Mercati, Italia: debito e Pil, i dati ufficiali e le previsioni

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di Redazione 6 Settembre 2021 | 12:33

“Sale ancora il debito a luglio che stimiamo a 2.726 miliardi (nuovo record), da qui in avanti la pendenza di crescita dovrebbe diminuire ed entrare in una fase di stabilizzazione. L’anno terminerà in una forchetta compresa tra 2.709 e 2.749 miliardi“. La previsione arriva dalla Mazziero Research, che specifica come le stime considerano gli anticipi nell’ambito del programma Next Generation EU erogati ad agosto dall’Unione Europea. Ecco di seguito gli altri dettagli della previsione della Mazziero Reaearch.

In virtù di questi anticipi ci sarà una ricalibrazione delle necessità di finanziamento mediante titoli di Stato e da qui sino a fine anno le stime da noi elaborate potranno subire scostamenti maggiori rispetto alla serie storica.
Pertanto i modelli previsionali da noi elaborati potrebbero necessitare di una fase transitoria di adattamento.

Il grafico presenta con una linea rossa i dati ufficiali pubblicati da Banca d’Italia, e prosegue in grigio con i valori stimati dalla Mazziero Research.
La tabella di affidabilità indica le differenze tra i valori ufficiali e le stime precedentemente fatte dalla Mazziero Research.

I dati ufficiali
Debito pubblico: 2.696 miliardi
Relativo a: giugno 2021
Pubblicato il: 16 agosto 2021

Stime Mazziero Research

La stima a luglio 2021
2.726 miliardi (forte aumento)
Intervallo confidenza al 95%
compreso tra 2.718 e 2.732 miliardi
Dato ufficiale verrà pubblicato il: 15 settembre 2021.

La stima a dicembre 2021
Compreso tra 2.709 e 2.749 miliardi
Intervallo confidenza al 95%
Dato ufficiale verrà pubblicato a metà febbraio 2022.

Stima Pil annuale e trimestrale

L’Istat ha confermato la forte crescita al 2,7% nel 2° trimestre. “Confermiamo le nostre precedenti stime per una crescita al 2,2% nel 3° trimestre e -0,8% nel 4° trimestre“, fanno poi notare dalla Mazziero Reaearch, che specifica “Manteniamo un approccio cauto per l’ultimo trimestre dell’anno pur considerando che il segno meno non va inteso come un arretramento drastico, ma come una naturale pausa dopo due trimestri di forte crescita. Al tempo stesso non escludiamo un leggero rialzo nei prossimi mesi”.

Su base annua manteniamo una stima di crescita al 5,7%, pur non escludendo un avvicinamento al 6%.

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