Mercati, oro: ecco i fattori da monitorare

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di Redazione 31 Agosto 2021 | 10:03

Dopo il forte ribasso avvenuto nella seduta del 9 agosto 2021, l’oro è riuscito a rialzare la testa iniziando un deciso rimbalzo riportandosi nei pressi della soglia psicologica dei 1.800 dollari per oncia. Come ha spiegato Tony Cioli Puviani in una recente puntata di InvesTV, il Flash-Crash del metallo prezioso, nel quale sono stati venduti 24.000 contratti in una sola transazione e ad un orario inconsueto, potrebbe essere stato un tentativo di alcune banche commerciali di acquistare la commodity a prezzi più convenienti al fine di migliorare la struttura patrimoniale in vista dell’entrata in vigore delle norme di Basilea 3 e, allo stesso tempo, diminuire la quantità di strumenti derivati in portafoglio. Il trader sottolinea come i corsi della materia prima potrebbero essere mantenuti bassi in modo artificioso: una volta conclusa tale fase, l’oro potrebbe tornare verso i 2.000 dollari l’oncia. Da evidenziare come Palantir abbia acquistato 50,7 milioni di dollari in oro.

Per l’azienda specializzata nell’analisi dei Big Data, che collabora con il Governo USA, l’assetto geopolitico mondiale sarà caratterizzato da una forte instabilità e l’outlook economico finanziario sarà meno prevedibile.

Vi sono diversi temi da affrontare prima di assistere ad un rialzo dei tassi che dovrebbe rendere meno attrattivo il lingotto. Se le Banche centrali dovessero operare troppo velocemente nell’aumento del costo del denaro, la ripresa economica post-Covid verrebbe messa a rischio. Viceversa, un’attesa eccessiva porterebbe ad una crescita incontrollata dell’inflazione.

Oltre all’incertezza relativa alla politica monetaria, possiamo riscontrare altri eventi che creano tensione sui mercati, come gli ultimi avvenimenti in Afghanistan, le tensioni tra USA e Cina e quelle tra Russia e Ucraina. È da segnalare come i dati non supportino la credenza che l’oro sia una buona protezione contro l’inflazione. Se questa teoria fosse vera, la correlazione tra la variazione dei prezzi e il valore del metallo prezioso dovrebbe essere costante. Al contrario, il rapporto è passato da un minimo di 1 ad un massimo di 8,4.

Una ricerca condotta da Campbell Harvey della Duke University e Claude Erb, ex portfolio manager di TCW Group, mostra come l’oro abbia permesso di mantenere il proprio potere di acquisto solo su periodi superiori al secolo: osservando lassi di tempo più brevi, è possibile notare che sia il suo prezzo reale, sia quello aggiustato per l’inflazione, si muovono come quello di qualsiasi altro asset.

Il quadro tecnico dell’oro


Da un punto di vista grafico, il supporto più importante per l’oro è quello identificato dalla zona dei 1.676,7 dollari, lasciato in eredità dai minimi del 9 marzo 2021. Questo livello ha infatti frenato il flash crash dello scorso 9 agosto, portando ad una ripresa delle quotazioni che sono quindi state in grado di effettuare la rottura della linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 7 agosto 2020 e 5 gennaio 2021. Per il momento, il primo livello da monitorare per il prezioso è quello dei 1.800 dollari per oncia, soglia psicologica dove passa la trendline che unisce i top dell’1 giugno e del 4 agosto 2021. La struttura tornerebbe più a favore dei compratori con una successiva rottura della resistenza a 1.840 dollari, movimento che aprirebbe le porte ad un trend rialzista fino ai 1.900 dollari.

I certificati sull’oro di Vontobel


A cura di Vontobel Certificati

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