Mercati, la corsa degli emergenti alle obbligazioni Esg

Tutti gli operatori del mercato sanno bene come l’emissione di obbligazioni verdi, sostenibili e sociali stia progressivamente guadagnando terreno sui mercati del reddito fisso. Mentre il segmento dei mercati emergenti relativo all’asset class del reddito fisso può essere arrivato tardi alla festa, al momento si è bruscamente attivato e di recente il ritmo di emissioni di questo tipo di obbligazioni da parte delle società dei mercati emergenti ha superato quello dell’investment grade statunitense. Ecco di seguito, in merito a questa situazione, la view di Nachu Chockalingam, Senior Credit Portfolio Manager per la divisione internazionale di Federated Hermes.

Dall’inizio dell’anno le società degli emergenti hanno emesso 51 miliardi di dollari di obbligazioni verdi, sostenibili e sociali, un valore che corrisponde a circa il 17% dell’offerta complessiva da inizio anno. Questo rispetto al 6-7% di contributo rappresentato nel corso degli ultimi anni. È interessante notare che abbiamo anche visto una maggiore diversificazione per regione, Paese e settore e strumenti legati alla sostenibilità al di là delle obbligazioni verdi. L’Asia era il principale contributore in passato (91% nel 2018), ma l’emissione, in particolare dai Paesi LATAM, ha ampliato l’emissione – discreti rialzi in Brasile (9% dell’offerta da inizio anno contro il 5% in media prima) e Messico (5% contro l’1% medio su base storica).

Dal punto di vista settoriale sono i finanziari ancora il settore dominante (40% dell’offerta da inizio anno), ma anche altri settori hanno ampliato l’emissione di questo tipo di obbligazioni, ad esempio il settore immobiliare (19% da inzio anno rispetto all’11% storico), il consumo (7% da inizio anno contro il 4% storico) e il settore tecnologia, media e comunicazione (6% da inizio anno contro lo 0% storico).

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