Mercati, trimestrali: occhio a questi fattori

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di Gianluigi Raimondi 13 Luglio 2021 | 12:05

“Continuo ad avere l’impressione che, con l’earning seson Usa in partenza oggi, il livello di 4.400 punti sull’indice S&P 500 potrebbe rivelarsi una soglia difficile da superare“. L’avvertimento arriva da Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners Sgr, che di seguito dettaglia la propria view.

E’ una visione che si basa principalmente su quanto visto nelle due precedenti occasioni, che hanno in comune con questa una sorprendente tenuta delle attese degli Eps (utile per azione), favorita da una prevalenza di revisioni al rialzo delle stime (80% netto) e un ratio storicamente bassissimo di profit warning. Un segnale che il management della corporate America anche questa volta è molto a suo agio con le stime, e quindi le sorprese posiutive potrebbero essere analoghe a quelle di Q4 2020 e Q1 2021. Come la tattica di “buy dips“, anche la  roadmap degli ultimi sei mesi potrebbe rivelarsi ancora  valida. Anche perchè i motivi di perplessità sulle  prospettive non mancano, con la variante Delta che fa salire i casi e qualche segnale di perdita di momentum macro,  seppure ancora  da  confermare. E una data potenziale di annuncio di tapering che si avvicina: il  simposio di Jackson Hole si terrà trà il 26 e il 28 agosto, e visto da molti come un occasione ideale per una  comunicazione del genere.

Nel frattempo, attenzione alle trimestrali di colossi bancari del calibro di JP Morgan, Goldman Sachs, Citigroup, Wells Fargo, BofA, Morgan Stanley e BNY Mellon.

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