Investimenti: il Cfa Sentiment Index resta a ridosso dei massimi

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di Gianluigi Raimondi 3 Giugno 2021 | 13:02

Gli investitori professionali italiani certificati CFA® rimangono molto positivi sulle prospettive dell’economia domestica in relazione ai prossimi sei mesi, con il “Sentiment Index” che registra un valore pari a 66,7, un dato che si mantiene intorno ai massimi della serie storica.

Al sondaggio mensile, svolto da CFA Society Italy hanno partecipato 40 professionisti con certificazione CFA® e membri dell’associazione tra il 19 ed il 31 maggio 2021.

La parola al gestore: Tommaso Cappuccio, trader indipendente

Nello scenario economico stiamo assistendo alla riapertura graduale delle economie grazie anche alla rapida diffusione dei vaccini. Il sentiment degli operatori, ottimisti sia riguardo la situazione macroeconomica attuale sia riguardo ai prossimi sei mesi, rimane elevato.

L’indicatore relativo alle aspettative economiche a sei mesi per l’Italia si attesta intorno ai valori più alti dall’inizio della rilevazione e gli intervistati si attendono una progressiva ripresa dell’attività nonostante una flessione dell’indice, sia per l’Europa sia per l’Italia, rispetto al mese precedente. In USA tale variazione è ancora positiva.

Le politiche ampiamente espansive delle banche centrali, infatti, continuano a supportare un aumento della variazione dei prezzi contestuale alla ripresa economica derivante dalla rimozione delle restrizioni. Le riaperture repentine e il conseguente aumento di domanda aggregata hanno causato dei colli di bottiglia nelle supply chain che hanno fatto lievitare i prezzi delle materie prime e aumentare le aspettative di inflazione. Tuttavia, a fronte di salari stagnanti e un tasso di occupazione ancora distante dai livelli precovid, la variazione del livello dei prezzi è ancora considerata transitoria dalle banche centrali. Circa due terzi degli intervistati prevedono un rialzo dell’inflazione e ciò ha contribuito a far aumentare le attese di un aumento del tasso di interesse a breve termine. Per quanto riguarda il tasso d’interesse a lungo termine, gli operatori continuano ad attendersi un aumento a sei mesi a conferma della fiducia nella crescita economica.

Nei mercati azionari, nonostante le elevate valutazioni, le aspettative su un orizzonte semestrale sono per un andamento decisamente rialzista. In particolar modo in Usa dove la differenza rispetto al mese precedente del numero degli operatori ottimisti è aumentata di 20 punti. Crescita mondiale in ripresa, politiche monetarie accomodanti e riforme fiscali ancora a supporto delle economie rimangono elementi favorevoli all’investimento azionario.

Per l’economia domestica, gli operatori puntano sui settori finanziario e assicurativo che beneficerebbero maggiormente di un rialzo dei tassi migliorando così la propria redditività. I peggiori sono invece i settori di società a elevato debito come telecomunicazioni e utilities.

Le aspettative di una ripartenza economica si riflettono anche su attese di rialzo per i prezzi del prezzo petrolio il cui saldo si è attestato a 21 punti.

Per quanto riguarda invece le valute, gli operatori prevedono un rafforzamento dell’euro nei confronti del biglietto verde e dello yen con l’economia dell’Area Euro, fortemente esportatrice, che può avvantaggiarsi dell’accelerazione dell’attività economica globale.

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