Mutui prima casa giovani: la garanzia dallo Stato scende all’80%

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di Redazione 21 Maggio 2021 | 13:03

Draghi corregge il tiro: per i mutui prima casa destinati ai giovani nel 2021 la garanzia statale prevista nel Decreto Sostegni Bis da 40 miliardi, inizialmente promessa al 100%, sarà invece fissata all’80%. Per agevolare gli under 36 ad acquistare la propria abitazione principale ci sarà però anche la cancellazione dell’imposta di registro e delle imposte sul mutuo.

Garanzia sui mutui giovani non più al 100%

l decreto Sostegni bis, ha spiegato Mario Draghi nella sua conferenza stampa, prevede “la possibilità per i giovani fino a 35 anni di comprare una casa con l’imposta di registro e sul mutuo che vengono cancellate. Questo per tutti i giovani a prescindere dal reddito. Per i giovani meno abbienti invece la garanzia bancaria sarà pari all’80% dell’esposizione bancaria per l’acquisto della prima casa”. Ciò avverrà tramite l’accesso in via prioritaria al Fondo di Garanzia prima casa già in essere, rifinanziato con ulteriori 55 milioni di euro e prorogato fino alla fine del 2021.

Questo, ha spiegato il Presidente del Consiglio, per aiutare i giovani a mettere su casa e famiglia. “I giovani hanno bisogno di casa, lavoro e welfare, e noi ci stiamo muovendo su tutti e tre questi fronti”, ha ricordato Draghi.

Mutui Draghi per i giovani, resta l’anticipo del 20%

Resta quindi l’obbligo anche per i giovani under 36 di versare un anticipo del 20% alla banca anche qualora si sia nelle condizioni di poter accedere alla garanzia statale.

Mutuo prima casa giovani, i requisiti per la garanzia dello Stato

Da quanto accennato in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, l’accesso prioritario da parte dei giovani alla garanzia statale sui mutui – già esistente tramite il Fondo Gasparrini – sarà subordinato al soddisfacimento di requisiti Isee, probabilmente sotto i 40 mila euro. Nessun requisito di reddito per i giovani al di sotto dei 36 anni è invece richiesto per la cancellazione dell’imposta di registro, ipotecarie e catastali e la riduzione dell’imposta sostitutiva sul mutuo.

Bonus prima casa 2021, quanto durerà

La cancellazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale e il taglio delle imposte sostitutive sui finanziamenti per l’acquisto della prima casa per gli under 36 costituisce buona parte del bonus prima casa per i giovani. La sua durata è prevista dall’approvazione del decreto Sostegni bis fino al 31 dicembre 2022.

Decreto Sostegni Bis e mutui per i giovani: quanto si risparmia

Commenta Stefano Tempera, fondatore di Cercamutuo.com e Mutuo Facile sul profilo Facebook: “Un esempio pratico: per l’acquisto di un immobile di nuova costruzione di 200 mila euro si risparmiano oltre 8.000 euro. E in più l’estensione della garanzia dello Stato passa dal 50 all’80% del capitale del mutuo, rendendo di fatto più semplice l’erogazione di mutui da parte delle banche. Se aggiungiamo il fatto che viviamo nell’era dei tassi zero, direi che è un ottimo momento comprare casa, soprattutto per gli under 36″.

A cura di Idealista.it

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