Criptovalute, ora in Germania una legge ora favorisce il mercato

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di Gianluigi Raimondi 2 Luglio 2021 | 10:32

In Germania è entrata ieri in vigore una nuova legge che potrebbe portare nuovi capitali sul mercato delle criptovalute. Si tratta, nel dettaglio come riportato da Cryptonomist.ch, di una normativa che permette ai fondi speciali (Spezialfonds) di allocare fino al 20% del loro portafoglio in valute virtuali.

Nel complesso questa legge potrebbe sbloccare circa 350 miliardi di euro di capitali di questi fondi che in teoria potrebbero essere utilizzati per comprare criptovalute.

Ovviamente, questa cifra in realtà corrisponde solamente al tetto massimo, ma visto che l’intero mercato crypto ad oggi vale circa 1.400 miliardi di dollari, questo tetto corrisponde al 29% dell’intero valore di questo mercato.

È molto difficile immaginare quanti di quei 415 miliardi di dollari affluiranno per davvero sui mercati crypto, così come è impossibile sapere quando avverrà, se avverrà, e su quali criptovalute eventualmente punteranno maggiormente gli Spezialfonds, ma è improbabile che l’entrata in vigore di questa legge non generi alcuna conseguenza.

Va detto che il mercato tedesco si sta muovendo da un po’ verso le criptovalute, come dimostrano due recenti notizie che riguardano proprio la Germania ed i mercati crypto.

La svolta della Germania sulle criptovalute

Qualche giorno fa Coinbase è stata la prima società crypto ad ottenere l’apposita licenza nel Paese, e questo potrebbe significare che l’exchange potrebbe essere pronto a fornire servizi di trading e di custodia di criptovalute ad esempio alle banche del paese, già da tempo esplicitamente autorizzate a vendere bitcoin.

Inoltre è stato annunciato che il gruppo che possiede e gestisce la più grande ed importante borsa del paese, quella di Francoforte, ha acquisito il controllo di una società svizzera che fornisce servizi crypto, come trading e custodia. È pertanto possibile che in futuro le criptovalute possano addirittura sbarcare sulla borsa di Francoforte.

Alla luce di ciò, sembra improbabile che la legge entrata in vigore oggi non dia il via agli investimenti degli Spezialfonds in criptovalute, sebbene sia assolutamente imprevedibile il volume di capitali che questi fondi porteranno poi effettivamente nel mercato crypto.

Vi è anche la possibilità che la nuova legislazione tedesca possa favorire una più ampia accettazione degli investimenti istituzionali in criptovalute in tutta Europa, dato che la Germania è l’economia più potente dell’Eurozona.

Infatti gli Spezialfonds sono il veicolo di investimento istituzionale principale in Germania, e qualora avesse luogo una loro eventuale corposa o significativa allocazione di capitali sul mercato crypto, questa potrebbe anche innescare una specie di effetto cascata su altri investitori simili in altri paesi europei.

D’altronde probabilmente nel 2020 sono stati proprio i grandi investitori, anche istituzionali, a consentire al mercato crypto di riprendersi dopo due anni e mezzo di vero e proprio bear market, pertanto eventualmente avrebbero sicuramente la forza di fare la differenza anche nel 2021.

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