Dove andrà il real estate italiano

A
A
A
Avatar di Marcella Persola 12 Giugno 2008 | 12:30
Che evoluzione ci sarà nel segmento immobiliare? Seppure il settore non stia vivendo un momento molto roseo le premesse perché il mercato conosca una nuova ondata di ottimismo ci sono. Soprattutto a livello di creazione di nuovi prodotti.

Prima infatti l’introduzione delle SIIQ e successivamente l’approvazione da parte del MEF dei fondi di fondi immobiliari sono due novità molto importanti per il mercato italiano. E le società di gestione attive nel real estate intendono sfruttare a pieno questa opportunità. Anche se è tutto ancora in fieri.

Le SIIQ infatti, come era prevedibile, non sono ancora decollate; soltanto [s]IGD[/s] è riuscita ad ottenere in tempo la trasformazione in SIIQ, per le altre società, che si erano dichiarate pronte a sfruttare l’opportunità, i tempi non sono ancora maturi. Parliamo di [s]Beni Stabili[/s], [s]Aedes[/s], che non sfrutteranno l’opzione SIIQ nel 2008 e per le quali si allontana l’idea di diventarlo anche nel 2009. Mentre la newco di Intesa-Sanpaolo, [s]IMMIT[/s] debutterà a Piazza Affari il 18 giugno.

Ma il futuro dei prodotti immobiliari non si gioca soltanto a livello di SIIQ. L’altra grande novità riguarda più da vicino le SGR. Il Ministero dell’economia e delle finanze ha infatti riconosciuto la possibilità, per le società di gestione del risparmio, di costituire fondi di fondi immobiliari, facendo in questo modo venire meno il divieto all’investimento indiretto in questo tipo di attività.

L’introduzione di questa nuova tipologia di prodotto nel nostro Paese rappresenta un’opportunità per lo sviluppo di questa categoria e per l’auspicata innovazione del settore. La possibilità di detenere partecipazioni indirette, inoltre, consente una migliore diversificazione del portafoglio e una maggiore liquidità del prodotto, contribuendo al miglioramento dell’efficienza e della competitività della gestione collettiva del risparmio.

“E’ un primo passo verso i fondi aperti” ha dichiarato [p]Sonia Maffei[/p], direttore del settore immobiliare e previdenza di [a]Assogestioni[/a] “Questi prodotti hanno un patrimonio più facilmente smobilizzabili, perché possono investire in altri Oicr e in titoli quotati come SIIQ e Reits. I fondi immobiliari aperti, però, saranno ancora differenti, in quanto dovranno prevedere una buona percentuale di liquidità per consentire i riscatti in qualsiasi momento”.

E le SGR sembrano non voler perdere tempo. [s]Bnl Fondi Immobiliari[/s] per voce del nuovo direttore generale [p]Ivano Ilardo[/p] si è detta pronta a cogliere questa opportunità, così come la SGR di Beni Stabili il cui amministratore delegato [p]Terenzio Cugia di Sant’Orsola[/p] ha precisato di guardare con attenzione ai fondi di fondi.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Fondi, il 2020 sfonda quota 20 miliardi

Assogestioni, due gruppi italiani al top

Fondi, con ottobre sette mesi in positivo

NEWSLETTER
Iscriviti
X