Il clima è cambiato

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di Redazione 7 Luglio 2008 | 06:57
La Cina è stata richiamata alle proprie responsabilità nella stabilizzazione dell’economia mondiale e ha intrapreso una serie di attività concordate con i governi dei paesi occidentali riducendo l’accaparramento delle materie prime e le emissioni inquinanti.

C’e’ un summit a Toyako in Giappone che vede riuniti in queste ore principali attori della scena economica mondiale e che probabilmente contribuirà a ridistribuire le carte in un momento in cui il pessimismo è ai massimi storici.

Chi perderà con la prossima mano di carte? I sostenitori del petrolio a 200 dollari? I fondi hedge che vendono allo scoperto? Gli accaparratori di materie prime ?O perderanno sempre i soliti ?

E’ troppo presto per dirlo, ma le dichiarazioni pre summit del presidente americano George W. Bush che confessa che “L’economia americana non cresce come vorrei” e che per la prima volta risulta credibile quando dice “Credo nella politica del dollaro forte”, potrebbero avere il loro peso.

Nei giorni scorsi i sei paesi occidentali che negoziano con l’Iran ossia Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Russia, Cina e Germania, si sono detti pronti ad aiutare l’Iran a sviluppare il nucleare civile appena accetterà di sospendere l’arricchimento dell’uranio in loco. “il clima è cambiato” ha dichiarato il ministro degli esteri dal governo di Teheran Mounacher Mottaki , spiegando che le nuove proposte per ottenere la fine dell’arricchimento dell’uranio in loco “sono diverse rispetto alle precedenti discussioni e ai precedenti negoziati” dichiarandosi ottimista per quanto riguarda il futuro delle relazioni tra l’Iran e gli Stati Uniti.

I primi effetti di queste dichiarazioni si sono già visti questa mattina sui mercati asiatici, con dollaro in ripresa e petrolio in leggero calo dai massimi, che hanno permesso alle borse dei paesi consumatori di materie prime come la Cina di avanzare decisamente e costretto quelle dei paesi produttori come l’Australia a ripiegare.

La Cina è stata richiamata alle proprie responsabilità nella stabilizzazione dell’economia mondiale e ha intrapreso una serie di attività concordate con i governi dei paesi occidentali riducendo l’accaparramento delle materie prime e le emissioni inquinanti. Attività che le hanno permesso di incassare il plauso del presidente americano George W. Bush che ha detto ieri in Giappone di avere deciso da tempo di assistere alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino perché non andare “sarebbe stato un affronto” verso il popolo cinese.

La Commissione europea che ha rischiato di rimanere esclusa dalle trattative più delicate ha annunciato di voler proporre ai Paesi membri dell’Unione lo stanziamento di un fondo del valore di 1 miliardo di euro di risorse “già disponibili in bilancio”, ma non utilizzate a favore dell’agricoltura nei Paesi in via di sviluppo per fronteggiare l’emergenza cibo. Lo ha annunciato il presidente della Commissione di Bruxelles, Jose’ Manuel Barroso, nel corso di una conferenza a poche ore dall’apertura del summit del G8 a Toyako, summit che sarebbe forse stato meglio definire del G22 visto il numero e il peso dei paesi partecipanti.

Che “il clima è cambiato” lo ha capito bene anche il presidente francese Nicolas Sarkozy che dichiarerà a breve la sua decisione di partecipare o meno alla cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Pechino l’8 agosto. L’Eliseo, contattato dall’Afp, ha sottolineato che Sarkozy incontrerà mercoledì a Toyako il presidente cinese Hu Jintao e renderà nota la sua decisione “al termine di quest’incontro”. In attesa della decisione ha dichiarato “Credo non sia ragionevole continuare ad incontrarsi in otto per affrontare le grandi tematiche del mondo”, lasciando da parte per esempio l’India e la Cina, ribadendo quanto manifestato piu’ volte negli ultimi mesi, e cioe’ che il G8 dovrebbe diventare G13, allargandolo a Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica.

Di Silvio Berlusconi che ha da tempo dichiarato che non parteciperà alla cerimonia d’apertura dei Giochi è pervenuta per il momento una foto di rito ai piedi della scaletta dell’aereo appena giunto all’isola di Hokkaido con due belle hostess locali e la dichiarazione “Che posto stupendo! Milioni di persone che vivono in maniera ordinata. Non c’e’ affatto sporcizia, e’ tutto pulito. E’ un posto bellissimo”.

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