GDP Asset Management positiva su Piazza Affari

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di Redazione 6 Giugno 2008 | 16:00
Anche nel mese di maggio sono proseguiti i timori di un ulteriore indebolimento dell’economia USA. A condizionare negativamente il sentiment degli investitori ci ha pensato anche uno studio del National Association for Business Economics.

Il primo trimestre dell’anno non è stato certo entusiasmante per Piazza Affari, che vede in perdita tutti gli indici che la compongono. Conviene ancora puntare sui titoli quotati in Borsa Italiana?

«Siamo convinti – spiega Dario Negri, responsabile degli investimenti di GDP Asset Management SIM – che proprio l’avvenuta discesa abbia reso più attraenti alcuni titoli e rimaniamo quindi positivi sulle prospettive di Piazza Affari e su quelle dei principali listini».

Sul cattivo rendimento dell’indice S&P/Mib Negri ritiene che l’elevato peso dei titoli finanziari sicuramente abbia pesato, ma non crede sia possibile ricondurre la sottoperformance dell’Italia solo a questo.

«Oltre ai dati macroeconomici, che mostrano come l’economia italiana attraversi una fase peggiore di quella degli altri Paesi europei, la motivazione principe del cattivo rendimento – spiega Negri – è da imputarsi al progressivo sottopeso che l’Italia ha avuto negli investitori che gestiscono con ottiche top-down».

A proposito del trend che sembra caratterizzare gli ultimi mesi, ovvero la crescita del numero di società che vorrebbero delistare il proprio titolo da Piazza Affari, l’esperto ritiene che nel complesso il ritiro dalle quotazioni sia positivo: «indica che il mercato è tendenzialmente efficiente ed è disposto a portare avanti le operazioni in cui riesce a vedere del valore».

Discorso diverso, invece, per il piccolo risparmiatore «che spesso non può che accettare suo malgrado l’operazione pena il ritrovarsi un titolo invendibile in mano».

In generale l’esperto è ottimista per il secondo trimestre dell’anno.

«Non siamo pessimisti sul mercato, anzi. Storicamente il periodo estivo non è di certo il più favorevole per l’investimento in azioni ma crediamo che quest’anno, complice anche il ciclo elettorale negli USA, fra maggio e luglio si possa assistere a una fase di consolidamento con una blanda propensione al rialzo dei corsi». In un contesto come quello attuale nel quale il rischio di fiammate di volatilità non è ancora sedato, Negri ritiene che l’approccio più valido in questo momento sia quello di ricercare titoli value.

A questo proposito l’esperto indica i business regolamentati e dall’alta visibilità degli utili quali le municipalizzate (Iride, AEM) e le autostrade (Atlantia, Sias). A livello di singole storie Negri ritiene interessanti le prospettive di Brembo, Cementir, Impregilo e Carraro. Da monitorare con molta attenzione, invece, l’andamento delle oil companies. «Riteniamo che l’attuale fase di crescita del prezzo del petrolio, non necessariamente all’epilogo – conclude Negri – non si trasferirà in pieno sulla crescita degli utili aziendali».

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