Le ambizioni europee di Eurizon Alternative

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Avatar di Redazione 19 Giugno 2008 | 11:50
Massimo Mazzini (a.d.) annuncia i piani futuri della SGR e invita investitori e operatori a mantenere la calma: le opportunità, nel breve e medio periodo non mancano. Dopo un inizio boom del 2008 che aveva portato il patrimonio dell’industria alternativa a superare quota 36 miliardi, gli ultimi mesi sono stati caratterizzati dai deflussi: tra marzo e aprile la raccolta ha segnato un inquietante rosso da 640 milioni e, complici le performance, la massa gestita è scesa di 1,2 miliardi.

Massimo Mazzini, amministratore delegato di Eurizon Alternative Investments SGR, spiega a HEDGE le origini di questo sentiment sfavorevole e invita a mantenere la calma in attesa che il mercato recuperi le perdite registrate. E per il futuro della SGR Mazzini annuncia novità “europee”.

A fronte di un patrimonio in discesa, anche le performance medie del I trimestre dei fondi alternativi sono piuttosto misere, e in alcuni casi negative. Quali sono i motivi di questo trend?
Nel primo trimestre del 2008 i fondi hedge hanno registrato performance negative, comunque migliori delle principali classi di investimento tradizionali. Nello stesso periodo gli indici hedge sono stati negativi del 2-3% mentre i mercati azionari hanno perso oltre il 10%. Occorre tuttavia tenere presente che il trimestre ha visto il susseguirsi di eventi estremi: il repentino sell-off del mercato azionario a gennaio (-15%), a febbraio la crisi di liquidità e la perdita totale del fondo Peloton ABS.
Nel corso del mese di marzo poi la crisi Bear Stearns con forte deleveraging da parte di molti fondi hedge, banche e investitori istituzionali, ha avuto un impatto significativo sulle posizioni a spread nell’area del fixed income (MBS, yield curve allocation, swap spread) e nel settore dei convertibili, dove molte obbligazioni hanno visto livelli di mispricing di oltre 20 punti percentuali rispetto al fair value.

Come si sono comportati, invece, gli strumenti proposti da Eurizon Alternative Investments?
I nostri fondi di fondi si sono comportati bene soprattutto nel mese di gennaio che, grazie a una esposizione limitata alle strategie equity e più elevata alle strategie global macro e systematic trading futures, ci ha visto protagonisti con rendimenti leggermente negativi pari a circa lo 0,50% per i fondi Nextra a bassa volatilità.
Per la stessa ragione Nextra Market Guru Collection, uno fondo di fondi ad alta volatilità, è stato il migliore nella sua categoria nei primi due mesi dell’anno con un rendimento positivo pari a circa 80 bps.
Siamo contenti dei risultati raggiunti grazie a due principi forti che caratterizzano il nostro processo di investimento: l’adeguata diversificazione per strategia e per singolo gestore.

Quale approccio utilizzerete nei prossimi mesi nella gestione del portafoglio e dove ritiene ci siano opportunità per superare questo periodo caratterizzato da alta volatilità?
Nel breve periodo vediamo opportunità interessanti nelle strategie legate all’equity a recupero delle perdite eccessive registrate dal mercato azionario; nel mutato contesto di mercati con volatilità e dispersione elevata dei rendimenti dei titoli e dei settori azionari, i bravi stock pickers potranno fare la differenza.
Nel medio termine vediamo invece opportunità di rimbalzo dei fondi legati ai titoli convertibili che vedono prezzi a sconto anche del 15-20% rispetto al fair value; questo dovrebbe rappresentare una chiara opportunità di overperformance non appena il mercato ritornerà a essere guidato dalle valutazioni e non dai flussi di deleveraging.
Il settore del credito, infine, dopo la crisi dei subprime, vede per investitori di lungo termine opportunità di rendimento a doppia cifra in quanto molti titoli vengono trattati come dei distressed pur avendo probabilità di default estremamente bassa.

Nei primi giorni di febbraio avete collocato sul mercato un nuovo fondo: Eurizon Weekly Strategy. E’ già possibile tracciare un bilancio?
L’approccio del gestore, considerato il difficile contesto di mercato, è stato piuttosto prudente e la performance realizzata nel mese di marzo, seppur negativa, è stata tra le migliori nel mercato italiano dei fondi di fondi hedge.
Crediamo che tale tipologia di fondi, sui quali stiamo potenziando le nostre capacità, possa essere una valida soluzione di investimento per l’apertura al mondo retail dei fondi hedge. Eurizon Weekly Strategy è infatti un fondo di fondi hedge di tipo multi-strategy a liquidità settimanale che nasce in particolare per supportare lo sviluppo dei fondi non armonizzati, un segmento del mercato del risparmio gestito in cui Eurizon detiene la leadership in Italia.

Avete in mente di lanciare a breve nuovi fondi di fondi? E pensate di debuttare nel campo dei single manager?
Eurizon Alternative Investments rimane focalizzata nella gestione di fondi di fondi hedge.
Stiamo lavorando su diverse iniziative e in particolare abbiamo in progetto la distribuzione di prodotti in Europa.

Trovi tutti gli altri approfondimenti
su Hedge di giugno

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