Trichet e l’inflazione Vs. Bernanke e la ripresa

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di Redazione 4 Luglio 2008 | 08:26
Giornata intensa per i mercati mondiali ed in particolare per quelli europei. La BCE ha alzato i tassi nell’area euro, trainando i listini europei con l’Eurostoxx che ha guadagnato il +1,29%. Dall’America altri dati macro economici, l’indice Ism sui servizi registra una flessione negativa mentre il dato dell’occupazione rimane invariato. Wall Street però è riuscita a chiudere comunque bene la settimana con il Dow Jones che registra un +0,65% e l’S&P 500 che chiude invariato al +0,11%. Adesso che la FED e la BCE hanno reso noto le loro politiche monetarie, il mondo degli investitori si sta chiedendo quali delle due avrà ragione delle scelte fatte, quella Europea che vuole controllare l’inflazione oppure l’americana che cerca la ripresa.

Le principali borse mondiali oggi hanno avuto una seduta all’insegna della volatilità, bene le Europee e leggermente positive quelle americane. A spingere comunque i listini sono state le performance messe a segno dai titoli finanziari.

Il BlueIndex, indice dei 40 titoli del risparmio gestito, ha chiuso giovedì 3 luglio positivamente con un +1,46%. A spingere l’indice a rialzo sono stati in maniera particolare quelli francesi e austriaci, in evidenza infatti  [s]Credit Agricole[/s] +6%, [s]BNP[/s] +4,48%, [s]AXA[/s] +3,68 e [s]Raiffeisen[/s] +5,93%.

Giornata densa di appuntamenti, in America è stato presentato il dato sull’occupazione che è rimasto fermo al 5,5%, contro le stime del mercato che lo vedevano in calo al 5,4%. Negativo invece l’indice ISM sui servizi, che a giugno è sceso a 48,2 punti, dai 51,7 del mese di maggio. Segnale che ha messo in allerta gli investitori, in quanto scendendo sotto la soglia dei 50 punti può segnalare contrazione economica.

Oltre i dati americani, l’attenzione del mercato è stata rivolta al discorso del numero uno della BCE, [p]Jean Claude Trichet[/p], che nel primo pomeriggio ha esposto la politica monetaria della Banca Centrale Europea. Politica che ha portato al rialzo di 25 punti base sui tassi di interesse nell’area Euro.

Trichet ha spiegato che il provvedimento è stata preso per contrastare il crescente rischio di aumento dell’inflazione, spiegando inoltre che tale decisione è stata adottata analizzando una serie di variabili come l’occupazione, la situazione del credito, PIL, petrolio e costo della vita. Il discorso fatto da Trichet ha fatto capire che probabilmente nei prossimi 6 mesi non ci dovrebbero essere più rialzi sui tassi.

Adesso il quesito degli investitori è chi tra Trichet e Bernanke ha fatto la cosa giusta, le due politiche monetarie sono differenti e forse per la prima volta l’Europa sembra aver intrapreso una decisione decorrelata da quella americana, fissando un spread non indifferente tra il costo del denaro nell’area Euro e quello Dollaro. Trichet è chiaro che sta controllando l’inflazione, lasciando l’obiettivo ripresa alle altre istituzioni europee, mentre il collega Bernanke è alla ricerca della ripresa trascurando invece l’inflazione. Ma chi dei due avrà ragione delle scelte fatte, la scommessa è aperta, di la tua!!!

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 111,18 EUR +1,81%
American Express Nyse 40,24 USD +1,56%
Anima Borsa Italiana 1,263 EUR -4,03%
Axa Euronext 18,715 USD +3,68%
Azimut Borsa Italiana 5,41 EUR -0,15%
Banca Generali Borsa Italiana 4,705 EUR -1,36%
Bank of NY Mellon Nyse 37,05 USD +1,50%
Barclays Lse 23,08 USD +2,80%
BlackRock Nyse 169,57 USD +0,87%
BNP BNP 58,675 EUR +4,48%
Citigroup Inc Nyse 16,82 USD -0,11%
Credit Agricole Euronext 13,22 EUR +6,01%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 45,4 CHF +1,07%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 55,81 EUR +1,54%
Dexia Euronext 9,99 EUR +2,88%
Fortis Euronext 10,18 EUR +0,00%
FT Inv. Nyse 91,14 USD +0,31%
Goldman Sachs Nyse 178,89 USD +0,05%
Henderson Lse 109 GBp -0,22%
HSBC Investments Lse 770 GBp +1,05%
ING Euronext 20,48 EUR +2,42%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,7575 EUR +1,88%
Invesco Nyse 23,56 USD -0,25%
Janus Capital Group Nyse 24,64 USD -3,29%
Jp Morgan Nyse 35,31 USD +2,05%
Julius Baer Swiss Market Exchange 62,6 CHF -2,42%
Legg Mason Nyse 38,23 USD -2,64%
Man Group Lse 590 GBp -2,23%
Mediobanca Borsa Italiana 10,73 EUR +2,07%
Mediolanum Borsa Italiana 2,54 EUR +1,12%
Morgan Stanley Nyse 35,91 USD +0,11%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,801 EUR +1,24%
Natixis Euronext 7,28 EUR +1,96%
Nordea bank Omxnordicexchange 84,8 SEK +0,11%
Raiffeisen Wiener Borse 83,07 EUR +5,93%
Schroders Lse 840 GBp -2,72%
Skandia (Old Mutual) Lse 92 GBp +1,21%
State Street Nyse 62 USD +0,84%
Ubs Swiss Market Exchange 21,02 CHF +1,94%
Unicredit Borsa Italiana 3,7875 EUR +1,27%

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