Investimenti, ecco i nuovi target per Wall Street

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di Redazione 11 Agosto 2021 | 14:32

“In uno scenario in cui gran parte delle società americane realizzano profitti notevoli e simultaneamente si assiste alla discesa dei tassi d’interesse, stimiamo che l’indice S&P 500 possa raggiungere quota 4.700 per la fine del 2021“. Ad affermarlo è Marco Oprandi, Head of Cross Asset Solutions di Cirdan Capital, che di seguito spiega nel dettaglio le ragioni della previsione.

Tendenzialmente, i prezzi dei titoli azionari riflettono i profitti generati dalle aziende ma, nonostante gli straordinari risultati economici pubblicati da tante aziende americane per il secondo trimestre, crediamo che tale valore non sia ancora riconosciuto dal mercato. Infatti, a seguito della pubblicazione degli earnings del secondo trimestre, il 70% delle 500 aziende incluse nello storico indice americano hanno battuto il consensus degli analisti di oltre il 60%. Una performance mai registrata negli ultimi 20 anni.

Pertanto, crediamo che il valore di riferimento dell’indice S&P500 non stia riflettendo tale performance, ma che sia ancora a ‘sconto’. Ci aspettiamo che la performance persista anche nel 2022, perché, con la ripresa dell’economia reale, i ricavi delle società quotate sull’azionario americano potrebbero mostrare un incremento del 15% rispetto al 2019. Invece, sotto il punto di vista dei profitti, essi sarebbero maggiori del 30% rispetto allo scorso anno finanziario.

Per quanto riguarda il fronte dei tassi d’interesse, abbiamo osservato il sostanziale decremento nei rendimenti sui Treasury negli ultimi mesi, fattore che, se da un lato, può sembrare sfavorevole, dall’altro ci porta a reputarlo positivo per il mercato azionario.  Questi ultimi due fattori sono di buon auspicio per l’S&P500 non solo per la chiusura del 2021, che stimiamo a 4.700, ossia +7%, ma anche per la fine del 2022, che stimiamo possa raggiungere la quota di 4.900.

Ciononostante, è opportuno “tener d’occhio” i potenziali rischi che potrebbero remare contro l’ottimismo di tali stime. Tra i diversi rischi possibili crediamo che l’attenzione sia rivolta alla tanto attesa riforma fiscale. Tuttavia, reputiamo che anch’esso non sia riflesso nel prezzo dell’indice. Infatti, qualora la legge non dovesse passare, molti investitori si aspettano che l’evento possa incrementare i profitti per un ulteriore +5% e portare l’S&P500 oltre quota 5.000 per il 2022.

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