Mercati, i nuovi bond governativi e corporate sotto la lente

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di Carlo Aloisio 16 Aprile 2021 | 09:29

Mercati tutti concentrati dagli eventi americani, sia a livello societario che dal punto di vista macroeconomico. Infatti la Borsa americana è oggetto di particolare attenzione in quanto è iniziata la stagione delle trimestrali, che ci daranno una prima lettura dell’effettivo livello della ripresa economica con dati significativi. Le prime indicazioni sono arrivate dalle big del credito, Goldman Sachs, Wells Fargo e Jpm, che possono essere considerate più che soddisfacenti, con apprezzamento anche dagli scambi a Wall Street. Sul fronte macro, attesa per i dati sull’occupazione, migliori delle stime, dopo che quelli del Cpi (indice prezzi al consumo) erano risultati in linea con le aspettative.

I mercati europei vivono di luce riflessa dalle notizie americane e mantengono il trend positivo dell’ultimo periodo, dove le aspettative di essere vicini ad un ritorno alla “normalità”, prevalgono rispetto alle molte notizie negative che quotidianamente ci accompagnano. Tra le borse europee è da segnalare una maggiore effervescenza di Londra, proprio a seguito dei piani di riaperture che sono stati programmati dal governo, grazie alla massiccia campagna vaccinale che ha coperto gran parte della popolazione.

Le obbligazioni governative sotto la lente

Guardando ai mercati del bond governativi, lo spread tra Btp e Bund si è stabilizzato poco sopra quota 100, con rendimento del nostro decennale allo 0.75%. In generale, c’è stato un rialzo dei rendimenti su molti Paesi dell’Eurozona, quelli che rimangono sulla curva decennale ancora in negativo sono la Germania -0.28%, Finlandia, Olanda e Slovacchia a circa -0.12%, Austria e Francia a -0.02%, mentre tutto il resto è in positivo, con la Grecia che ha il livello più alto a 0.89%.

Con questi livelli di rendimento siamo arrivati alla partenza del nuovo BTP Futura, che sarà collocato da lunedì 19 aprile a venerdì 23 aprile. II titolo a 16 anni, una scadenza più lunga delle precedenti emissioni, prevede un doppio premio fedeltà: alla fine dei primi otto anni di vita del titolo l’investitore che avrà detenuto il BTP Futura sin dall’emissione avrà diritto a un premio intermedio pari al 40% della media del tasso di crescita del PIL nominale registrato nei primi otto anni di vita del titolo, compreso fra un minimo dello 0,4% ed un massimo dell’1,2% del capitale investito; alla scadenza finale dei 16 anni sarà riconosciuto a chi avrà detenuto il titolo sin dall’emissione un premio finale che includerà due componenti: la prima pari al restante 60% della media del tasso di crescita del PIL registrato nei primi otto anni del titolo, compreso fra un minimo dello 0,6% ed un massimo dell’1,8%, la seconda pari al 100% della media del tasso di crescita del PIL del secondo periodo (9°-16° anno), compreso fra un minimo dell’1% ed un massimo del 3% del capitale investito. II BTP Futura presenta cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti ogni quattro anni secondo il meccanismo step-up.  Le cedole saranno annunciate venerdi 16 aprile.

L’Austria è tornata sul mercato ed ha collocato sei miliardi di euro di un’obbligazione senior suddivisa in due tranche. La prima tranche, con durata quattro anni, ha un importo di 4 miliardi, con una guidance iniziale di 16 punti base sotto il tasso midswap ristretta poi a MS-18bp e di una seconda tranche con durata 50 anni, con una guidance iniziale di 33 punti base sopra il tasso midswap abbassata poi a 32 punti base.  Buona la domanda sul nome che ha superato i 26.6 miliardi di euro per  la prima tranche ed i 13 miliardi per la seconda tranche. Il bond a quattro anni (codice Isin AT0000A2QRW0) paga un cedola annua fissa pari a 0%;  il bond a 50 anni (AT0000A2QQB6)  paga una cedola annua fissa pari allo 0.70%. L’Austria ha rating  Aa1/AA+ ed il taglio minimo di negoziazione dei due bond è di 1.000 euro, negoziabile anche per la clientela retail.

Successo per la Repubblica Slovacca  che ha collocato un titolo senior a 15 anni con scadenza il 21 aprile 2036. Il bond (Isin SK4000018958) è stato emesso per 1.5 miliardi ma gli ordini hanno superato i 6.7 miliardi, a conferma del forte interesse degli investitori per questo nome. Il titolo paga una cedola annua fissa dello 0.375% ed è stato prezzato a 99.131 con un rendimento annuo dello 0.435%, pari a nove punti base sopra il tasso swap corrispondente.  Taglio minimo mille euro con multipli di mille e rating A2/A+.

E’ tornata sul mercato anche l’Irlanda con un benchmark a 20 anni che ha fissato il rendimento a ms+13. Isin del titolo IE00BMQ5JM72 e taglio minimo da 0.01 che permette anche piccole spezzature.

Lo Stato Federale di Berlino ha annunciato la riapertura del  suo vecchio bond con cedola 0.125% e scadenza 24 novembre 2045 di 500 milioni di euro. Prime indicazioni di rendimento in area sei punti base sopra il tasso midswap, ammontare della riapertura 500 milioni. Rating Aa1/AAA.

La Repubblica Serba di Bosnia ed Herzegovina, una delle due entità della Bosnia ed Herzegovina,  ha annunciato il collocamento di una nuova emissione obbligazionaria senior a cinque anni nei prossimi giorni. Rating B3/B-.

Dopo la ripresa post pasquale delle emissioni governative ed agenzie internazionali, fin dalla scorsa settimana, è ripartita con tanti nomi anche l’attività di corporate e finanziari.

I nuovi bond corporate sotto i riflettori

FCA Bank ha collocato un prestito obbligazionario da 850 milioni di euro, con scadenza aprile 2024 e cedola a tasso fisso pari a 0%. L’emissione rappresenta il miglior risultato in termini di cedola nella storia del gruppo Fca Bank sul mercato eurobond, ed è stata caratterizzata da un libro ordini di altissima qualità, con 3.3 miliardi di euro raccolti da oltre 200 investitori. E’ la prima operazione del 2021 e rafforza ulteriormente la posizione finanziaria del gruppo.

La controllata di TIM, Inwit), ha collocato un’obbligazione decennale da 500 milioni di euro con ordini pari a 2.3 miliardi. Il titolo a scadenza 1° aprile 2031 (Isin XS2332687040)  stacca una cedola fissa dell’1,75% ed è stato assegnato al reoffer di 99,059. Il premio di rendimento è di 180 punti base sulla curva Midswap dopo prime indicazioni in area 210 poi riviste a 185/190 centesimi. Rating BB+/BBB- e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille.

AMCO, l’asset management del Mef, è tornata sul mercato con un senior di sette anni per un valore di 750 milioni di euro a fronte di richieste per 1,9 miliardi. Il bond (Isin XS2332980932), a tasso fisso e scadenza il 19 aprile 2028, ha visto inizialmente un’offerta con uno spread di 65 punti base  sul titolo di Stato marzo 2028 ridotto poi a 45 punti base nella fase finale. La cedola offerta è dello 0.75% e il titolo è stato  collocato al prezzo di 99.303, equivalente a un rendimento dello 0.853%.  Rating BBB e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille.

Anima Holding ha iniziato il collocamento di un’emissione obbligazionaria (Isin XS2331921390)  da 300 milioni di euro  con rating BBB- con scadenza 22 aprile 2028, outlook negativo. Prime indicazioni di rendimento in area 210 punti base sopra il tasso miidswap.  Ammontare 300 milioni di euro e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. L’ottima risposta degli investitori sul nome, con richieste suoeriori al miliardo, ha permesso di scendere fino ad un rendimento ms+175.

Nexi ha lanciato due bond senior per un totale di 2.1 miliardi di euro divisi equamente sulle scadenze 2026 e 2029. I proventi derivanti da quest’emissione obbligazionaria saranno utilizzati, per rifinanziare l’indebitamento della società.  I bond avranno una cedola dell’1.625% per il bond a cinque anni e del 2.125% per quello a sette anni,  allungando la duration e riducendo il costo del debito complessivo.

Il gruppo di media Rakuten è uscito con un titolo ibrido per un miliardo che ha raccolto interesse sopra i quattro miliardi. Il titolo perpetuo ha call a partire dal sesto anno ed una cedola del 4.25%, il gruppo ha rating investment grade BBB-, mentre per l’ibrido il rating è BB. Isin XS2332889851  e taglio minimo da 200mila euro con multipli di mille.

Dopo il successo delle emissioni di Heathrow e Gatwick, questa settimana tocca all’aeroporto di Amsterdam, Royal Schiphol, emettere un miliardo di euro diviso i due titoli, il primo da 300 milioni con scadenza a quatro anni, rendimento ms+35 ed isin XS2333391303; il secondo a 12 anni isin XS2333391485, per 700 milioni con rendimento ms+67. Le richieste complessive hanno superato i 3.5 miliardi, rating dell’emittente A1/A con taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille.

Sempre legata al settore aereoportuale, la società Dufry, che gestisce i punti vendita degli aeroporti, ha emesso un doppio deal per un miliardo, diviso in 725 milioni di euro a sette anni con call dal terzo e cedola del 3.625%, taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille, mentre 300 milioni sono in franchi svizzeri a cinque anni e call dal secondo, con cedola del 3.75%, taglio da 150mila franchi.

Italpizza, azienda modenese leader nella produzione di pizze, ha emesso un minibond da 20 milioni di euro. L’obbligazione prevede una durata di sei anni con un piano di ammortamento.

La società britannica di vendite online Asos ha annunciato che emetterà un bond in sterline da 500 milioni e convertibile in azioni. I proventi della raccolta saranno utilizzati per finanziare i piani di espansione. Il bond in sterline ha durata cinque anni, scadenza 2026 e cedola 0.75% pagabile semestralmente.

Due bond in dollari dalla Toyota, con scadenza 2023 e 2028; per il primo la size è di un miliardo con cedola del 0.4%, Isin US89236TJD81; per il titolo più lungo la size è di 750 milioni con cedola del 1.9%, Isin US89236TJF30. Per entrambi il taglio minimo è da mille dollari con multipli di mille ed il rating è A1/A+/A+.

Dalla News Corp con rating Ba2/BB+, un emissione da un miliardo di dollari con scadenza nel 2029 e cedola del 3.875%. Taglio minimo da 2mila dollari con multipli di mille.

L’Autorità per l’Acquedotto e la Fognatura di Porto Rico (Prasa)  sta per collocare sul mercato nuove obbligazioni per procedere al rimborso di debito in scadenza fino a 1,8 miliardi di dollari. Si dovrebbe trattare della seconda maggiore emissione dal maggio 2017, quando il protettorato americano andò in default, dopo quella del dicembre scorso. Le obbligazioni di Prasa hanno rating CCC.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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