La Robin Hood Tax per gli hedge

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di Marco Mairate 20 Giugno 2008 | 10:00

La Managed Fund Association (MFA) sta spendendo centinaia di migliaia di dollari per evitare quella che potrebbe essere la ‘Robin Hood Tax’ della finanza speculativa statunitense.

La lobby dei fondi, infatti, nel primo trimestre dell’anno avrebbe già investito 660.000 dollari contro la recente proposta del Governo americano di modificare il regime fiscale ‘leggero’ che regola i fondi hedge.

L’MFA inoltre starebbe lavorando contro il divieto di costituire scudi fiscali attraverso società offshore e l’obbligo per i fondi pensione di rilevare la quota di hedge presente nei portafogli.

Nel 2007 la stessa associazione spese oltre 1,9 milioni di dollari nei suoi scopi ‘lobbistici’ andando a bussare alla porta di numerosi uffici: l’Internal Revenue Service, Treasury Department, Community Futures Trading Commission, oltre che Federal Reserve e la SEC.

Tra le proposte più invise quella del senatore Repubblicano Charles Rangel che nel 2007 ha chiesto di portare la tassazione sugli hedge (a livello di partnership) dal 15 al 35 percento.

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