Asset allocation: come posizionarsi in vista dell’aumento dei tassi reali

A
A
A
di Redazione 6 Maggio 2021 | 15:05

Negli ultimi mesi, i tassi d’interesse nominali sono aumentati a livello globale. “Nonostante ci si aspetti che questo trend continui, è probabile che i driver cambino, influenzando così il modo in cui gli investitori si posizionano nei mercati a reddito fisso“. L’avvertimento arriva da Philippe Gräub, Head of the Global & Absolute Return Fixed Income team e Bernard McGrath, Senior Investment Specialist di Union Bancaire Privée, che di seguito dettagliano la loro view e l’outlook.

Per proteggersi dall’aumento dei tassi reali, gli investitori dovrebbero prendere in considerazione esposizioni a tassi d’interesse completamente negativi o a breve termine. Per proteggersi dall’aumento delle aspettative d’inflazione, gli investitori potrebbero valutare le obbligazioni inflation-linked, note come “TIPS” negli Stati Uniti e “Linkers” in Europa.

Durante la pandemia, sia i tassi reali sia l’inflazione sono scesi drasticamente. Negli Stati Uniti, ad esempio, i tassi reali sono calati quando la Federal Reserve ha tagliato il tasso base di 150 pb in risposta al coronavirus. Allo stesso tempo, le aspettative di inflazione sono crollate e gli indicatori basati sul mercato, come gli swap sull’inflazione prospettica, hanno toccato livelli minimi.

Nel tentativo di contenere le ricadute economiche, i governi e le banche centrali hanno reagito rapidamente. Enormi pacchetti di stimolo sono stati istituiti dalle autorità fiscali e le autorità di politica monetaria hanno aumentato le dimensioni e la portata dei loro programmi di quantitative easing.

In seguito a queste misure, oggi le aspettative d’inflazione si sono riprese su entrambe le sponde dell’Atlantico, con ad esempio il tasso di inflation break-even negli Stati Uniti vicino ai massimi pluridecennali. Questa ripresa delle aspettative d’inflazione ha avuto un impatto sui tassi nominali e coloro che in questo periodo hanno investito in obbligazioni legate all’inflazione hanno ottenuto plusvalenze sulla loro esposizione.

In futuro, i tassi d’interesse nominali dovrebbero continuare a salire, ma i driver di questo trend dovrebbero passare dalle più alte aspettative d’inflazione a più alti tassi reali. È probabile che l’inflazione rimanga volatile, con le catene di approvvigionamento – che sono state influenzate negativamente dalla pandemia – che si riprendono, mentre vengono introdotte le misure di stimolo. Ad esempio, è probabile che l’inflazione core tedesca faccia un grande balzo a metà estate, in quanto l’impatto del ritardo dei pagamenti dell’IVA si è invertito.

Nonostante i rumours, l’analisi della Federal Reserve secondo cui gli aumenti dell’inflazione saranno “transitori” è solida, e alcuni dei principali trend disinflazionistici, come l’indebolimento demografico, il progresso tecnologico e la stasi del mercato del lavoro limiteranno la crescita eccessiva dei prezzi. Tuttavia, con la riapertura delle economie, l’avanzamento della campagna vaccinale e l’accelerazione della crescita, gli investitori probabilmente sposteranno le allocazioni dai beni rifugio a basso rendimento, come i Treasury statunitensi e i Bund tedeschi. Se ciò accadesse, si avrebbe un impatto sui tassi reali e un aumento dei tassi nominali. In tale scenario, le obbligazioni legate all’inflazione subirebbero effettivamente delle perdite di capitale.

In conclusione, è probabile che il trend relativo all’aumento dei tassi d’interesse nominali continui, ma sarà guidato dall’aumento dei tassi reali piuttosto che dalle aspettative d’inflazione. Gli investitori che intendono limitare o addirittura trarre vantaggio da una situazione con tassi d’interesse reali in aumento nel medio termine, dovrebbero allontanarsi dalle obbligazioni legate all’inflazione e posizionarsi con esposizioni a tassi d’interesse brevi o negativi.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Transazioni in criptovalute cresciute del 300% in Nord America

Tassi mutui 2019: spread bancari in aumento?

Svizzera, l’inflazione torna salire

NEWSLETTER
Iscriviti
X