Wall Street, vendesi per cessione attività

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di Redazione 19 Giugno 2008 | 07:45
La chiusura dei mercati, nella seduta del 18 giugno, ha registrato perdite sulle piazze americane ed europee, a Wall Street il Dow Jones ha rimediato un -1,08%, peggio è toccato al vecchio continente, con l’Eurostoxx 50 che ha chiuso a -1,34%. Una giornata segnata da vendite sul settore finanziario, spinte da dati negativi dell’americana Morgan Stanley e da stime a dir poco apocalittiche di Goldman Sachs sulle banche americane.

L’indice del risparmio gestito, il BlueIndex, ha chiuso la seduta perdendo il -1,23%, performance in linea con gli indici guida del mercato, che nella giornata di mercoledì hanno visto i finanziari trascinare i listini a ribasso.

Le cause delle vendite sui finanziari sono state essenzialmente tre, la prima, forse meno influente, è il futures sul petrolio che nella seduta odierna ha raggiunto i 136,44 dollari al barile, con Bush che in giornata ha affermato l’intenzione di aumentare la produzione interna di materia prima da parte degli Stati Uniti. Il presidente americano annunciato di fatto chiesto al Congresso l’autorizzare all’estrazione del petrolio nei giacimenti del nord america e nelle aree off-shore in modo da incrementarne l’offerta interna.

Il secondo motivo che ha spinto i mercati a chiudere le posizioni sul settore finanziario è stata  la trimestrale dell’americana Morgan Stanley che ha chiuso il quarter registrando un utile in calo di oltre il 50%, causato dall’investment banking e dal trading. Il CEO della banca americana ha anche comunicato che nel trimestre ci sono state plusvalenze, per circa 1,5 miliardi di dollari, derivanti dalla vendita di due aree, Morgan Stanley Wealth Management ed il gestore degli index MSCI. Manovre che comunque non hanno scongiurato ad un futuro inflow di nuovi capitali.

La notizia, o meglio l’analisi, che ha fatto più paura ai mercati è quella presentata da Goldman Sachs, gli analisti della banca guidata da Ramsden Richard hanno individuato un possibile scenario futuro per le banche americane, stimando che la crisi dei mutui ha comportato aumenti di capitale per 120 miliardi di dollari, ma il dato più interessante è che ci vorranno ancora oltre 70 miliardi di dollari per poter uscire dalla crisi dei subprime, che dovrebbe avere come picco massimo il 2009.

La sensazione è che gli istituti finanziari americani siano nel bel mezzo di un Vietnam Bancario, dove il “tutto ok” delle banche sia seguito da un “va male” degli analisti e dai dati delle trimestrali. Ma la cosa che più cattura l’attenzione sono i mercati del vecchio continente ed in particolar piazza affari, che pur avendo banche all’apparenza robuste sotto il profilo patrimoniale, e poco esposte al mercato americano, devono ancora registrare perdite come quella odierna, con Unicredit che perde il -1,7%, Intesa SanPaolo -1,1%. Mediobanca il -3,.9% e Mediolanum -4%.

Gli istituti italiani infatti hanno sempre tenuto una condotta chiara sui prestiti ed un comportamento poco rischioso e tradizionalista, per cui forse la nuova Wall Street sarebbe ora di intenderla come Piazza Affari e la nuova casa bianca vederla in piazza Cordusio

USD

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 116,73 EUR -1,15%
American Express Nyse 42,42 USD -0,79%
Anima Borsa Italiana 1,737 EUR +1,4%
Axa Euronext 21,03 USD -2,27%
Azimut Borsa Italiana 5,955 EUR -3,7%
Banca Generali Borsa Italiana 5,115 EUR -1,25%
Bank of NY Mellon Nyse 40,17 -1,08%
Barclays Lse 25,7 USD -3,27%
BlackRock Nyse 204,96 USD +0,17%
BNP BNP 61,745 EUR -2,91%
Citigroup Inc Nyse 20,4 USD -0,29%
Credit Agricole Euronext 13,31 EUR -3,89%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 49,54 CHF -2%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 61,21 EUR -2,64%
Dexia Euronext 13,19 EUR -4,83%
Fortis Euronext 13,16 EUR -4,36%
FT Inv. Nyse 102,77 USD -0,22%
Goldman Sachs Nyse 182,77 USD +1,85%
Henderson Lse 118,5 GBp -3 06%
HSBC Investments Lse 815 GBp -1,36%
ING Euronext 22,42 EUR -2,75%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,73 EUR -1,14%
Invesco Nyse 26,02 USD -2,40%
Janus Capital Group Nyse 30,63 USD +2,40%
Jp Morgan Nyse 38,74 USD -0,76%
Julius Baer Swiss Market Exchange 74,2 CHF -0,93%
Legg Mason Nyse 52,4 USD +0,90%
Man Group Lse 612 GBp -1,60%
Mediobanca Borsa Italiana 10,45 EUR -3,94%
Mediolanum Borsa Italiana 3,06 EUR -4,01%
Morgan Stanley Nyse 40,69 USD +0,24%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,775 EUR -1,17%
Natixis Euronext 8,6 EUR -4,01%
Nordea bank Omxnordicexchange 89,7 SEK -2,5%
Raiffeisen Wiener Borse 90,25 EUR -1,42%
Schroders Lse 949,5 GBp -5,14%
Skandia (Old Mutual) Lse 107,9 GBp -1,46%
State Street Nyse 66,58 USD -1,24%
Ubs Swiss Market Exchange 24,78 CHF -3,95%
Unicredit Borsa Italiana 4,035 EUR -1,7%

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