Criptovalute, negli Usa transazioni oltre i 10mila dollari ora segnalate

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di Gianluigi Raimondi 21 Maggio 2021 | 10:32

Il Tesoro USA intende imporre che le transazioni in criptovalute oltre 10.000 dollari siano riportate all’IRS, l’Internal Revenue Service, per evitare possibili fenomini di evasione fiscale.

“Come per le transazioni in contanti, verrebbero segnalate anche le società che ricevono pagamenti in criptovalute con un valore di mercato superiore ai 10.000 dollari”, ha affermato nel dettaglio il Dipartimento del Tesoro statunitense in un rapporto sulle proposte di applicazione delle norme fiscali, secondo quanto riportato da Bloomberg.

Il Tesoro Usa ha poi precisato che la rendicontazione completa è necessaria “per ridurre al minimo gli incentivi e l’opportunità di spostare il reddito fuori dal nuovo regime di rendicontazione delle informazioni”.

La reazione del Bitcoin

Dopo un minimo in area 30.000 dollari toccato il 19 maggio, il Bitcoin sta ora provando a recuperare terreno tornando all’attacco della soglia dei 40.000 dollari. Rispetto ai quasi 60.000 dollari sfiorati a inizio mese tuttavia, il recupero appare ancora lungo e tecnicamente faticoso.

Il trend di medio termine del Bitcoin

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