Obbligazioni, le nuove emissioni della settimana tra ripresa e inflazione

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di Carlo Aloisio 21 Maggio 2021 | 09:29

Da una settimana c’è un dato tangente sui mercati governativi dell’Eurozona e si tratta del fatto che sulla curva decennale è rimasta la sola Germania ad essere in territorio negativo in area -0,10%.

Chi più e chi meno è tornato a rendimento positivo e per la maggior parte già sopra lo 0.1%, fatto salve la Finlandia e l’Olanda, rispettivamente a -0.08% e -0.06%. Per i nostri Btp la maglia nera all’1.12% con la Grecia meglio di noi a 1.05%, poi si salta a Spagna e Portogallo sopra lo 0.6%.

I mercati temono in questa fase di ripresa anche un rialzo dell’inflazione ed hanno timore che le banche centrali per contrastare l’inflazione possano rivedere i piani di sostegno all’economia ed usare la leva dei tassi d’interesse.

In particolare le sedute negative della settimana sono state condizionate dalla lettura dei dati macro. La pubblicazione delle “minute” del Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, è emerso un elemento di novità, che potrebbe alimentare i timori di un tapering del QE e di un rialzo dei tassi in anticipo, rispetto a quanto indicato dalla stessa banca centrale americana.

Alcuni esponenti hanno indicato che, se l’economia dovesse continuare a fare rapidi progressi verso gli obiettivi della Commissione, potrebbe essere appropriato a un certo punto, nei prossimi meeting, iniziare a discutere un piano per apportare aggiustamenti al ritmo degli acquisti di asset.

Questa frase contrasta di fatto con quanto detto di recente dal numero uno della Fed, Jerome Powell, secondo cui la “Fed non sta neanche pensando all’eventualità di pensare al tapering”. Dalle minute è emerso, in generale, che: l’economia americana è ancora lontana dal centrare gli obiettivi di più lungo termine della Commissione; il percorso continuerà a dipendere dai rischi legati alla pandemia e rimangono alti i rischi sull’outlook dell’economia, confermando l’attuale politica monetaria e la sua guidance. Però quei distinguo emersi non sono piaciuti ed hanno acceso la volatilità.

I nuovi bond governativi sotto la lente

Con lo spread tra Btp e Bund a quota 120 circa, non ci sono state aste dal Tesoro in questa settimana, al contrario c’è stata un’interessante offerta dall’Unione Europea all’interno del programma Sure a sostegno dell’occupazione. I bond emessi sono stati due con scadenza ad 8 e 25 anni. Le richieste sono state abbondantemente sopra l’offerta; se si pensa che sul titolo a otto anni a fronte di poco più di 8 miliardi emessi, la domanda ha superato i 51 miliardi, permettendo un rendimento ms-2 con un prezzo d’emissione a 99.846, Isin EU000A3KRJQ6 e taglio minimo da mile euro con multipli di mille. Il successo deriva dal fatto che un’analoga scadenza di un Bund tedesco, pari rating è in rendimento negativo al contrario di questo e quindi alletta le tesorerie degli investitori istituzionali.

Per la scadenza a 25 anni, a fronte di sei miliardi emessi le richieste hanno superato i 37 miliardi, rendimento finale a ms+17, cedola fissa del 0.75% con codice Isin EU000A3KRJR4 e taglio minimo mille euro con multipli di mille.

La Repubblica della Finlandia ha collocato tre miliardi di euro con un’obbligazione con scadenza 15 settembre 2031. Rating AA+. Il titolo ha taglio minimo da mille euro con multippli di mille e una cedola dello 0.125%, Isin FI4000507231.

Le nuove emissioni corporate sotto i riflettori

La volatilità dei mercati frena ovviamente anche le emissioni corporate che sono più sensibili alla questione rendimenti. Tra quelle che hanno riscontrato maggiore successo nella settimana troviamo la compagnia aerea low cost irlandese Ryanair che ha emesso obbligazioni per un importo di 1,2 miliardi di euro. L’operazione si è rivelata un grosso successo. Infatti, la società ha potuto collocare sul mercato il bond con scadenza a cinque anni con una cedola fissa di appena lo 0,875%, la più bassa di sempre. Rating BBB,  si tratta di una delle poche compagnie aeree ad essere giudicate “investment grade” dalle principali agenzie internazionali,  con la pandemia, molte concorrenti dell’irlandese sono cadute nell’area “junk”. Isin del titolo XS2344385815 con taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille, prezzo d’emissione a 99,49 e grey market con prezzo in rialzo verso quota 100.

Forti richeste per il bond Cedacri, azienda italiana leader nei servizi di outsourcing per il settore bancario, istituzioni finanziarie e concessionarie esattoriali. Quest’ultima ha colllocato con successo un bond da 650 milioni con scadenza 2028 con una cedola del 4,625% e senza sconto all’emissione. L’obbligazione ha ottenuto un rating B/B3 e riscontrato l’interesse degli investitori istituzionali, con una richiesta quasi tripla rispetto all’offerta per 1,7 miliardi.

Polski Koncern Naftowy ORLEN, uno dei più grandi gruppi multiutility dell’Europa centrale ed orientale operante sul territorio polacco, ha in corso il collocamento di un bond green a sette anni, il 27 maggio 2028. Prime indicazioni di rendimento nell’area 160/165 punti base sopra il tasso midswap. Ammontare 500 milioni di euro, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille, rating BBB- e isin XS2346125573 .

Triplo deal per American Tower Corporation che ha rating BBB-/BBB+, coprendo tre scadenze della curva. La prima al 2027 per 750 milioni con cedola del 0.45% e Isin XS2346206902; la seconda al 2029 sempre per 750 milioni con cedola del 0.875% e la più lunga al 2033 per 500 milioni con cedola dell’1.25%. Per tutti i titoli il taglio minimo è di 100mila euro con multipli di mille.

Forte dei conti trimestrali da record e del momento favorevole sulla Piazza, Cnh Industrial ha scelto questo momento per raccogliere altro capitale e rifinanziare le proprie casse, che nel primo trimestre sono si sono alleggerite di oltre 1,7 miliardi. La società specializzata nella produzione di veicoli per industria e agricoltura ha collocato un prestito obbligazionario del valore di 600 milioni di dollari con scadenza al 2026. La cedola, staccata semestralmente a luglio e gennaio, è pari a 1,45% e porta il prezzo di emissione a 99,208. Isin US12592BAM63, taglio minimo di 2mila euro con multipli di mille e rating Baa3/BBB.

GLP è stata fondata nel 2009 a Singapore come società dedita nel settore degli investimenti sulla logistica industriale e attivo nell’immobiliare. E’ stata la prima dell’area Asia-Pacifico ad avere emesso obbligazioni perpetue verdi e subordinate in dollari USA. L’importo collocato è stato di 850 milioni, superiore ai 500 milioni inizialmente previsti. La domanda è stata notevole: oltre 6 volte l’offerta. Si tratta di  obbligazioni perpetue,  questo significa che non hanno scadenza e potrebbero non essere rimborsate mai, ma l’emittente ha la facoltà di esercitare una call dopo i primi 5 anni. Le cedole sono step up, vale a dire crescenti con il tempo. Infatti, le obbligazioni perpetue di GLP prevedono un tasso d’interesse annuale del 4,5%, a cui si aggiunge lo 0,25% a partire dal decimo anno e lo 0,75% a partire dal 25-esimo anno. Isin XS2340147813 con taglio minimo da 200miale dollari con multipli di mille e rating BB/BB+.

Erste Abwicklungsanstalt (ERSTAA) ha collocato un’obbligazione in dollari da 1 miliardo. Il bond (XS2345827120) paga una cedola lorda dello 0.25%, prezzo 99.872 equivalente a un rendimento dello 0.307%, rimborso alla pari alla scadenza fissata il 25 agosto 2023. Lotto minimo 200mila dollari con multipli di 200mila e rating AA/AAA.

Société Nationale SNCF ha collocato un’obbligazione in sterline per 300 milioni con scadenza 28 dicembre 2026 e rendimento di 50 punti base sopra il titolo di stato corrispondente. Rating AA- e lotto minimo 100mila sterline con multipli di 100mila. Isin FR0014003OF8, cedola fissata al 0.875%.

L’austriaca  Bausparkasse Wüstenrot  ha annunciato una nuova emissione senior preferred da 250 milioni di euro con scadenza a cinque anni e rendimento atteso nell’area 75/80 punti base sopra il tasso midswap.  Rating BBB+. L’emissione è attesa la prossima settimana.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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