SGR Alternative: l'analisi di Caam Alternative Investments SGR

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di Marco Mairate 18 Luglio 2008 | 13:30
Maurizio de Martino (nella foto) è Amministratore Delegato di CAAM AI SGR, divisione alternative controllata da Credit Agricole Asset Management SGR. Il manager riponde alle domande di Bluerating sull’andamento della raccolta hedge in Italia e sulla sfida agli alternativi lanciata dagli ultimi ritrovati in termini di fondi comuni.

BFC: Il patrimonio dei fondi hedge italiani sembra essere l’unico a resistere alla ‘crisi’ del risparmio gestito: il trend di crescita delle masse dei fondi speculativi italiani continuerà anche nella seconda parte dell’anno?

De Martino: Nel mese di maggio anche i fondi di fondi hedge hanno avuto per la prima volta a livello globale un decremento delle masse. Questa diminuzione è attribuibile principalmente alla forte negatività dei mercati e, pertanto, a un minor “appetito” al rischio degli investitori, e all’aumento dei tassi a breve sui quali si è concentrata la concorrenza delle banche per mantenere masse e clienti. Riteniamo che nel suo complesso il mercato dei fondi di fondi hedge continuerà a crescere. Il tasso si crescita dipende anche da alcune modifiche regolamentari attese quali la diminuzione dell’investimento minimo e dall’apertura all’investimento da parte dei fondi pensione. Il mercato si attende anche una maggior attenzioni da parte degli investitori istituzionali e, in particolare, dal comparto assicurativo.

BFC: Avete in programma il lancio di nuovi fondi nel secondo semestre dell’anno?

De Martino: Siamo studiando diversi prodotti da lanciare nel secondo semestre di quest’anno, le cui caratteristiche principali sono legate alle particolari opportunità che si sono generate (per esempio il credito e l’impatto che avrà il ciclo economico sulle aziende). Per questo motivo, stiamo valutando sia prodotti specializzati su specifiche strategie che su aree geografiche.

BFC: Ritenente che i fondi Ucits III e fondi 130/30 possano essere un volano o un freno alla raccolta degli speculativi?

De Martino: La gestione tradizionale, sempre più in crisi, è alla ricerca di prodotti e tecniche che possano sottolineare agli investitori la generazione di alfa.
La flessibilità dei fondi UCIT III porterà allo sviluppo di un numero maggiore di prodotti tali da sembrare equiparabili ai fondi hedge. Riteniamo che nel breve questi prodotti potranno “distrarre” l’investitore, ma che nel medio/lungo periodo i fondi hedge dimostreranno di avere caratteristiche distintive e profili gestionali completamente diversi.

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