Criptovalute: in Argentina proposta di legge per stipendi in Bitcon

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di Gianluigi Raimondi 9 Luglio 2021 | 13:05

In Argentina è stato presentato un progetto di legge che introduce i pagamenti degli stipendi in Bitcoin e criptovalute. Autore della proposta, come riportato da Cryptonomist.ch, il deputato José Luis Ramón.

L’annuncio è arrivato su Twitter qualche giorno fa:  “Ho presentato un progetto di legge affinché i lavoratori in un rapporto di dipendenza e gli esportatori di servizi abbiano la possibilità di riscuotere il loro salario totale o parziale in criptovalute. L’idea è che possano rafforzare la loro autonomia e preservare il potere d’acquisto della loro remunerazione Questa iniziativa nasce dalla necessità di promuovere una maggiore autonomia e governance dei salari, senza che questo implichi una perdita di diritti o l’esposizione a situazioni di abuso nel quadro del rapporto di lavoro”.

Il deputato ha inoltre ribadito che le criptovalute si utilizzano ormai da tempo e che partecipando al forum Knowledge Economy ha appreso delle potenzialità delle crypto di risolvere diversi problemi.

L’idea è quella di consentire i pagamenti in criptovalute a coloro che offrono servizi di esportazione in condizioni da lavoro dipendente. I datori di lavoro dovranno comunque rispettare gli obblighi normativi: “Con il nostro progetto di riscossione dei salari in criptovalute poniamo una serie di obblighi ai datori di lavoro, affinché non si verifichino abusi aziendali e i lavoratori possano preservare il loro potere d’acquisto”.

Il Bitcoin in Argentina

L’Argentina è uno di quei paesi dell’America Latina dove l’inflazione è galoppante e quindi il peso locale perde progressivamente valore.

Contro questa deriva, molti abitanti stanno convertendo i loro pesos in dollari USA. Qualcuno però sta facendo anche un’altra operazione: cambiare i pesos prima in criptovalute e poi in dollari, risparmiando notevolmente sui costi di commissione.

Il Governo nazionale non sembra però molto incline a lasciare campo libero al settore cripto.  La Banca Centrale avrebbe infatti avviato indagini su diverse società fintech per le loro attività legate alle criptovalute. Anche la National Securities Commission locale ha più volte avvertito gli investitori  dei rischi connessi all’alta volatilità delle criptovalute. E anche l’agenzia fiscale AFIP ha iniziato ad esplorare il settore.

Adesso la proposta di legge del deputato José Luis Ramón arriva a mettere un po’ di ordine e allo stesso tempo a riconoscere le criptovalute come moneta.

Potrebbe essere forse un primo step che porterà l’Argentina a seguire l’esempio di El Salvador? È sicuramente presto per dirlo. La legge dovrà prima essere approvata dal Parlamento, e non è detto né che ciò accada, né che accada presto.

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