Mercati: Greenidge (mining di Bitcoin) debutta sul Nasdaq

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di Gianluigi Raimondi 15 Settembre 2021 | 13:02

La società che si occupa di mining di Bitcoin chiamata Greenidge Generation Holdings si è quotata al Nasdaq, come riportato da Cryptonomist.ch facendo riferimento a un documento registrato presso la SEC in cui viene annunciata una fusione tra Greenidge e Support.com.

Greenidge Generation Holdings e le nuove energie ecosostenibili

Nel documento ufficiale si legge che la società quotata al Nasdaq, Support.com (SPRT), ha annunciato un aggiornamento riguardo la sua fusione con Greenidge.  Le azioni Greenidge saranno a partire da oggi 15 settembre negoziate sul Nasdaq Global Select Market con il ticker “GREE”.

Al momento della fusione ogni azione ordinaria di Support.com sarà estinta ed automaticamente convertita nel diritto ricevere 0,115 azioni ordinarie di classe A Greenidge. Informazioni su Support.com SPRT viene di fatto delistata dal Nasdaq, ed al suo posto subentra GREE.

Da notare che il valore delle azioni SPRT nel corso degli anni era sceso parecchio, visto che nel 2000 toccarono un massimo storico a 117 dollari, mentre ora valgono meno di 16 dollair. Nel corso del 2021 avevano recuperato parecchio, passando dai poco più di 2 dollari di inizio anno fino addirittura ai quasi 60 dollari di fine agosto. A settembre però sono nuovamente scese sotto i 16 dollari.

Greenidge Generation Holdings è una società di mining di Bitcoin e generazione di energia al 100% senza emissioni di carbonio, visto che utilizza fonti di energia a basse emissioni di carbonio e compensa la sua impronta di carbonio. Attualmente gestisce una struttura nello stato di New York e prevede di espandere le operazioni in una seconda sede nella Carolina del Sud nei prossimi mesi.

I consumi energetici e le nuove scelte Crypto

Support.com pagherà anche a Greenidge 33 milioni di dollari, con cui la società finanzierà i suoi piani di crescita. Da notare che il consumo energetico del mining di Bitcoin è in crescita. Secondo un recente articolo pubblicato da Bloomberg, nel 2020 il consumo totale sarebbe stato di circa 67 TWh, ma la stima per il 2021 sarebbe di 91 TWh.

Il fatto è che con l’aumento del valore dei Bitcoin che si incassano come premio, i miner possono aumentare anche le spese della loro attività, ad esempio utilizzando più energia elettrica per aumentare il loro hashrate. Visto che il mining di Bitcoin è una competizione, più hashrate significa anche maggiori incassi.

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