Consulenti, come riconoscere un disonesto

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di Gaetano Megale, Independent Ethics Advisor 26 Agosto 2021 | 18:14

La letteratura internazionale ha individuato una serie di predittori dei comportamenti non etici, indizi per caratterizzare un professionista immorale e che sono facilmente osservabili.

1) Crede di essere assolutamente integro ma sfugge i temi dell’etica. Fa uso, anche inconsapevolmente, di giustificazioni e disimpegni morali per avere una alta immagine morale di sé.

2) È un narcisista e manipola seduttivamente gli altri.

3) È egocentrico, non comprende
il punto di vista di altri. È avido
ed è concentrato sui risultati, a proprio vantaggio, piuttosto che sui processi.

4) Ha la necessità di appartenere in un gruppo che condivide e apprezza le sue caratteristiche.

5) È impulsivo, ha anche scarso autocontrollo, sotto stress manifesta emozioni negative.

6) Crede nel relativismo morale e ritiene che i principi morali siano adattabili alle situazioni e per questo afferma di essere pragmatico.

7) È in genere (apparentemente) felice della propria attività e per mantenere il suo stato non esita di comportarsi in modo immorale.

8) A fronte di risultati negativi o comportamenti immorali incolpa gli altri e comunque cause esterne.

9) È competitivo, motivato a incrementare il proprio status professionale e a essere il migliore.

10) Nonostante il narcisismo, nutre sentimenti negativi verso sé e ha bassa autostima. Infatti, la propria auto-esaltazione serve ad auto- ingannarsi per celare a sé profondi sentimenti di inferiorità.

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