Tassi invariati, la FED positiva preoccupa Buffett

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di Redazione 26 Giugno 2008 | 08:10
Il 25 giugno è stato un giorno movimentato per le borse, ed in particolare per quelle americane, interessate dalla decisione della FED, che in serata ha comunicato l’intenzione di mantenere invariati al 2% i tassi di interesse USA.La politica adottata dalla Federal Reserve dovrebbe appoggiare la ripresa economica, pur ignorando in parte l’inflazione. La decisione della FED preoccupa anche il guru della finanza americana Warren Buffett.

L’indice rappresentativo delle società del risparmio gestito, il BlueIndex, ha chiuso la seduta del 25 giugno staccando un +1,09%, spinto dai forti rialzi dei titoli finanziari europei e americani, sui quali gli investitori hanno effettuato prese di posizione con l’obiettivo di speculare sulle reazioni dei mercati alle manovre della FED. Federal Reserve che in serata ha comunicato la decisione di lasciare invariati i tassi al 2%.

Il Federal Open Market Committee ha motivato la scelta spiegando che l’attuale situazione economica globale è in continua espansione e che si aspettano una crescita moderata dell’inflazione nel corso del 2008 ed anche per il 2009.

Questa politica monetaria, affiancata a misure per promuovere la liquidità del mercato, dovrebbe secondo la FED promuovere una crescita economica moderata. Il mercato ha reagito in parte negativamente a questa notizia, passando in breve tempo dagli acquisti alle vendite, annullando di fatto il rialzo delle ultime due sedute.

Il Dow Jones ha chiuso a +0,04% dopo tre quarti di giornata all’insegna degli acquisti. Il mercato europeo invece ha chiuso la seduta in standby con l’EuroStoxx 50 a +1,64%, in attesa di scontare la decisione della FED alla riapertura dei mercati.

Petrolio in lieve calo, a 134,33 dollari al barile, dopo l’emanazione dei dati positivi sulle scorte americane. Giornata di borsa influita quasi esclusivamente dalla decisione della Federal Reserve, che a dire dal comportamento dei mercati ha in parte deluso le aspettative. Le sedute sui mercati americani del 24 e 25 giugno, sono state all’insegna degli acquisti, ma da circa metà giornata, cioè da quando ha parlato la FED, a prevalere sono state le vendite.

Parte di queste è probabilmente da imputare agli speculatori, ma il resto è forse dovuto alla reazione negativa del mercato, che percepisce la politica della Federal Reserve come ad una strategia a difesa del sistema finanziario americano anziché all’appoggio di una possibile ripresa economica ed controllo dell’inflazione.

Lo stesso Warren Buffett, ha espresso i suoi timori sull’inflazione, dicendo che la Federal Reserve non dovrà in alcun modo far trapelare il messaggio che il controllo della crescita dei prezzi e’ secondario alla ripresa dell’economia. Affermando inoltre che l’inflazione e’ molto elevata sia che parliamo di petrolio, di acciaio o di altre aree.

Adesso la palla passa all’Europa, che nella seduta post-FED dovrà esprimere il suo giudizio sulla politica del FOMC. Il punto di partenza sarà probabilmente il tasso di cambio Euro-Dollaro, che in serata vedeva un forte deprezzamento del biglietto verde.
Tra i titoli interessanti da tenere sotto osservazione ci sono Banca Generali, che ha chiuso a +0,96% e Unicredit +1,08%.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 118,73 EUR +1,41%
American Express Nyse 40,94 USD -2,75%
Anima Borsa Italiana 1,62 EUR +0,37%
Axa Euronext 20,585 USD +2,36%
Azimut Borsa Italiana 6 EUR +4,66%
Banca Generali Borsa Italiana 4,9975 EUR +0,96%
Bank of NY Mellon Nyse 41,01 USD +0,61%
Barclays Lse 25,81 USD +4,49%
BlackRock Nyse 189,55 USD -2,35%
BNP BNP 61,08 EUR +2,00%
Citigroup Inc Nyse 18,85 USD 0,00%
Credit Agricole Euronext 13,97 EUR +7,29%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 48,86 CHF +4,18%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 59,2 EUR +1,94%
Dexia Euronext 11,74 EUR +2,71%
Fortis Euronext 12,65 EUR +3,26%
FT Inv. Nyse 97,3 USD -1,68%
Goldman Sachs Nyse 183,65 USD +0,91%
Henderson Lse 116 GBp +5,69%
HSBC Investments Lse 814,75 GBp +1,62%
ING Euronext 21,825 EUR +0,97%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,6975 EUR +2,91%
Invesco Nyse 25,63 USD +0,35%
Janus Capital Group Nyse 29,21 USD +1,24%
Jp Morgan Nyse 37,91 USD +0,50%
Julius Baer Swiss Market Exchange 73,8 CHF +1,72%
Legg Mason Nyse 48,38 USD -0,41%
Man Group Lse 623 GBp +0,24%
Mediobanca Borsa Italiana 11,04 EUR +2,51%
Mediolanum Borsa Italiana 2,8725 EUR +1,07%
Morgan Stanley Nyse 38,18 USD -0,65%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,813 EUR +3,07%
Natixis Euronext 8,33 EUR +3,35%
Nordea bank Omxnordicexchange 87,4 SEK +1,98%
Raiffeisen Wiener Borse 87 EUR +2,86%
Schroders Lse 966,5 GBp +4,37%
Skandia (Old Mutual) Lse 96,4 GBp -1,93%
State Street Nyse 67,69 USD -0,28%
Ubs Swiss Market Exchange 23,94 CHF +5%
Unicredit Borsa Italiana 4,125 EUR +1,8%

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