Banana Republic

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di Marco Mairate 14 Luglio 2008 | 10:15
Chi vuole essere salvato si metta in coda. La Federal Reserve e il Tesoro americano sono i nuovi guardiaspiaggia dei nostri giorni, pronti a lanciare scialuppe zeppe di miliardi di dollari per non mandare in rovina il proprio sistema finanziario ed economico. Oggi, Fannie Mae e Freddie Mac, verrano salvate dall’ennesima operazione in extremis e con il solito conto multi billionario.

Spesso quando si parla di sub prime o del mercato più imploso della storia della finanza si fa riferimento ai miliardi (billion appunto) necessari per salvare questa o quella societa coinvolta nel business dei muti o della finanza speculativa.
 
Nel weekend l’ultima vittima di questa lunga moria e stata Indymac Bank, il più grande erogatore di mutui indipendente degli Stati Uniti (per lo meno da quando Countrywide ha capitolato nei mesi scorsi ).

La banca, che controllava circa 32 miliardi di dollari di asset, ora non si sa più bene cosa valga. A salvarla la solita cavalleria governativa, questa volta sotto l’effige della Federal Deposit Insurance Corp che promette di far ripartire la macchina eroga mutui entro la giornata di oggi. Costo dell’operazione salva finanza alla “baywatch”? tra i 4 e gli 8 miliardi di dollari.

Briciole se si considera che per salvare Fannie Mae e Freddie Mac, le due sorelline proteggi mutui più anziane d’America, il Tesoro americano è disposto a “iniettare” 15 miliardi di dollari. L’annuncio di questo mega progetto di salvataggio potrebbe già arrivare nella giornata di oggi e poco prima dell’apertura di Wall Street, in modo da regalare a chi fosse ancora sul titolo performance strabilianti (venerdì le due società hanno chiuso con ribassi importanti ma in deciso recupero rispetto l’apertura).

E pensare che fino a qualche giorno fa, il segretario al tesoro Henry Paulson, aveva affermato davanti alle televisioni, che le due società erano ben capitalizzate per affrontare qualsiasi intemperia. Anche il numero uno della Fed, Bernanke, aveva assicurato una linea di credito speciale per entrambe le società (come quella che ha aperto per quasi tutte le investment bank statunitensi e senza la quale, probabilmente, Lehman Brothers sarebbe già fallita). Credito di cui non si è saputo più nulla.

Ora arriva la cavalleria a lanciare un salvagente da 15 miliardi di dollari per salvare due gruppi che insieme controllano mutui per 5.000 miliardi di dollari (per la cronaca il prodotto interno lordo del 2007 degli Stati Uniti è stato di 14.000 miliardi di dollari).
 
Sembra insomma che lo “stato delle Banane” sia ormai giunto anche negli Stati Uniti, un paese dalle mille opportunità e dove un ‘billion’ non lo si nega mai a nessuno.

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