

Per quanto concerne il partner industriale, nessun nome è ancora circolato ma gli ‘imprenditori’ pretendono chiarezza su questo punto.

Tra i possibili candidati rispunta il colosso francese Air France. Il ritorno di fiamma per la compagnia d’oltralpe è un ipotesi confermata anche dallo stesso Premier francese, Nicolas Sarkozy (vedi foto a fianco) , che lo scorso 3 giugno, durante l’incontro a Palazzo Chigi  con Berlusconi, ha dimostrato pieno allineamento sui programmi politici e industriali dei rispettivi paesi, “Siamo due Paesi molto amici e cercheremo di sviluppare il più possibile le partecipazioni industriali e gli scambi commerciali” ha aggiunto il Presidente del Consiglio Berlusconi alla fine della giornata di lavori.
 

Per ora gli occhi sono tutti puntati su Corrado Passera che oggi illustrerà nella riunione del consiglio di gestione le ipotesi sul tappeto per Alitalia, anche se non se ne discuterà in via formale.

Lo scorso 3 giugno, infatti, il Cda di Alitalia ha conferito ufficialmente mandato a Intesa-San Paolo “quale soggetto preposto ad assisterlo nell’ambito della promozione e della ricerca di un’offerta indirizzata all’azionista o alla società finalizzata ad acquisire il controllo”, come si legge nel comunicato. Sempre nella stessa giornata, Borsa Italiana decise di sospendere dalle negoziazioni, fino a successivo provvedimento, le azioni ordinarie di Alitalia, le obbligazioni convertibili e i relativi

 

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