Mercati, utility: le azioni delle rinnovabili su cui puntare secondo Equita

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di Gianluigi Raimondi 31 Maggio 2021 | 09:12

Come atteso, anche il quinto bando di assegnazione incentivi alle rinnovabili non è stato coperto, con assegnazioni a prezzi molto interessanti e superiori ai 65 euro per MWh (con ribassi sulla base dìasta intorno al 2%). Per i progetti di grandi dimensioni (aste) sono stati assegnati solo 97.5 MW sui 1862 previsti, mentre per i piccoli impianti (registri) sono stati assegnati solo 200 MW sui 598mw disponibili.

“L’ultima asta cumulava tutto il non assegnato degli scorsi bandi quindi conseguentemente il divario è cresciuto – affermano gli analisti di Equita – ma anche se questa situazione segnala una condizione di ritardo rispetto ai target Europei, riteniamo che rappresenti una opportunità per operatori con pipeline pronta a partecipare alle aste nei prossimi mesi come Erg, Falck Renewablee, Alerion Greed Power ed Enel, che potranno quindi beneficiare di incentivi elevati”.

Non solo. “Riteniamo inoltre che a valle dei risultati della aste gli operatori abbiano rifocalizzato l’attenzione sullo sviluppo progetti in Italia che potranno quindi beneficiare delle attese facilitazioni autorizzative e contare nei prossimi anni sia su un framework incentivi ancora attraente sia su un mercato PPA che sembra essere decollato anche in Italia con contratti a dieci anni”, fanno inoltre notare da Equita, i cui analisti infine precisano che “la situazione possa essere particolarmente favorevole per ERG che potrebbe avere i primi 140 MW di eolico pronti a partecipare già nella prossima asta, con una elevata probabilità quindi di ottenere prezzi intorno ai 60 euro per MWh (con Irr quindi superiori alle attese di piano)”.

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