Mercati, Hong Kong studia l’emissione di una valuta digitale

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di Gianluigi Raimondi 10 Giugno 2021 | 11:45

Hong Kong ha dato il via ad un progetto per esplorare l’emissione di una propria valuta digitale. L’Autorità monetaria di Hong Kong, come riportato da Cryptonomist.ch, ha annunciato l’avvio di uno studio della durata di circa 12 mesi simile a quello già intrapreso in altri stati, con l’obiettivo di effettuare una ricerca in merito alle conseguenze dell’emissione di una CBDC.

L’obiettivo è per l’appunto quello di pubblicare i risultati di questa ricerca tra 12 mesi, esaminando le esigenze dei consumatori, la privacy dei dati, i requisiti antiriciclaggio ed altre considerazioni legali e politiche.

Contemporaneamente sta conducendo un altro studio concettuale, insieme al BIS Innovation Hub di Hong Kong, per esaminare il potenziale di una valuta digitale sulle vendite al dettaglio.

Hong Kong ormai è parte integrante della Cina, ma ha ancora una sua moneta, il dollaro di Hong Kong (HKD). Infatti ha anche una sua specie di banca centrale, ovvero l’autorità monetaria locale chiamata Hong Kong Monetary Authority (HKMA) ed indipendente rispetto alla banca centrale della Cina, People’s Bank of China (PBoC).

Ad esempio negli ultimi cinque anni il dollaro di Hong Kong non è rimasto stabile rispetto allo Yuan cinese (CNY), passando da 0,9 CNY di fine 2016 a 0,8 di marzo 2018, per poi risalire sopra quota 0,9 a maggio dell’anno scorso e ridiscendere poco sopra gli 0,8 CNY di recente.

Visto che il dollaro di Hong Kong sembra destinato a sopravvivere, senza venir assorbito dalla valuta nazionale cinese, non è affatto strano che l’HKMA abbia deciso di esplorare la possibilità di emetterne una versione nativamente digitale, provvisoriamente chiamato e-HKD.

Hong Kong collaborerà con la Cina per emettere la sua valuta digitale

Oltretutto non solo Hong Kong è un’importante piazza finanziaria, ma è un mercato decisamente più aperto verso l’estero rispetto a quello del resto della Cina.

L’HKMA comunque ha dichiarato che collaborerà con la banca centrale cinese per i test tecnici dell’e-CNY a Hong Kong, al fine anche di fornire un mezzo conveniente per i pagamenti transfrontalieri.

La stessa PBoC in realtà sta sperimentando una versione nativamente digitale della moneta cinese, chiamata DC/EP, già da più di un anno, ma tali test a quanto se ne sappia non sono ancora conclusi, e non si conosce la data dell’eventuale rilascio definitivo di questa CBDC.

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