Mercati, obbligazioni: le nuove emissioni governative e corporate sotto la lente

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di Carlo Aloisio 2 Luglio 2021 | 09:29

Giro di boa per il 2021 che inizia il secondo semestre in una situazione migliore rispetto all’inizio dell’anno, sia per il trend dei mercati che per la ripresa economica che inizia ad intravvedersi, mentre la lotta al Covid procede massiccia con i vaccini, anche se i colpi di coda delle varianti sono sempre dietro l’angolo e non bisogna abbassare la guardia poiché i riflessi negativi oltre che per la socialità, alimentano il cosidetto “risk off” sui mercati, ossia non acquistare i titoli ritenuti più vulnerabili.

In ogni caso i dati macro sono stati positivi soprattutto per l’economia Usa, dopo il dato forte di mercoledi sull’aumento dei posti di lavoro nel settore privato Usa a giugno, l’appuntamento  con l’aggiornamento settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione, ha evidenziato una flessione a 364.000 dal precedente 411.000 e migliore della stima di 388 mila. Se anche il dato di fine settimana  sugli occupati non agricoli fosse  le attese, si rafforzerebbe  la svolta hawkish della Fed. In settimana un esponente dell’istituto centrale Usa,  ha detto di preferire un inizio della riduzione del sostegno all’economia Usa prima di fine anno.

La prima seduta operativa del secondo semestre dell’anno parte col lo spread Btp/Bund  a ridosso di 100 punti base sul segmento decennale e lo 0,82% per il tasso del decennale di riferimento (agosto 2031). Settimana di aste a medio-lungo  dal Tesoro, a fine settimana è stata la volta di Francia e Spagna. Parigi ha offerto un massimo di 11 miliardi in quattro Oat con scadenza tra il 2030 e il 2040 mentre Madrid fino a 5 miliardi in tre Bonos con scadenza tra il 2026 e il 2050, oltre a 750 milioni nell’indicizzato novembre 2033.

I nuovi bond governativi sotto la lente

L’emissione del nuovo CcTeu al 2029 annunciata dal Mef si è conclusa, con una domanda che ha più che raddoppiato l’offerta. Complessivamente, infatti, il ministero ha collocato 6 miliardi di euro nel bond a fronte di una domanda finale superiore ai 12,4 miliardi di euro. Il prezzo di collocamento è pari a 99,689%, corrispondente a un premio di rendimento di 69 punti base al di sopra dell’Euribor semestrale. La cedola, staccata semestralmente a partire da ottobre, è indicizzata all’Euribor semestrale con uno spread aggiuntivo di 65 punti base. La scadenza ad aprile 2029 del titolo di stato è più lunga del solito, questa scelta riflette l’obiettivo del Governo italiano di allungare la maturità del debito, Isin IT0005451361.

L’Unione europea ha chiuso il collocamento di un‘obbligazione in dual tranche nell’ambito del programma di sostegno Next Generation Eu di importo complessivo pari a 15 miliardi di euro. Si è trattato di due scadenze completamente diverse, la prima di cinque anni, la seconda di 30. È il secondo Recovery bond dopo quello emesso a metà giugno legato al progetto Next Generation EU che servirà per far riavviare l’economia degli stati europei, a partire dall’Italia.

La risposta è andata al di sopra di ogni aspettativa con richieste arrivate soprattutto da istituzionali che hanno superato i 170 miliardi. Per quanto riguarda la tranche a cinque anni da nove miliardi sono stati ricevuti con ordini per oltre 88 miliardi ed il rendimento è stato fissato a 11 punti base sotto il tasso di midswap dopo una guidance in area -8 punti base, quindi  l’emissione sarà negativa. Per quanto riguarda la tranche a 30 anni da sei miliardi con ordini oltre gli 80 miliardi, il rendimento è stato fissato a 22 punti base sul tasso midswap dopo una guidance in area 25 punti sullo stesso tasso. Nel dettaglio la tranche a cinque anni (Isin EU000A3KTGV8 ) non ha cedola, prezzo di emissione 101.692, equivalente a un rendimento negativo di 0.335%;  la tranche a 30 anni (EU000A3KTGW6) paga una cedola annua fissa dello 0.70%, prezzo di emissione 99.141, equivalente ad un rendimento di 0.732% . Rating AAA e lotto minimo mille euro con multipli di mille. Ottima performance in grey market con i prezzi saliti di oltre un punto soprattutto per la scadenza più lunga.

Dopo la forte volatilità internazionale ed anche interna è tornata sui mercati la Turchia con una nuova obbligazione in euro per 1.5 miliardi con scadenza 2027 e cedola del 4.375%, taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille. Buona la richiesta degli investitori che ha permesso una riduzione dello spread iniziale, prezzo d’emissione a 99,355 che però è rimasto abbastanza in linea anche sul grey market. Isin XS2361850527.

Emissione dalla nuova frontiera emergente che è il continente Africano, che prima della pandemia aveva visto già alcuni emittenti affacciarsi sui mercati internazionali, come Nigeria, Costa d’Avorio, Senegal. Questa volta è il Cameroon che gode di rating B, ad avere emesso 685 milioni di euro con scadenza 2032 e cedola del 5.95%. Taglio minimo 100mila euro con multipli di mille, prezzo d’emissione a 100 che però si è indebolito nel primo grey market con prezzi quotati intorno a 99,75.

Le nuove emissioni corporate sotto i riflettori

Tantissima l’offerta di carta corporate in questa settimana, con la compagnia aerea franco-olandese Air France che ha collocato sul mercato un nuovo bond in due tranche per 800 milioni di euro, di cui la prima di durata triennale e la seconda quinquennale. Inizialmente, l’emittente puntava a raccogliere 600 milioni di euro equamente suddivisi tra le due scadenze. Grazie all’ottima accoglienza degli investitori, però, ha deciso di aumentare la raccolta tramite il bond a cinque anni a 500. Stando alle indicazioni iniziali, la scadenza a tre anni avrebbe dovuto offrire una cedola del 3.75% e quella a cinque anni del 4,5%, invece grazie alla robusta domanda in fase finale per la tranche a tre anni la cedola è stata fissata al 3% (isin FR0014004AE8) e per quella a cinque anni al 3.875% (FR0014004AF5). Gli ordini hanno superato 2.6 miliardi di euro, taglio da 100mila euro con multipli di 100mila.

Snam ha collocato il suo quarto  transition bond a dieci anni da attesi 500 milioni di euro con la guidance di rendimento in area 85 punti base sul tasso midswap. Il bond con scadenza 30 giugno 2031, A fronte di ordini oltre 1.1 miliardi, il premio di rendimento è di 65 centesimi sulla curva swap. L’emissione del titolo (Isin XS2358231798), con scadenza 30 giugno 2031, è stata prezzata al reoffer di 98,724 e stacca una cedola di 0,625%.  L’ultimo transition bond da 500 milioni di euro con scadenza agosto 2025 risaliva a febbraio di quest’anno (cedola annua dello 0% con un prezzo re-offer di 100,198%, corrispondente a uno spread di 37 punti base sul mid swap di riferimento). I proventi dell’emissione sono stati utilizzati per finanziare progetti nella transizione energetica, i cosiddetti eligible projects, come definiti nel Transition bond framework pubblicato il 9 giugno 2020.

Generali ha collocato un bond da 500 milioni di euro no-grow a 11 anni sustainable T2. Le prime indicazioni di rendimento erano in area 180 punti sul tasso midswap, poi abbassate a 155 punti base. Il titolo (Isin XS2357754097)  paga una cedola annua dell’1.713%, con scadenza 2032, e ha raccolto una domanda pari a 2.2 mld di euro da più di 180 investitori istituzionali internazionali, tra cui una significativa rappresentanza di fondi con mandati sostenibili.

I sustainable bond sono uno strumento di finanziamento per quelle aziende intenzionate a compiere passi in avanti verso la sostenibilità. La prima società a emettere un sustainability-linked bond è stata Enel nel 2019. E lo scorso 7 giugno Eni ha lanciato con successo il primo bond sustainable del settore oil & gas, con durata sette anni e una cedola annua dello 0,375%.

Unicredit ha collocato un’emissione di strumenti Additional Tier 1 destinata a investitori istituzionali per 750 milioni di euro. L’operazione è stata realizzata dall’istituto per continuare a rafforzare la base di capitale, sfruttando la finestra di mercato positiva. L’emissione è avvenuta a seguito di un processo di bookbuilding che ha prodotto una domanda superiore a 2,25 miliardi di euro da parte di oltre 180 investitori, permettendo di rivedere al ribasso la guidance, inizialmente indicata in area 4,875%, e di fissare la cedola al 4,45%.  Il bond AT1 PerpNC7 non ha scadenza, l’emittente ha la facoltà di richiamare il titolo alla pari al settimo anno il 3 giugno 2028, prezzo  100, lotto minimo 200mila euro con multipli di 2mila, ammntare 750milioni di euro, rating Baa1/BBB- e Isin XS2356217039.

Ottimo successo per il deal di Illimity Bank con il suo primo tier 2 inizialmente previsto per 150 milioni saliti a 200 per l’alto numero di richieste. La tipologia di titolo si presta ad investitori professionali, ma l’appeal del nome legato al suo fondatore Corrado Passera, è stata elevata consentendo anche una riduzione della cedola di quasi mezzo punto dalla guidance iniziale. Alla fine l’emissione con scadenza 2031 e call dal 2026 è uscita con cedola del 4.375%, taglio 100mila euro con multipli di mille e Isin XS2361258317, rating B- assegnato da Fitch.

Il colosso tecnologico giapponese Softbank è torna sui mercati dopo un’assenza di tre anni, l’ultima emissione risaliva al 2018. Sono stati emessi  nuovi bond in euro e dollari con scadenze dai tre ai 12 anni. I bond godono di rating BB+/Ba3, quelli con cedola più alta sono per la parte euro i 600 milioni al 2032 con cedola 3.875%, Isin XS2362416617 e taglio da 100mila euro con multipli di mille. Sul dollaro la cedola è del 5.25% con scadenza 2031 e taglio minimo da 200mila dollari con multipli di mille, Isin XS2361253607. Le scadenze più brevi hanno cedole inferiori ma stessi tagli minimi.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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