Asset allocation: una selezione sui titoli tech

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di Redazione 9 Giugno 2021 | 15:03

Scott Berg, gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV – Global Growth Equity Fund, T. Rowe Price

Le attuali oscillazioni del mercato sono particolarmente complesse. Da una prospettiva fondamentale, i dati economici e societari saranno molto solidi nel breve e medio periodo. Tuttavia, dal punto di vista delle valutazioni, molte opportunità ‘contrarian’ sono venute meno per via dei flussi di denaro che inseguono i rendimenti in un momento storico senza precedenti.

Anche se gli stimoli, i miglioramenti economici e i programmi vaccinali rappresentano dei fattori positivi reali per i mercati, abbiamo osservato una crescente propensione al rischio che ha determinato movimenti inusuali nei prezzi di singole azioni. Ciò richiede una riflessione profonda e una gestione attiva del rischio, per riuscire a distinguere tra cambiamenti nei fondamentali e flussi di capitale verso temi e settori in miglioramento, che sono tipici delle fasi più mature del ciclo di mercato.

Riguardo la situazione pandemica attuale, nonostante un netto miglioramento nella campagna vaccinale in diversi Paesi sviluppati, il virus permarrà ancora per molto tempo. Il progresso dei programmi di cura, controllo e gestione del Covid è reale, ma purtroppo dovremmo comunque adattarci al virus e alle sue ripercussioni ancora a lungo. Questo non significa che abbiamo una view negativa sulle prospettive future, ma piuttosto che manteniamo un bilanciamento all’interno del nostro portafoglio, cercando di evitare gli eccessi nel sentiment.

Le priorità dell’amministrazione Biden sono decisamente favorevoli alla crescita e destinate a creare un interessante contrasto tra le dinamiche strutturali deflazionistiche a lungo termine e le pressioni inflazionistiche a breve termine. Gli stimoli hanno sostenuto i prezzi degli asset sin dalla comparsa del Covid-19, ma il probabile aumento della tassazione delle società a un certo momento avrà un impatto sugli utili aziendali. Quest’anno alcune aziende registreranno la crescita dei profitti più alta che molti investitori abbiano mai visto, ma è già arrivato il momento di guardare al 2022 e al 2023 e la sostenibilità della crescita rimarrà un fattore chiave all’interno dei portafogli sia dal punto di vista offensivo che difensivo.

Nel complesso, la volatilità a livello dei titoli individuali risulta alta, in parte per via della significativa dispersione dei fattori e della rotazione aggressiva dai titoli growth a quelli value nel 2021. Anche se si sente spesso parlare con entusiasmo della possibilità di un ciclo del value a lungo termine, riteniamo che le prospettive future dal punto di vista dello stile siano ben più neutrali in questo momento, il che è ideale per una selezione diversificata dei titoli.

I mercati continuano a sottostimare l’impatto del Covid sui consumatori

Il nostro maggiore sovrappeso a livello settoriale è sul comparto dei beni di consumo voluttuari. A nostro parere, si sta verificando un enorme cambiamento all’interno di questo settore dovuto alla pandemia, che ha portato ad una marcata distinzione tra vincitori e vinti. Il Covid-19 ha accelerato i rendimenti dell’e-commerce e siamo esposti a diversi titoli che fanno leva su questo trend, che riteniamo essere di natura strutturale.

In particolare, poiché diverse società growth potrebbero non registrare una crescita rapida nella parte centrale del 2021, crediamo che vi siano sempre più opportunità nel settore. A nostro avviso il mercato sta sottovalutando l’effetto profondo che la pandemia ha avuto sui consumatori e la necessità sempre più stringente di avere prodotti competitivi e differenziati, accompagnati da una presenza digitale altrettanto competitiva e differenziata.

Manteniamo una forte convinzione riguardo alla nostra posizione su Amazon. Mentre molti investitori dibattono su quanto il titolo possa ancora salire, vista l’impressionante performance di questi ultimi anni, noi crediamo che la posizione dominante della società nell’e-commerce e nel cloud computing, attraverso Amazon Web Service, porti Amazon ad essere ben posizionata per una crescita duratura e attraente rispetto al livello del mercato.

Per quanto riguarda la sfida di investire in titoli con una crescita durevole a valutazioni ragionevoli, stiamo approfittando dello scetticismo che circonda i nomi tecnologici large-cap, in un contesto che è stato caratterizzato da una forte rotazione verso i titoli value e dal tema della riapertura. Tra i principali titoli, che riteniamo attraenti dal punto di vista sia degli utili che della valutazione figurano Alphabet e Facebook, mentre Zoom rientra nella top 10 delle nostre posizioni[1], secondo la nostra valutazione sulla persistenza delle videoconferenze come metodo di comunicazione.

Nel complesso, il mercato è caratterizzato da cambiamenti rapidi e una buona dose di incertezza, due aspetti che richiedono un focus attento sui fondamentali.

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