Mercati, perché quotarsi all’AIM Italia

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di Redazione 3 Giugno 2021 | 13:32

L’Aim Italia, acronimo di “Alternative Investment Market”, è il mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana, dedicato alle PMI dinamiche e competitive che intendono reperire capitali per finanziare progetti di crescita dimensionale attraverso un approccio regolamentare equilibrato. Indubbiamente, proprio la possibilità di accedere a nuova finanza configura la ragione chiave che spinge una società a intraprendere un percorso di quotazione, tuttavia sono anche altri i vantaggi che questa strada è in grado di offrire alle imprese.

La quotazione all’AIM, in effetti, influisce profondamente sulla capacità competitiva e sulle strategie di sviluppo delle aziende, determinando un vero e proprio cambio di status e permettendo alle stesse di utilizzare strumenti di raccolta preclusi alle imprese non quotate, nonché di collocare più facilmente gli strumenti finanziari emessi. Ciò agevola il riequilibrio della struttura finanziaria e, allo stesso tempo, consente un incremento della visibilità delle imprese e del loro standing – tanto a livello nazionale che internazionale – nei confronti di investitori, istituti di credito, clienti, fornitori e community.

La quotazione, inoltre, comporta la necessità di conformarsi a una serie di best practice imposte dai mercati finanziari che, richiedendo alle imprese un maggiore sforzo in termini di trasparenza e organizzazione interna, contribuiscono a rafforzare la loro credibilità, affidabilità e riconoscibilità presso gli stakeholder.

Così, il c.d. “reputation capital” diventa per le società un’importante leva di marketing, capace di accrescere le opportunità di business, ampliare la rete di relazioni aziendali, motivare e attrarre risorse qualificate.

La presenza di una società sul mercato, poi, risulta significativamente vantaggiosa anche per gli stessi azionisti, tanto in un’ottica di maggiore controllabilità del valore oggettivo dell’impresa che di flessibilità e liquidabilità dell’azionariato. Da un lato, infatti, con la quotazione il valore di mercato dei titoli è continuativamente esposto e aggiornato e, pertanto, immediatamente visibile da parte di qualsiasi investitore: in questo modo, chiunque può conoscere il costo di un investimento in titoli, controllare l’evoluzione della società e misurare le sue performance sul mercato. Dall’altro, la liquidità delle azioni e la trasparenza di valore consentono agli azionisti la monetizzazione dell’investimento e delineano una possibile way out per tutti quei soci non più interessati alla permanenza nel capitale della società, favorendo pertanto processi di passaggio generazionale.

La negoziabilità dei titoli su un mercato borsistico, infatti, permette agli stakeholder di liquidare, in tutto o in parte, la propria quota con più facilità. La possibilità di quotarsi all’AIM rappresenta, dunque, una grande opportunità per le PMI che vogliono intraprendere un percorso di crescita e sviluppo all’interno di un mercato regolamentato concepito appositamente per quelle società che intendono perseguire una crescita dimensionale e di standing anche in funzione di un possibile futuro ingresso nel main market.

A cura di Nicola Spadafora e Gianluca Cambareri, partner di Tonucci & Partners

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