Mutui, in calo del 5% i volumi dell'erogato

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di Marcella Persola 6 Giugno 2008 | 12:55
Rispetto al 2007 il primo trimestre del 2008 si chiude con un volume di erogato per il business mutui in calo del 5%. Segnale che il segmento sta vivendo un momento di difficoltà. Anche se non tutti gli operatori si lamentano della situazione. Chi ha sfruttato l’opportunità della surroga ha realizzato delle crescite interessanti. A conferma che chi segue l’interesse del cliente non sbaglia un colpo.

Si può veramente parlare di crisi nel mercato dei mutui? Secondo alcuni operatori si sta trillando troppo alla crisi, per altri invece la situazione è davvero preoccupante. In realtà i dati confermano che il rallentamento dell’erogato c’è stato.

La società di ricerca NMG guidata da [p]Marcella Frati[/p], evidenzia infatti che guardando alle prime valutazioni dei dati di erogato del mercato nel primo trimestre non sembra che sia andata così male rispetto all’anno scorso. I volumi erogati sono stati intorno ai 13 miliardi in calo del 5% rispetto ai 14,2 miliardi. E gli operatori sembrano “muoversi” con comportamenti misti: c’è chi è in forte calo chi invece ha tenuto e chi è addirittura in crescita anche a due cifre.

Nuove erogazioni: tasso di crescita al 1° trimestre
La differenza nei comportamenti di crescita dipende molto dalla gamma di offerta e dalle politiche di assunzione del credito che le varie banche hanno avuto in questi primi mesi dell’anno. Fra coloro che hanno ottenuto risultati di crescita significativa ci sono soprattutto le banche che si sono subito avvantaggiate della opportunità “surroga” fin dalle prime settimane del 2008 e diverse reti di consulenti creditizi che si sono dimostrate particolarmente aggressive a portare via clienti alle banche retail.

Un dato comunque emerge chiaro. Siamo di fronte a un mercato diverso: circa il 17% dei nuovi mutui erogati (contro il 5% a fine 2007) non sono per acquisto di immobili, ma si tratta di vecchi mutui rinegoziati o sostituiti o per rata insostenibile o perché il cliente voleva passare ad esempio al tasso fisso o per vendita dell’immobile.

A livello distributivo, la fotografia del mercato non sembra essere variata sostanzialmente rispetto al 2007. I consulenti creditizi e gli agenti immobiliari continuano a rappresentare circa il 30% del mercato mutui e crescono intorno al 5% sullo stesso periodo del 2007. Ma sono in aumento le vendite dei mutui presso i promotori finanziari soprattutto di [s]Banca Mediolanum[/s] e [s]Banca Fideuram[/s].

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