Aim Italia: la fase successiva alla quotazione

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di Redazione 31 Agosto 2021 | 13:33

La maggiore flessibilità regolamentare caratterizza il mercato Aim anche nella fase della post quotazione, nell’ambito della quale l’emittente è tenuto a consolidare i propri presidi in termini di trasparenza e organizzazione interna per rispondere alle esigenze informative degli investitori, rendendoli edotti delle proprie strategie e dei risultati finanziari periodici. A tal fine, è richiesto alla società il rispetto, su base continuativa, di determinativi requisiti e adempimenti necessari per la sua permanenza sul mercato.

Oltre alla presenza del Nomad, che come abbiamo già avuto modo di constatare è la figura consulenziale chiave incaricata di accompagnare l’emittente durante tutto il suo percorso, fondamentale – una volta che l’impresa è stata ammessa alle negoziazioni – risulta essere la nomina ed il mantenimento di uno Specialist. Si tratta di un intermediario che ha essenzialmente il compito di garantire la liquidità degli strumenti finanziari, di svolgere funzioni di market making, nonché di produrre, o far produrre da esperti indipendenti, le c.d. equity research, vale a dire delle ricerche sul titolo che dovranno essere redatte due volte l’anno in occasione dell’approvazione dei risultati semestrali e di esercizio e rese tempestivamente disponibili sul sito di Borsa Italiana.

L’impresa, inoltre, sempre in un’ottica di maggiore trasparenza, dovrà conferire un incarico ad uno SDIR (Sistema di Diffusione delle Informazioni Regolamentate) per assicurare che le informazioni previste nel Regolamento Emittenti siano comunicate, con le modalità e secondo le tempistiche richieste dallo stesso, al mercato e a Borsa Italiana.

Per quanto riguarda, invece, la documentazione di natura contabile, l’emittente AIM Italia, al fine di fornire al mercato un quadro completo e veritiero dei propri risultati, sarà tenuta a pubblicare i propri bilanci o rendiconti annuali, predisposti in conformità ai principi contabili previsti nel Regolamento e debitamente sottoposti a revisione legale, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Obbligatoria è altresì per la società anche la redazione e pubblicazione delle relazioni semestrali entro il termine di tre mesi dalla data di chiusura del semestre di riferimento, le quali – diversamente da quanto avviene per i bilanci – non dovranno essere assoggettate a revisione legale. Ma sono anche altri gli adempimenti di natura informativa previsti in capo all’emittente a partire dalla data di ammissione.

Infatti, la società sarà tenuta, tra l’altro, a comunicare senza indugio al pubblico tutti quegli eventi di natura finanziaria ed istituzionale che avvengono nella sfera delle proprie attività e che sono in grado di sortire effetti sul prezzo delle azioni (c.d. “informativa price sensitive”), nonché a predisporre ed aggiornare un’apposita sezione del proprio sito internet dove rendere disponibili le informazioni relative al business, nomi e responsabilità dei componenti dell’organo amministrativo, statuto, numero di strumenti finanziari, bilanci, comunicati diffusi negli ultimi cinque anni, documento di ammissione, informazioni sul Nomad e sugli azionisti significativi.

Insomma, abbiamo visto come AIM Italia è in grado di offrire un percorso di quotazione agevole e semplificato, dalla fase anticipatoria sino a quella successiva all’ammissione, e, pertanto, come per tale ragione rappresenti un’occasione importante per il sistema italiano, che tutte le PMI dovrebbero cogliere per trasmettere un segnale di leadership.

A cura di Nicola Spadafora e Gianluca Cambareri, partner di Tonucci & Partners

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