Borse mondiali: tutte giù per terra

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di Redazione 9 Giugno 2008 | 07:59
Wall Street archivia la settimana con un tonfo sul finale, tutti gli indici stornano pesantemente: S&P 500 -3.09%, Dow Jones -3,13% e Nasdaq Composite -2.96%.A dar forza al ribasso i cattivi dati sul tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, salito in maggio al 5,5% dal 5% di aprile ed il prezzo del petrolio che ha realizzato un nuovo massimo storico oltre i 139 dollari al barile.

L’insieme di questi fattori pone fosche nubi su quella che sarà l’evoluzione della domanda interna, facendo tornare nella mente degli operatori di tutto il mondo il termine stagflazione.

Il Nikkei 225 inizia la settimana coerentemente con il pessimo andamento degli altri mercati, lasciando sul campo il 2,13%.

Il dollaro USA si mantiene debole contro Euro spingendosi sino ad area 1,58. Contro Euro debole anche lo Yen che realizza un minimo a 166,35.

In Europa si prospetta un’apertura dominata dalla lettera con il future sull’Eurostoxx50 in discesa dello 0,50% alle 9.

I mercati obbligazionari sembrano gli unici a beneficiare dell’attuale peggioramento delle aspettative e ritorno di avversione al rischio, il Bund rimbalza infatti sino a 113 in avvio di seduta.

In Europa è già stato divulgato il dato sulla bilancia commerciale tedesca in aprile (positivo) e l’unico dato macro degno di nota nella giornata sarà l’indice dei prezzi alla produzione in Gran Bretagna alle 10:30.

In Italia da monitorate Intesa Sanpaolo, su voci di dismissione delle quote possedute in Findomestic e Neos Banca e Telecom Italia, che è entrata in trattativa con Iliad per la cessione di Alice Francia sulla base di un enterprise value di 800 milioni di Euro.

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